Il Frosinone ribalta l’Ascoli: 2-1 in zona Cesarini

Al 95’ il Frosinone incassa una grande vittoria sull'Ascoli. Grazie ad una reazione nervosa incredibile. E grazie alle reti firmate al 36’ da Dionisi si rigore e al 90 di testa da Paganini. Ma c'è molto da rivedere.

Giovanni Lanzi
Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

FROSINONE (4-3-1-2): Bardi; Salvi, Brighenti, Ariaudo, Beghetto; Paganini, Maiello, Gori (14’ st Haas); Ciano (46’ st Capuano); Trotta, Citro (22’ st Dionisi).

A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Zampano, Bessa, Matarese, Tribuzzi, Vitale, Krajnc, Eguelfi.

Allenatore: Nesta.

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni; Laverone (38’ st Andreoni), Valentini, Brosco, Pucino; Petrucci, Troiano, Cavion (31’ st Gerbo); Ninkovic; Scamacca, Ardemagni (18’ st Rosseti).

A disposizione: Zizzania, Fulignati, Ferigra, Piccinocchi, Quaranta, Chajia, Di Francesco, Brlek.

Allenatore: Zanetti.

Arbitro: Sig. Antonio Di Martino della sezione di Teramo; assistenti sigg. Alessandro Cipressa della sezione Lecce e Davide Miele della sezione di Torino; IV Uomo Luca Angelucci di Foligno.

Marcatore: 27’ pt Troiano, 36’ st Dionisi (rig), 45’ st Paganini.

Note: spettatori totali: 10.712 (numero abbonati da comunicare) di cui 489 ospiti per un incasso di euro 68.086 (incluso rateo abbonati); angoli: 7-2 per il Frosinone; ammoniti: 34’ Cavion, 40’ Beghetto, 42’ pt Petrucci, 28’ st Brighenti, 41’ st Gerbo, 44’ st Troiano; recuperi: 1’ pt.

Al termine della prima frazione di gioco era l’Ascoli a trovarsi in vantaggio grazie alla rete realizzata al 27’ da Troiano. Per il Frosinone tanto cuore ma anche scarsa precisione e attenzione soprattutto a livello difensivo. Al 95’ è il Frosinone ad incassare una grande vittoria. Grazie ad una reazione nervosa incredibile. E grazie alle reti firmate al 36’ da Dionisi si rigore e al 90 di testa da Paganini. Non è stato un Frosinone bellissimo. Al contrario è stato il Frosinone che deve calarsi neòl campionato di serie B, soprattutto quello visto nei secondi 45’ dopo un primo tempo quasi soporifero.

IL FROSINONE NON CAMBIA RISPETTO A PONTEDERA
Frosinone – Ascoli

Buono il colpo d’occhio del ‘Benito Stirpe’ per questa prima davanti al pubblico di casa. Nesta dà fiducia alla formazione che ha perso malamente all’esordio in casa del Pordenone. Non c’è ancora Rohden tra i convocati. Davanti a Bardi i due centrali sono quindi Beghetto e Ariaudo, a destra Salvi e a sinistra Beghetto. In mezzo al campo nel consueto rombo, Maiello è il vertice basso, Ciano il vertice alto, Paganini e Gori gli stantuffi intermedi. In attacco il duo Citro-Trotta.

Zanetti deve rinunciare a Gerbo non al meglio della condizione (l’ex foggiano va in panchina), recupera Brosco in mezzo alla difesa: l’ex del Latina agisce in coppia con Valentini. Rispetto alla gara vinta col Trapani non c’è anche l’infortunato D’Elia mentre Ferigra lascia il posto appunto a Brosco. Tra i pali il ciociaro Lanni. Sulla destra del pacchetto di difesa l’ex Avellino Laverone, a sinistra Pucino. Troiano è il mediano davanti alla difesa, Ninkovic il trequartista, Petrucci e Cavion le mezze ali. Infine in attacco l’accoppiata Ardemagni-Scamacca.

FROSINONE SUBITO ARREMBANTE MA IL PROTAGONISTA E’ BARDI
Frosinone – Ascoli

 Parte all’arrembaggio la formazione giallazzurra, al 2’ palla interessante per Paganini dal limite ma il sinistro è telefonato tra le braccia di Lanni posizionato al centro della porta. E’ un Frosinone deciso: al 4’ se ne va Ciano a destra, pallone dentro che rimpalla sulla schiena di Bfrosco, gran tiro di Trotta e ancora una volta la retroguardia bianconera fa muro. Ma l’azione giallazzurra prosegue, Maiello dai 25 metri lascia partire una bordata deviata in angolo ancora dalla schiena di un difensore ospite.

L’Ascoli tenta una timida reazione ma è la squadra in maglia gialla che si fa di nuovo pericolosa al 7’ con Trotta che manda fuori di due metri appena dentro l’area di rigore con un diagonale di sinistro. La manovra giallazzurra si sviluppa in particolare sul fronte mancino dell’attacco, dove si sposta Ciano per creare superiorità. Improvvisamente la folata giallazzurra cala di intensità. Qualche problema anche nella precisione dei passaggi, al 13’ Paganini eccede nella fretta di trovare uno spazio che non c’è e sbaglia l’appoggio a Salvi con l’Ascoli schierato tutto sotto la linea della palla.

Frosinone – Ascoli

Errori anche sul fronte marchigiano, con Scamacca che preferisce la soluzione velleitaria dai 30 metri invece che affondare nell’uno contro uno e poi è Petrucci che sbaglia anche lui l’appoggio sotto la Tribuna Est. La squadra di Nesta adesso opta per la palla lunga dalla trequarti, per Citro si fa complicato il duello aereo ingabbiato tra Brosco e Valentini. Ascoli vicinissimo al vantaggio al 21’: punizione sotto la Tribuna centrale per un fallo di Ciano sull’omologo dell’Ascoli Ninkovic, stacco di Ardemagni e grandissimo riflesso di Bardi che devia la sfera, poi due bianconeri si ostacolano praticamente a botta sicura e il pallone esce sull’esterno della rete.

