E anche questa amministrazione annunciò i lavori per il mare in città (di L. D’Arpino)

L'assessore Tagliaferri annuncia i lavori sulla piscina ere Enal. Prima di lui lo avevano fatto i suoi predecessori delle giunte Marzi e Marini. Sarà la volta buona? Invece, del recupero dei Piloni non c'è ancora traccia

Luciano D'Arpino
Luciano D'Arpino

Giornalista, Regista e Autore teatrale, dirige la redazione di Frosinone de 'Il Messaggero'

Luciano D’ARPINO per IL MESSAGGERO

Finalmente una buona notizia: i lavori per ristrutturare la piscina comunale ex Enal di via Adige, considerata il “mare in città” da generazioni di frusinati, partiranno questa settimana. Lo ha assicurato l’assessore ai Lavori Pubblici Fabio Tagliaferri mercoledì sera in Consiglio comunale: «Gli operai sono allertati», ha annunciato. Speriamo sia la volta buona perché da sei anni a questa parte l’assessore ha assicurato di essere sempre sul punto di sbloccare quest’opera, mai lavori non si sono mai visti.

A dir la verità, però, il problema non ha riguardato solo la giunta di centrodestra, guidata dal sindaco Nicola Ottaviani, che governa il capoluogo dal 2012, ma anche le precedenti giunte di centrosinistra che per 15 anni, prima con Domenico Marzi sindaco e poi con Michele Marini, si sono arenate di fronte a un problema che sembrava di facile soluzione.

Addirittura nel 2011 l’allora consigliere comunale del Pdl, Riccardo Mastrangeli, oggi assessore al Bilancio nella giunta Ottaviani, sferzava il primo cittadino Marini con un’interrogazione incalzante. Eccone alcuni passi: «Che fine ha fatto la ristrutturazione e la messa in funzione della piscina comunale ex-Enal di via Adige?», si chiedeva. Poi continuava: «Nonostante le ripetute rassicurazioni del sindaco Michele Marini i fatti, oggettivi e incontestabili, riferiscono che questo progetto, mai iniziato, rappresenta l’ennesimo fallimento di questa amministrazione. Che fine ha fatto il consorzio con a capo alcune cooperative che dovevano gestire l’impianto e riaprirlo dopo decenni di chiusura al pubblico? Quella struttura rappresentava un patrimonio di molti frusinati che in estate amavano rilassarsi e tuffarsi in una piscina in posizione centrale che invece continua a restare desolatamente vuota e abbandonata. Eppure di spazi pubblici all’aperto non ce ne sono, e in estate i frusinati devono optare per strutture private».

Parole sottoscrivibili completamente e valide fino ad oggi. Pardon, fino a ieri, visto che da domani, a detta dell’assessore Tagliaferri, partiranno finalmente questi benedetti lavori.

L’obiettivo ambizioso è di riaprire questa storica piscina entro l’estate. Staremo a vedere e seguiremo passo passo i lavori nel cantiere.

È invece scomparsa dai radar del Consiglio comunale la pratica relativa alla transazione per il project Piloni di via De Gasperi, i cui lavori non sono mai partiti per un contenzioso tra i privati e il Comune. Anche questa pratica era stata presentata in aula dagli amministratori che avevano annunciato sicuri: «Stasera finalmente ci riprenderemociò che è nostro». “Nostro” nel senso di tutti i cittadini, ovviamente.

Soltanto che, quando le opposizioni hanno fatto notare che la transazione presentava degli aspetti e delle fatture da approfondire, la delibera è stata ritirata con la promessa che i dubbi sarebbero stati fugati e presto riportata all’attenzione della massima assise cittadina. Era il 16 marzo scorso e questo non è ancora accaduto.

Quando avverrà lo riferiremo subito, e con dovizia di particolari, ai nostri lettori. Intanto le arcate di via De Gasperi restano ancora inaccessibili, nel più completo degrado, e i topi la fanno ancora da padroni indisturbati.

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