Come ai bei tempi: Foglietta tenta di mettere le mani addosso a Bruni

Scontro durante la direzione di Fratelli d'Italia. Foglietta contri Massimiliano Bruni. Nominati i nuovi dirigenti provinciali del Partito. Sospeso Franchitto per il caso Cassino. Commissariato il circolo.

A scaldare il clima ci pensa Alessandro Foglietta. Politico di lungo corso, già portavoce di Francesco Storace quando era governatore del Lazio e poi parlamentare Europeo. La riunione dei quadri provinciali di Fratelli d’Italia deve essergli sembrata troppo mansueta, lontana da quelle calde discussioni che animavano il dibattito politico della Destra di un tempo.

Così, il vecchio leone chiede la parola e getta una tanica di benzina tra i piedi di Paolo Pulciani, coordinatore provinciale del Partito da poco più di 40 giorni. Alessandro Foglietta gli contesta il metodo con cui ha selezionato il nuovo direttivo provinciale: «Scelte che a tratti appaiono verticistiche». Che tradotto dal politichese significa: hai messo chi ti faceva più comodo nei posti chiave del Partito.

 

Gli risponde Massimiliano Bruni. Che non glielo manda a dire: «Sandro non mi sembra che tu ti sia posto questo problema quando sei stato nominato sub commissario del Partito ed eri rientrato da appena un anno e mezzo dopo essere stato fuori per anni e anni».

 

La reazione di Foglietta è quella tipica delle discussioni politiche nelle antiche sezioni del Movimento Sociale: si alza e cerca di avvicinarsi a Bruni manifestando sentimenti tutt’altro che di fratellanza. Lo fermano prima che ci riesca. Ma è solo passione politica. Nessun rancore.

 

Fino a quel momento, la Direzione era andata avanti senza scossoni. Assente il senatore Massimo Ruspandini, trattenuto a palazzo Madama dai lavori del Gruppo,  Paolo Pulciani aveva nominato una direzione «Che tiene conto di tutte le sensibilità presenti nel Partito e le coinvolge a pieno titolo».

 

Poi il caso Rosario Franchitto: il consigliere comunale di Cassino che nei giorni scorsi ha indicato come assessore comunale di Cassino una persona che non ha condiviso con Fratelli d’Italia e nemmeno è iscritta al Partito. «Per lui ho deciso la sospensione immediata da Fratelli d’Italia – annuncia Pulciani – con deferimento ai probiviri nazionali, trattandosi di un consigliere nazionale». Il Direttivo ratifica all’unanimità la decisione d’urgenza anche se alcuni vorrebbero l’espulsione diretta senza passare per il Nazionale.

Una mail è già stata inviata a Franchitto annunciandogli il provvedimento. E la possibilità di depositare memorie difensive. Che il consigliere intende mandare: rivendica l’autonomia territoriale in questo genere di scelte. E mette in evidenza che la decisione finale sulla rosa di nomi consegnata al sindaco è stata fatta proprio da Carlo Maria D’Alessandro. Che ha preferito il nome avanzato da Franchitto e nessuno dei 4 avanzati dal Partito provinciale.

 

A proposito di Cassino: il circolo è stato commissariato. La guida è stata affidata ad Angela Abbatecola.

 

L’analisi del voto del 4 marzo. «Siamo andati bene – evidenzia Pulciani – sono mancati i voti nei Comuni dove non siamo radicati ma già in molti hanno chiesto di aderire. Ufficializzeranno la loro scelta dopo le votazioni del 10 giugno».

Sulle elezioni comunali. A Ferentino «non siamo presenti con una nostra lista perché il portavoce cittadino non ha ritenuto opportuno aderire allo schieramento che sostiene l’elezione a sindaco di Franco Collalti. Ce lo ha comunicato a meno di una settimana dalla consegna della lista. A quel punto avevamo due possibilità: presentare uno schieramento poco competitivo oppure confluire nella lista Collalti. Cosa che abbiamo fatto».

La decisione comunicata a pochi giorni dalla scadenza dei termini è costata la testa al portavoce di Ferentino. È stato sostituito con la figlia dell’avvocato Collalti.

 

Ad Anagni una lista c’è. «Siamo competitivi al punto che puntiamo ad essere una delle prime due liste per numero di preferenze»

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