Costanzo: «Volete la verità su Cassino? Eccovela»

 

di Simone COSTANZO
Segretario Provinciale Pd
FROSINONE

 

 

Credo sia arrivato il momento di fare alcune riflessioni sulla vicenda politica di Cassino.

Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria, come ho sempre dichiarato in altre situazioni simili, ben vengano le attività della Magistratura e delle Forze di Polizia che godono della mia totale fiducia e credo che bisogna serenamente aspettare gli esiti di un’inchiesta che è ancora in corso.

Il Partito Democratico è una grande forza che ha il dovere di porre al centro della sua azione politica l’etica e la legalità per ridare speranza per un Paese migliore. Specialmente per le generazioni future. Noi su questa linea ci siamo e ci saremo sempre.

Per quanto riguarda il PD e la posizione assunta dal Partito nelle ultime elezioni amministrative a Cassino (leggi qui le dichiarazioni fatte in conferenza stampa) è arrivato il momento di chiarire a tutti alcune circostanze particolarmente significative dal punto di vista politico. (leggi qui l’intervento del direttore)

1.       Il già Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone in 5 anni di governo della città, non ha mai riunito il centrosinistra, malgrado gli impegni più volte presi con tutti. E malgrado che al secondo turno fosse riuscito ad essere eletto con l’ appoggio di tutti, di fatto “arroccandosi”.

2.       Tutte le decisioni prese sulle elezioni amministrative di Cassino dello scorso anno sono state votate all’unanimità dalla Direzione Provinciale. Anche da membri a lui vicini. Il dispositivo prevedeva l’attribuzione del simbolo dopo un’assemblea degli iscritti. Notoriamente, quell’assemblea è andata deserta. Ergo il simbolo si è scelto di non presentarlo.

3.       Petrarcone nonostante fosse sindaco uscente, senza l’apporto di Marino Fardelli, che è stato 6 mesi candidato a lui avverso, non sarebbe mai arrivato al ballottaggio.

4.       Fra il primo turno e il secondo turno  ho fatto tutto quello che era in mio potere per riunire il centrosinistra e per sconfiggere la destra. Ma se questo non si è verificato credo che qualche mea culpa locale vada anche fatta.

5.       Per quanto riguarda i rapporti con i leader o presunti tali, ricordo in particolare a chi mi accusa, che io cerco di reggere un Partito, tra mille difficoltà, con umiltà e serietà. E lo faccio da una posizione libera e autonoma, l’esatto opposto di chi fino a ieri faceva a gara per blandirli.

6.       Invito per l’ennesima volta tutti a guardare al futuro immaginando percorsi comuni di un centrosinistra unito e progettuale per ridare alla città un governo vero rispetto alla pessima gestione di un sindaco  che non ha idee, nè progetti.

Infine, concludo ribadendo che per me la Politica in generale e maggiormente quella del Partito Democratico deve concentrarsi e misurarsi sui problemi reali che a Cassino non mancano.

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