Covid, nuovo picco del Lazio: il virus torna e fa 75 positivi in 24 ore

Covid-19 nuova impennata di casi nel Lazio. La maggior parte sono giovani che rientrano dalle vacanze. Il legame diretto con la Sardegna. Allo Spallanzani una ventenne appena tornata dall'isola. E tre giovani che erano al Circeo. I numeri del giorno. L'allarme dell'assessore.

Ha vent’anni, abita nel Lazio ed è ricoverata allo Spallanzani: con una brutta polmonite. Poche stanze più in là sono ricoverati altri tre: tutti ragazzi come lei che stavano in vacanza al Circeo. Il Covid-19 è tornato nel Lazio ed ora colpisce i giovani.

Il coronavirus non se li va a cercare: sono loro che cercano lui. Come è capitato alle ventenne che ora ha difficoltà a respirare: è stata per una settimana in Sardegna, insieme alle amiche ha trascorso buona parte delle serate nelle discoteche più famose dell’isola. Dal Billionaire di Flavio Briatore al Just Cavalli club, dalla discoteca The Temple fino al Canteen di Poltu Qualtu.

Sono loro le nuove vittime predilette. Non perché il virus sia cambiato, non perché abbia mutato qualcuna delle sue sequenze ed ora preferisca i più giovani dopo avere fatto strage di pensionati, decimato quelli che erano giovani mentre l’Italia stava in macerie e l’hanno ricostruita. No: il virus è lo stesso. Sono i ragazzi in libera uscita a non essere gli stessi di quando erano obbligati a stare in casa, chiusi dal lockdown che gli ha salvato la vita una prima volta. Forse non la seconda. (leggi qui: Il lockdown totale? Scelta coraggiosa. Parola di Rezza).

D’Amato, non è uno scherzo

NICOLA ZINGARETTI E ALESSIO D’AMATO. FOTO © CARLO LANNUTTI / IMAGOECONOMICA

Uno di quelli che dal primo giorno non ha mai tolto né la mimetica né la mascherina è l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.

Nel pomeriggio guarda i numeri e deve prendere atto della nuova impennata di contagi: 75 nuovi positivi in un giorno. Moltissimi sono giovani di rientro dalle vacanze.

«Non mi sorprende affatto che le valutazioni cliniche abbiano spinto i medici al ricovero per alcuni giovani. Il Covid-19 non è uno scherzo e non va sottovalutato. Colpisce indistintamente se non si mettono in atto le necessarie precauzioni».

L’assessore che in tre settimane ha rivoluzionato la Sanità del Lazio, aperto 5 Covid Hospital, recuperato centinaia di posti di Terapia Intensiva, non ha dubbi. «L‘aumento dei casi è diametralmente collegato al calo di attenzione che c’è stato e a chi ne ha sottovalutato gli effetti. Ovviamente auguriamo un decorso clinico breve e di guarigione per chi si trova in questa fase a vivere l’esperienza del ricovero ospedaliero. Non bisogna abbassare la guardia». (leggi qui).

Covid, i numeri del giorno

Covid-19 i test sierologici. Foto © Livio Anticoli / Imagoeconomica

Il bollettino che hanno consegnato all’assessore dice che oggi nel Lazio si registrano 75 casi e zero decessi. Di questi nuovi casi ben 2 su 3 sono di importazione.

C’è un nuovo fronte che è in collegamento diretto con il Lazio e l’impennata di nuovi casi. Il 30% dei nuovi positivi ha contratto il virus durante le vacanze in Sardegna. Molti sono positivi asintomatici individuati ai drive-in cioè ai test fatti sulle auto.

Ora ci si pone un drammatico interrogativo. E cioè se sia il caso di effettuare i test agli imbarchi dalla Sardegna per evitare la diffusione del virus all’interno delle navi.

La Regione Sardegna è stata scrupolosa: chi si imbarca deve registrarsi su un portale creato apposta. Si deve dire quando si arriva, su quale mezzo si è viaggiato, dove si va a soggiornare, quando si riparte e con quale biglietto. Una volta sbarcati, prima di lasciare il porto tutti vengono controllati se hanno la temperatura oltre il limite.

I casi di importazione o che riguardano giovani di rientro da vacanze provengono: 23 casi di rientro dalla Sardegna, 6 i casi di rientro dalla Spagna, 2 da Malta, 1 dalla Croazia, 1 dalla Romania, 1 dall’Albania, 1 dalla Costa D’Avorio, 1 dalle Filippine, 1 dall’Equador, 1 dal Kazakistan. Tre casi sono stati scoperti su turisti di rientro dall’Italia: 1 era stato in Campania, 1 in Emilia-Romagna ed 1 tornava dalla Puglia.

Meno in Terapia Intensiva

Terapia Intensiva vuota Foto © Sara Minelli / Imagoeconomica

«Diminuiscono i pazienti nelle terapie intensive– spiega l’assessore regionale Alessio D’AmatoIl sistema dei controlli negli aeroporti del Lazio sta funzionando e questo ci permette di intercettare precocemente i casi asintomatici che altrimenti avrebbero viaggiato per l’Italia. Apprezzamento da parte dei viaggiatori».

Sono iniziati i tamponi anche ai clochard attraverso la collaborazione con la Caritas.

Prendono il via domani invece i test sierologici per le scuole. Vengono controllati i docenti ed il personale scolastico del Lazio. È boom di adesioni.

I test iniziano nelle Asl Roma 2, Asl Roma 3, Asl Roma 4, Asl Roma 5, Asl di Viterbo, Asl Frosinone e la Asl di Rieti. La Asl Roma 4 sta richiamando ai drive-in gli avventori che nei giorni 14 e 15 agosto sono stati nel locale ‘Malaspina’ ad Anguillara dove sono stati riscontrati due casi positivi.

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