Lunedì il Lazio si riparte. Ecco le regole: prudenza

Lunedì si riparte anche nel Lazio. Tutte le nuove regole. Chi, come, quando. La parola d'ordine: prudenza. Ma anche confronto. Per non fare errori proprio ora. La conferenza stampa di Zingaretti Leodori e D'Amato per presentare il piano Lazio Sicuro

Il Lazio riparte: già da lunedì e con prudenza. Molta prudenza. Perché è questo il momento della verità: si esce da casa, tornano i contatti tra le persone, riaprono poco alla volta i negozi, riprendono l’attività gli uffici. E tutto questo moltiplicherà la possibilità di ritorno in circolazione del virus.

Il governatore Nicola Zingaretti non vuole sprecare il buon lavoro portato avanti fino ad oggi dalla Regione Lazio. Lo ha detto in mattinata, in conferenza stampa, affiancato dal vice presidente Daniele Leodori e dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. Insieme hanno presentato ‘Lazio Sicuro – Linee guida sulle regole per chi riapre‘ in vista della Fase Due.

«Regole, semplici, chiare e utili» ha spiegato Nicola Zingaretti. Sottolineando che «entriamo in una fase complessa e gettiamo le basi del confronto affinché da subito, quando si riaprirà, lo si faccia in piena sicurezza». La parola chiave è confronto: tutti i prossimi passi verranno concordati con le organizzazioni di categoria, i sindacati, gli operatori di settore; per ogni passo ci sarà prima un confronto e poi una fase di verifica.

Le regole base

Nicola Zingaretti con Daniele Leodori e Alessio D’Amato

Quali sono le regole di base. In tutti i luoghi aperti al pubblico ma al chiuso ci sarà l’obbligo di utilizzo della mascherina: è l’esempio di uffici pubblici, negozi, insomma quei posti che sono al chiuso ma dove possono entrare più persone.

Poi, negli incontri all’aperto, anche se incontriamo una sola persona ci sarà l’obbligo di mascherina; distanziamento sempre almeno di un metro; resta il consiglio di lavarsi frequentemente le mani. In tutti i locali ci sarà il contingentamento degli ingressi sulla base dei metri quadri.

Ancora Smart

La pandemia ha cambiato molte delle nostre abitudini e delle nostre modalità di lavoro. Sono state utili per contrastare il viruso ed hanno funzionato. Uno degli esempi è lo smart Working. Per questo Nicola Zingaretti ha annunciato che «A Roma e nel Lazio diamo indicazione di tenere altissimo lo smartworking nel mese di maggio».

A proposito dei luoghi di lavoro le regole prevedono anche «l’igienizzazione almeno quotidiana di tutti locali» e la «misurazione della temperatura all’inizio dell’attività giornaliera per operatori e lavoratori». 

Il Lazio è la seconda regione in Italia dopo la Lombardia per addetti nel comparto Cinematografico ed Audiovisivo. Qui si realizzano buona parte delle produzioni Tv e delle fiction. Da lunedì si riparte. Ma con tanta prudenza: ci dovrà essere un medico aziendale che siua a disposizione, si misurerà la febbre a tutti sia all’inizio della giornata di lavoro che alla fine.

Bar e ristoranti… all’aperto

Lavoratori in cucina di ristorante

C’è il problema per bar e ristoranti: riaprire al chiuso è quasi impossibile, non ci sono gli spazi. Per garantire le distanze bisogna sopprimere troppi posti. Rischia di non convenire. La soluzione ipotizzata fin dall’inizio da Nicola Zingaretti è spostare tutto all’aperto.

Per questo oggi ha raccomandato «ai Comuni di iniziare a pensare a forme di delibera sull’occupazione suolo pubblico che diano massima disponibilità affinché, quando riapriranno, gli esercizi potranno farlo in maniera semplice all’aperto».

Treni e bus a metà

Il Lazio è una Regione a forte pendolarismo. I centri burocratici nazionali sono a Roma. Ogni giorno migliaia di persone raggiungono la Capitale per farli funzionare: viaggiano in bus o in treno, si spostano su circolari e metropolitane. Come farle funzionare?

