Fazzone prova a sbarrare il passo a Ottaviani

Claudio Fazzone, coordinatore regionale di Forza Italia, non vuole neppure sentir parlare dell’ipotesi che il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani possa candidarsi alla presidenza della Regione Lazio.

Il parlamentare pontino teme ancora di più l’idea delle primarie per scegliere colui o colei che andrà a sfidare Nicola Zingaretti. Perché in questo modo, qualunque sia l’esito, la logica romano centrica che strizza l’occhio a quella latinocentrica andrebbe definitivamente in soffitta.

E’ per questo che all’interno degli “azzurri” si stanno cercando le contromisure per cercare di far abortire sul nascere l’idea di Ottaviani.

Pare che Fazzone stesso abbia iniziato a sondare il terreno con Francesco Giro. Perfino l’idea di coinvolgere nell’alleanza Alternativa Popolare, magari candidando la ministra Beatrice Lorenzin, è stata subito presa in considerazione. Però è durata tra Natale e Capodanno dopo che Silvio Berlusconi aveva subito puntualizzato che per, quanto lo riguarda, Angelino Alfano sta bene dove sta.

Fazzone e Giro, però, sanno bene che l’ex Governatore Francesco Storace non vedrebbe male il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e che Renata Polverini di un’ipotesi Ottaviani non vuole neppure sentir parlare.

Ma tutto questo servirà per fermare Nicola Ottaviani? In ogni caso no. Il sindaco di Frosinone vuole innanzitutto affermare un metodo: le primarie per scegliere il candidato alla presidenza occorrono per riequilibrare i rapporti tra Roma e le altre province. Per cercare di far arrivare qualcosa anche a Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.

Silvio Berlusconi ha apprezzato il format della campagna elettorale di Ottaviani, in particolar modo Solidiamo. Chi conosce il sindaco di Frosinone, sa che impiegherebbe un nanosecondo a ribaltare il tavolo, a mandare a quel Paese i franchi tiratori “azzurri” e perfino i leader. Ripiegando su una coalizione civica ma di fatto mettendo di traverso una parte consistente di Forza Italia provinciale.

Il primo a saperlo è Mario Abbruzzese, che, Camera o Regione che sia, non intende in alcun modo “rompere” con Ottaviani.

Lo sa bene anche Antonio Tajani, al quale spetta il compito più difficile: evitare che Forza Italia torni ad essere quel “pollaio” nel quale non si fa mai giorni per via dei tanti galletti che pensano più a non far crescere l’alleato che a vincere le elezioni.

L’ultima parola spetterà certamente a Silvio Berlusconi, il quale, come sempre per tutta la vita, si fida in particolar modo di Fedele Confalonieri. E’ proprio Confalonieri che sta analizzando le nuove prospettive del centrodestra e di Forza Italia. Il fascicolo delle candidature comprende Mario Abbruzzese, Nicola Ottaviani, Danilo Magliocchetti e Samuel Battaglini. La supervisione è quella di Marcello Fiori.

Claudio Fazzone non si fermerà. Nicola Ottaviani lo sa ed è per questo che vuole andare avanti fino in fondo.

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