Caro sindaco, una risata ti seppellirà (politicamente)

Uno short apre la campagna elettorale contro il sindaco Natalia. Lo ha realizzato Cittàtrepuntozero. È la prima puntata di una serie: dedicata alle opere che non sono state realizzate in questi anni ad Anagni

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Un breve filmato, poco più di un minuto. Di fatto un mini film, con tanto di musica e titoli. Costruito con una grafica ed una colonna sonora da spy story degli anni ‘70. Che, giocando sul filo dell’ironia, attacca pesantemente il sindaco Daniele Natalia. Indicato da una parte come l’unico in grado di fare le cose, salvo poi mostrare la cruda realtà di una città fatta di opere annunciate da tempo e, fino ad ora almeno, mai realizzate.

Una risata vi seppellirà

Il titolo dello short

Ad Anagni Cittatrepuntozero sceglie la strada della satira. Mettendo insieme ironia mista alla denuncia sociale per iniziare la campagna elettorale contro l’ amministrazione Natalia.

Un vero e proprio mini film, come detto, intitolato “Le opere incompiute di Natalia”. Titolo che sa tanto di format, una serie fatta di puntate successive che rischia di essere, per il primo cittadino, un leit motiv fastidioso. Soprattutto perché al di là di tutto, tra le criticità dell’amministrazione anagnina c’è proprio il fatto che finora ha annunciato molto ma realizzato poco. 

Il primo filmato diffuso è relativo ad uno dei temi più caldi della città; la sistemazione dello stadio comunale. Un’opera annunciata addirittura all’epoca della giunta Bassetta, e rimasta poi incompiuta negli anni successivi. Con un investimento iniziale di 600.000 euro, lievitato fino ad oltre un milione. Soldi che non sono stati ancora trasformati in un’opera vera e propria. E che finiscono, fatalmente, per alimentare le polemiche di chi pensa che, forse, con quella cifra, si sarebbe potuto fare di meglio.

La metafora del campo

Il video documenta chiaramente lo stato di stagnazione dei lavori della struttura. Stagnazione dovuta, giusto sottolinearlo, non tanto ad incuria amministrativa, ma ad una serie di contrasti con la ditta che  a suo tempo aveva vinto l’appalto. E che pochi mesi fa era stata messa alla porta per presunte inadempienze.

Qualunque sia la verità, resta il fatto, come detto, che il campo sportivo è ancora da realizzare. Una metafora, secondo l’opposizione, di un modo di agire (quello della maggioranza) legato più agli annunci che alle cose concrete.

Ed è proprio a questo metodo che si è dedicato l’occhio cinematografico di Cittatrepuntozero. Lavori ancora fermi, prato verde ancora da sistemare, tante strutture ancora molto da realizzare, incuria ed erba sparsa più o meno in tutte le zone. Questo per la  modica cifra, hanno fatto sapere i responsabili dell’opposizione di un milione e 200.000 euro.

Si tratta, come detto, solo della prima puntata di un format. Che nei prossimi giorni si dedicherà ad altre questioni calde. Tra i primi prossimi appuntamenti in programma ci sarebbe quello dedicato alla frana della Calzatora. Ed uno, che viene definito come “provocatorio”, dedicato alle condizioni di una delle zone periferiche di Anagni, quella di San Bartolomeo.

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