Formia me… E scoppia lo scontro politico sul porto

Un Consigliere comunale di Gaeta paragona su un post la vicina Formia e la accosta allo sterco. Tanto basta per innescare una polemica tra l due città. Dietro alla quale invece si nascondono gli enormi interessi legati allo sviluppo dell'economia del mare

Sono distanti geograficamente quattro chilometri che per percorrerli d’estate è come se diventassero improvvisamente dieci volte di più. Formia e Gaeta tornano ad essere protagoniste di un’altra guerra del Golfo che fortunatamente ha nulla a che fare con le prime due già realmente combattute in altre latitudini.

Il pomo della discordia non è rappresentato dal petrolio: nelle acque del sud-pontino non c’è mai stato. Ma da un’altra risorsa economica contesa dai due principali Comuni del comprensorio: la blue economy. Ed in particolare, la portualità turistica.

Lo scivolone

La prima domenica di Quaresima, è stata indigesta per il sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano. L’ha dovuta affrontare con molto imbarazzo dopo aver letto il contenuto di un post del suo consigliere comunale. Il professor Raffaele Matarazzo, fisico asciutto che ostenta come fosse una sirenetta in qualsiasi periodo dell’anno nelle acque cristalline di Serapo, quando può scappa da Gaeta per tornarvi non prima di un mese e mezzo.

La schermata delle polemiche

La sua ultima vacanza l’ha effettuata in Messico e nei Caraibi. È stata probabilmente la nostalgia per questo viaggio invernale ad ispirargli un commento sulla sua pagina Facebook. Laddove un suo “amico” gli chiedeva di commentare la foto di un porto alle cui spalle si intravedono un piccolo centro abitato ed alcune colline.

Tant’è che la considerazione, in dialetto, dell’interlocutore del consigliere Matarazzo è molto più di una battuta: “M par gliu port d Formj”. 

La risposta dell’esponente di Forza Italia è apparsa a molti un autogol. Voluto o meno, non è dato sapere: “Somiglia a Formia? Ti rispondo con una proporzione matematica: Tahiti sta a Formia come la cioccolata sta alla merda…”.

La bufera

Apriti cielo. La bufera, non solo quella meteorologica, si è abbattuta sui due centri del Golfo.

A Gaeta il sindaco è stato informato mentre tentava di gestire il polemico passaggio ai Fratelli d’Italia di Marco Di Vasta, l’ex capogruppo di Gaeta Democratica (la lista che ha eletto la presidente del consiglio comunale Pina Rosato). Si è dovuto subito concentrare anche sul secondo fronte e tentare di ridimensionare l’infelice dichiarazione del suo eccentrico consigliere comunale. Ha commentato “Il professor Matarazzo poteva evitarsela…”.

Mitrano da quando è stata eletta Paola Villa come sindaca di Formia, ha deciso di piantare le tende nella città che un tempo era il locomotore dell’intero Golfo. Con un dichiarato obiettivo elettorale, quello delle prossime regionali di cui sarà un sicuro protagonista dopo aver deciso di non saltare, a differenza dell’ormai ex collega di Fondi Salvatore De Meo, sul treno che il 26 maggio scorso arrivava al parlamento europeo di Strasburgo e Bruxelles.

Il porto di Gaeta

Mitrano non vuole intaccare il feeling con la vicina Formia. Ma da settimane non dorme sonni tranquilli da quando la maggioranza civica della professoressa Villa sta pensando di approvare il nuovo piano regolatore portuale. La strada è stata sinora decisamente in salita sul piano politico e amministrativo: il consiglio comunale in cui figurava l’argomento è saltato per la mancanza del numero legale. (leggi qui Formia ad un passo dalla fine, in 2 lasciano l’Aula: “Avete le ore contate”).

Il traffico passeggeri

Ma Gaeta teme che Formia le possa sottrarre una buona fetta del turismo crocieristico rilanciando il traffico passeggeri con le isole di Ponza e Ventotene utilizzando la stazione marittima appena terminata. E altrettanto teme che possa formalizzare la richiesta di far parte dell’Autorità portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, a 18 anni dall’ingresso di Gaeta.

La battuta infelice di Matarazzo rappresenta la punta di un iceberg sotto il quale si celano interessi economici significativi e trasversali.

Le reazioni

Matarazzo

Matarazzo intanto è finito nel tritacarne mediatico ed è stata sinora la sponda formiana del Golfo a chiedere le sue scuse. Che naturalmente non sono arrivate.

Polemico il coordinatore politico di “Formia Vinci”, Francesco Di Nitto: “Che ignoranza ci sta dentro quella specie di penisola”. Che sarebbe poi Gaeta.

Il sindaco Paola Villa, alle prese con i tanti problemi del Comune, ha preferito rimanere in silenzio. A commentare l’esternazione anti formiana di Matarazzo sono stati invece alcuni dei vertici dell’Amministrazione formiana. Per l’assessore al Demanio e all’Urbanistica Paolo Mazzada giorni arrivano da Gaeta dichiarazioni che sono frutto soltanto di deliri di onnipotenza”.

Il presidente del consiglio Pasquale Di Gabriele ha dato un colpo al cerchio ed uno alla botte: “Non c’è dubbio, è stata una caduta di stile ed inopportuna. Ma il professor Matarazzo lo conosciamo tutti: è una brava persona, goliardica ma essenzialmente molto simpatica”.

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