Il vice presidente Daniele leodori in questi giorni ha partecipato ad una serie di tavoli operativi. «in particolare Comune di Roma, Prefettura, Atac, Cotral e Fs: ci saranno controlli alle stazioni con i volontari della Protezione civile regionale»; ma anche i Comuni dovranno fare la loro parte e «dovranno armonizzare i flussi, differenziando gli orari». Significa che non si apre tutti alla stessa, ora, in questo modo non tutti dovranno prendere il bus nello stesso momento.

Fca Cassino Plant, operai alla fermata dei bus

L’obiettivo è garantire un carico massimo del 50% della capacità dei mezzi. A bordo? Obbligo di mascherina; dotazione di conta persone; segnaletica sui posti: alcuni dovranno essere inibiti per garantire che tra una persona seduta ed un’altra ci sia abbastanza spazio; dispenser di gel igienizzante nelle biglietterie; verrà garantito l’isolamento del conducente.

E se ci spostiamo in macchina: chi può salire a bordo, quanta gente? È chiaro che possono salire senza problemi tutte le persone che sono state chiuse dentro la stessa casa nel corso di questi giorni di blocco: se non si sono infettate in cucina e nel salotto non avranno niente da infettarsi anche nell’abitacolo della macchina. E se dobbiamo dividere la macchina con un collega per andare al lavoro? «Se ci sono più passeggeri il trasporto è consentito solo se si rispetta la distanza minima di 1 metro all’interno del veicolo» ha spiegato Daniele Leodori.

Supermercati e alimentari

Spesa al supermercato ai tempi del coronavirus. Foto: © Anna Shvets / Pexels

Tornano da lunedì supermercati e alimentari. Potranno essere aperti dalle 8 di mattina alle 21.30, tornando quindi agli orari precedenti. L’unica eccezione è «riguarda gli h24, loro non potranno restare aperti in continuazione ma per ora dovranno rispettare gli stessi orari degli altri» ha specificato Daniele Leodori.

Il motivo lo ha spiegato il governatore Nicola Zingaretti: «il fatto è che presumibilmente nelle prossime giornate ci sarà più gente in circolazione, e quindi per garantire il distanziamento sociale ed evitare affollamenti è opportuno ora adeguare gli orari di lavoro».

Sport ma come?

Al Governo è stato chiesto di chiarire cosa si intenda per sport individuali, «per capire come disciplinarli, intanto come Regione prevedremo la possibilità di spostamento all’interno dei territori provinciali».

Intanto, le squadre come devono comportarsi? Si possono riprendere gli allenamenti? C’è differenza tra società professionistiche e dilettantistiche? Per i ragazzi delle Giovanili? «Stiamo cercando di capire, sempre confrontandoci col Governo, come disciplinare gli allenamenti individuali degli sport di squadra di società professionistiche» ha detto Daniele Leodori. Chiaro che quello sarà il solco nel quale poi si inseriranno tutte le altre categorie.

Lotta la virus e niente polemiche

Nicola Zingaretti

Tra le Regioni e tra le parti politiche è in corso un dibattito sulla costituzionalità del Decreto varato dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Che posizione assume Nicola Zingaretti che oltre ad essere il presidente della Regione Lazio è anche il Segretario Nazionale del Partito Democratico?

«Per me il rischio per la democrazia è che aumentino le diseguaglianze sociali e l’esclusione e che milioni di persone. Per questo dobbiamo fare di tutto per sconfiggere il virus e lavorare a una rinascita italiana ed europea. L’unico dibattito che mi interessa è quello sulla rinascita. Ci vuole uno scatto in avanti dell’intera classe dirigente.

Occorre responsabilità

Sia Nicola Zingaretti che Daniele Leodori hanno sottolineato la politica dei piccoli passi. Nei prossimi giorni proseguiranno i confronti con le varie categorie: tra le prime tappe c’è quella legata all stagione balneare. Dopo ogni apertura ci sarà una fase di studio e subito un confronto per capire cosa va e cosa non va, dove si può intervenire per migliorare.

Lo sottolinea anche l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato. «La parola d’ordine è cautela e responsabilità. La progressiva riapertura non significa che il virus è stato sconfitto, questo accadrà quando ci sarà il vaccino. E il Lazio su questo è impegnato: a giugno ci saranno i primi reclutamenti all’Istituto Spallanzani per testarlo sull’uomo. Il Lazio è l’unica Regione che ha messo dei fondi importanti sul vaccino per la lotta al virus e questo e’ un elemento assolutamente fondamentale».

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