Covid-19, ora la maggioranza lascia Skype: le sedute si fanno su zoom

Cassino ai tempo del coronavirus. le riunioni di maggioranza su Zoom. Il modello di assistenza preso come esempio. I risultati di Maccaro. Il lavoro di Skf. E le mascherine con il Fantacalcio

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Cassino è una delle città della provincia di Frosinone maggiormente attenzionata dalle autorità per evitare il dilagare dei contagi. Dal 3 marzo, quando è scoppiato il primo caso all’interno della clinica San Raffaele, risultano essere 14 i contagiati residenti nella città martire: 4 di loro sono poi deceduti. Ad oggi all’interno della clinica sono ricoverati 15 pazienti risultati positivi al coronavirus, ma non tutti sono residenti a Cassino. Per adesso il piccolo focolaio esploso nella Rsa sembra non espandersi in città.

La guardia resta alta – come spiega il sindaco Enzo Salerama ad oggi la situazione è però sotto controllo. Sono costanti i contatti con la prefettura e con la cabina di regia che gestisce tutte le criticità relative all’emergenza sanitaria“.

Covid-19 e solidarietà

Luigi Maccaro

Ma se è vero che il Covid-19 viaggia veloce, è altrettanto vero che la solidarietà è più forte del virus. Sono ormai oltre 50 i volontari che, coordinati dall’assessore Luigi Maccaro, tutti i giorni si adoperano per i più bisognosi.

Non solo: sull’apposito Iban dedicato stanno arrivando le prime donazioni dei cittadini e di vari imprenditori. C’è un pò di tutto: dal negozio di pc che mette a disposizione i dispositivi per chi ha necessità di usufruire della didattica online al forno che produrrà e consegnerà ai volontari 400 colombe pasquali. Fino alla cosiddetta “spesa sospesa“: ovvero la possibilità, per chi si reca nel supermercato, di lasciare qualche alimento per i bisognosi. A sera i volontari andranno a ritirare il carrello per soddisfare tutte le esigenze.

Ad oggi stiamo riuscendo ad andare incontro a tutte le richieste” spiega il consigliere Paolo Iovine che è in prima linea insieme all’assessore Luigi Maccaro nel coordinare la macchina del volontariato. Tant’è che, come testimonia la consigliere Arianna Volante del Pd che nei giorni scorsi ha avuto un incontro tramite la piattaforma skype con il gruppo regionale dei Giovani Democratici, la città di Cassino è diventata un esempio a livello regionale.

Il sindaco non ha nascosto l’orgoglio e lo ha ribadito anche nel corso del vertice di maggioranza che si è svolto in modalità telematica: questa volta, a differenza della riunione di giunta avvenuta sulla piattaforma skype, gli amministratori di Cassino si sono incontrati su “zoom“. E questo sarà il luogo di ritrovo fin quando non si potrà tornare ai classici incontri in Comune.

In attesa della normalità

Lo stabilimento Skf

Ma ci vorrà tempo, per tornare alla normalità. Per questo ora si pensa a come affrontare l’emergenza: quella sanitaria e, di pari passo, quella economica.

In questa direzione va l’annuncio del sindaco dei giorni scorsi della sospensione della tasse comunali fino al 31 maggio. Una goccia nell’oceano, purtroppo: perchè il territorio di Cassino è fortemente legato all’automotive e al turismo: il primo è fermo in quanto non si tratta di un settore che produce beni di prima necessità, per rimettere in moto il secondo potrebbero volerci mesi anni. (leggi qui Covid-19, il Comune di Cassino rinvia le tasse)

Non tutte le industrie però sono ferme: la Skf ha riaperto i cancelli e lo ha fatto con orgoglio. L’orgoglio di produrre 400.000 pezzi per i ventilatori che servano ai macchinari della terapia intensiva: anche il Comune di Cassino, nel suo piccolo, ha dato il suo contributo.

E il commercio? Cosa ne sarà del commercio? In attesa della ripresa c’è chi chiede di rivedere la filiera del tessile per la produzione di mascherine e tute finchè dura l’emergenza. Anche da questo punto di vista, forse, Cassino potrebbe essere all’avanguardia.

Mascherine con il Fantacalcio

I ‘presidenti’ delle squadre del Fantacalcio che hanno donato le mascherine

Di certo sulla solidarietà non è seconda a nessuno. E da un vicino Comune del comprensorio è arrivata una proposta che emula le tante iniziative di volontariato in atto a Cassino. In cosa consiste? Il campionato di calcio è fermo, dunque il montepremi di 500 euro, destinato ai primi tre classificati al gioco del Fantacalcio collegato alla stagione calcistica, è stato utilizzato per acquistare 90 mascherine che saranno consegnate al Comune di Acquafondata per essere, poi, distribuite alla popolazione.

Un piccolo gesto che vuole essere un messaggio per tutte le persone legate alla piccola comunità montana che, in questo periodo, sta vivendo un momento di grave difficoltà. “Data l’entità della somma, il gesto ha un carattere puramente simbolico e vuole testimoniare la nostra apprensione e vicinanza al paese e alla sua comunità. Abbiamo deciso di dover fare qualcosa immediatamente utilizzando le quote di iscrizione al torneo. Ci siamo consultati a distanza, tramite il nostro gruppo whatsapp, e abbiamo organizzato il tutto in poco più di 24 ore. Se c’è impegno e volontà di tutti si possono fare questi “piccoli grandi” gesti”, scrivono i “presidenti” delle squadre del campionato di fantacalcio.

I protagonisti del piccolo, ma grande gesto sono: sono Vincenzo, Riccardo, Stefano, Lorenzo, Pasquale, Angelo, Luca, Sandro, Alfredo, Ermanno e Diego. Un esempio che potrebbe essere emulato da tanti altri “fantapresidenti”. La solidarietà non è mai troppa. Oggi più che mai.

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