Pericolo ribaltato al 23’ nell’area bianconera, cross di Beghetto, Paganini si infila bene e colpisce il pallone di testa ma viene rimpallato a tre metri da Lanni.

TROIANO, CONTO APERTO CON IL FROSINONE

Al 25’ azione travolgente di Ardemagni che parte da destra, elude un po’ tutti da quella parte ma al momento del taglio perde un po’ di lucidità e Brighenti chiude. Sul giropalla è ancora Ardemagni che tenta una semirovesciata acrobatica, ancora Brighenti rimpalla.

Frosinone – Ascoli

Ma il gol dell’Ascoli arriva al 27’: punizione sotto la Tribuna Est di Ninkovic, dal mucchio selvaggio svetta la testa di Troiano che salta su Salvi e insacca alle spalle dell’incolpevole Bardi. L’ex dell’Entella si conferma bestia nera dei canarini. La partita è nervosa. Le soluzioni del Frosinone arrivano tutte dai piedi di Ciano e comunque da punizioni o calci d’angolo. La squadra di Nesta fa fatica a vincere i duelli sulle seconde palle, una mischia furibonda davanti a Lanni si risolve con un calcio d’angolo senza soffre migliore.

E allora ci si affida ai tiri da fuori: ci prova Trotta dal limite e Valentini ribatte, ci prova Ciano da posizione defilata e la palla esce di poco con Trotta che non arriva a chiudere col tap-in. Nel finale di tempo il Frosinone si proietta col cuore nell’area ospite. Fallo e giallo per Petrucci e miracolo di Lanni sulla parabola di Ciano destinata a togliere le ragnatele dall’incrocio. Allo scadere c’è il pari di Citro ma è evidente l’azione di offside segnalata dall’assistente sotto la Tribuna Centrale Ovest.

Nel minuto di recupero assegnato dal direttore di gara, tanta buona volontà da parte dei giallazzurri ma anche poca lucidità.

BARDI SALVA SU TROIANO, POI SOLO FROSINONE

La partita riprende con la Curva che sprona i canarini. Al 4’ l’Ascoli si fa trovare altissimo, scatta Ciano che perde il passo e cede lateralmente a Citro che si fa anticipare da Petrucci in copertura.

La partita del Frosinone adesso vive sui nervi: al 5’ l’Ascoli si salva come può su due rimpallo all’altezza dell’area piccola, poi Lanni compie un miracolo su Ciano ad un metro dalla porta. Ma è Bardi a tenere in partita il Frosinone, all’8’ si distende su una botta del solito Troiano libero di battere ai 25 metri e devia in angolo. Ascoli che sul calcio d’angolo reclama un rigore che non c’è: azione confusa davanti a Bardi, Ardemagni tenta la giravolta, le braccia dei giallazzurri sono tutte attaccate al corpo e il brivido dello 0-2 passa ancora.

Frosinone – Ascoli

Nesta manda in campo al 14’ Haas per Gori. E Frosinone col 4-4-2, Ciano e Paganini esterni, Haas e Maiello a far girare palla in mezzo. Ma il problema del Frosinone è anche nella asfitticità offensiva evidente. La difesa bianconera fa muro su tutto. Al 18’ Ariaudo in proiezione offensiva fa gridare al gol ma è in posizione irregolare. Intanto Rosseti rileva Ardemagni.

E’ un assalto del Frosinone che però mette palloni nell’area marchigiana in modo molto meccanico, con ragionamento che va troppo a corrente alternata.

ENTRA DIONISI, DAL DICHETTO FIRMA IL PAREGGIO. POI CI PENSA PAGANINI

Al 21’ dentro Dionisi per Citro. Nesta cerca di dare peso all’attacco, cerca una soluzione, cerca un colpo. Una serpentina di Maiello nel cuore dell’area ospite costringe al corner l’Ascoli. E Ciano sulla seconda palla sfiora l’incrocio dei pali opposto all’angolo di tiro. Ma è il solito Frosinone nel quale il cuore e il coraggio vanno a mille, le idee e la sostanza offensiva viaggiano a molto meno.

La Curva Nord spinge la squadra allo sforzo finale. Poco dopo la mezz’ora dentro Gerbo per Cavion nell’Ascoli. Dall’ennesimo cross nell’area bianconera scaturisce il rigore per fallo di Troiano su Ariaudo. Il direttore di gara non ci pensa su due volte. Dal dischetto va Dionisi che al 36’ realizza la rete del pareggio con una rasoiata che Lanni intuisce ma nemmeno sfiora.

Frosinone – Ascoli

Il finale è fatto di ritardi sistematici da parte dei marchigiani, di contatti continui e di un Frosinone che con le uniche armi a disposizione per ora – vale a dire cuore e coraggio – cerca la vittoria. Una punizione di Ciano va alta al 44’. Al 90’, al momento della concessione dei 5’ di recupero il Frosinone passa in vantaggio con Paganini: cross da sinistra, difesa bianconera scavalcata, colpo di testa da due metri che è una fucilata di rabbia. La reazione dell’Ascoli è in un colpo di testa di Scamacca e in un cross entrambi tra le braccia sicure di Bardi.

E al triplice fischio finale esplode il ‘Benito Stirpe’. Il Frosinone incassa i primi tre punti del campionato da… Frosinone. E alla fine la Curva canta: “Vi vogliamo così…”.