Fratelli senza coltelli: per ora solo abbracci, in attesa di fare la giunta (di F. Ducato)

Prima riunione di maggioranza per la nuova maggioranza che governerà Anagni. Solo sorrisi e abbracci. E ti credo: ancora non si è messa mano alla giunta ed alla ripartizione delle deleghe. Solo allora si vedranno i veri fratelli ed i coltelli

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Chi c’era ha detto che sembrava una riunione da compagni di scuola elementare. Tutti compatti, ben vestiti, praticamente in fila per due. Quasi mano nella mano. Mancavano solo i fiocchetti al collo e le canzoncine di buon augurio e poi sarebbe stata una cosa, appunto, da primo giorno di scuola. Quando i ragazzi sono ancora tutti impauriti, e quello che dice la maestra è indiscutibile.

 

Ecco, sabato mattina ad Anagni la prima riunione di maggioranza è andata più o meno così. A partire dal tempo impiegato. Tutti si aspettavano che visto l’orario della convocazione (le 12) e l’argomento (la formazione della giunta), il pranzo sarebbe saltato; oppure sarebbe stato necessario ricorrere a tramezzini e pizzette.

Invece, nemmeno venti minuti dopo, tutti erano fuori dalla Sala Gialla, avviati sulla strada di casa per il pranzo rituale del sabato.

 

Più che una riunione, un monologo.

Ragazzi capiamoci – ha detto il sindaco Daniele Natalia io ho intenzione di arrivare a comporre la squadra di governo entro qualche giorno, in modo da convocare il primo consiglio comunale al massimo entro una decina di giorni. Tutti i gruppi mi forniranno perciò i loro nominativi, senza stabilire almeno per adesso le deleghe. Chi ha donne da proporre lo faccia, in modo da rispettare anche la legge sulle quote femminili”.

Questo, più o meno, il verbale dell’intervento del sindaco. E qui ci si sarebbe aspettati l’inizio di una contrattazione infinita, con tanto di fuochi d’artificio sui diversi pesi specifici della varie anime della coalizione. Con La Lega a litigare con Forza Italia, tanto per far un esempio. O con Fdi a rivendicare la forza dei suoi tre consiglieri.

 

Invece no.

Dall’altra parte è scoppiata (parole di alcuni presenti) “la fiera dell’ipocrisia”.

Tutti a dire “ma si sindaco, come no, hai ragione, bisogna lavorare per l’interesse comune anzi sai che ti dico? Sono pronto a farmi da parte nel nome delle esigenze della collettività”.

Parole che Natalia ha accolto con il sorriso sulle labbra, prima di sciogliere la seduta.

L’appuntamento è stato quindi rimandati a mercoledì prossimo. Per quella data dovrebbero arrivare i nomi delle proposte delle varie liste sul tavolo del sindaco. Che dovrà, a quel punto, effettuare la necessaria sintesi.

 

Si vedrà allora se la luna di miele è ancora tale.

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