E il sindaco disse «E io me ne frego!»

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Scontro in aula sul teatro Vittoria. Marco Ferrara annuncia che non voterà perché l'assessore Mastrangeli non gli ha fornito le cifre chieste. La risposta del sindaco equivale ad un «Me ne frego altamente»

«E io me ne frego!»

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani non lo ha detto. Ma lo ha fatto capire altrettanto chiaramente al consigliere comunale della sua maggioranza Marco Ferrara.

IL CASO VITTORIA

Lo ha fatto al culmine del momento più acceso del consiglio comunale di questa sera. La discussione si è innescata su una questione di retrovia: la ratifica dei lavori di rifacimento del teatro Vittoria. È il la struttura in abbandono rilevata dal Comune per farla diventare il secondo teatro pubblico del capoluogo dopo il Nestor. Affidata per nove anni all’Accademia di Belle arti, ospiterà corsi di scenografia e di allestimenti, oltre che vere e proprie scuole di teatro, sotto la direzione e la gestione didattica dell’Accademia.

I Consiglieri Comunali questa sera erano chiamati a votare la decisione presa dagli assessori per garantire i lavori di ristrutturazione. Li finanzia la Regione Lazio con 660mila euro. Ma l’importo complessivo è di 720mila. E se la Regione dovesse tardare? Se non dovessero andare in porto le operazioni destinate a coprire i 60mila euro di differenza? La giunta ha stabilito che il Comune interverrebbe facendosi comunque carico dei costi. L’aula era chiamata semplicemente a decidere se ratificare o meno quella decisione.

 

LE SCHERMAGLIE

In realtà a qualcuno dei consiglieri non è chiaro se il Vittoria sia stato davvero affidato all’Accademia. Come mai? Perché ritengono che l’affidamento fosse previsto in una prima delibera, mentre non se ne fa cenno in quelle successive. Pertanto: la prima è superata?

Il consigliere Alessandra Sardellitti (Pd) chiede all’assessore al Bilancio Riccardo Mastrangeli e poi al sindaco Nicola Ottaviani poi se esista un contratto di comodato d’uso dell’ex cinema con l’Accademia. Perché?  Se non c’è il contratto, viene meno una bella fetta della copertura dei lavori, nel caso in cui debba scattare la clausola prevista dalla ratifica.

Non c’è risposta.

Sollecitato, l’assessore chiarisce che «È una delibera contabile e non di merito». Traduzione: non stiamo discutendo se è il caso di coprire in un modo o nell’altro i lavori, stiamo solo decidendo se ratificare un’operazione contabile decisa dalla giunta.

 

ME NE FREGO!

Lo scontro arriva quando il consigliere Marco Ferrara (Fratelli d’Italia) chiede all’assessore Riccardo Mastrangeli «quanto incassa il Comune dagli oneri concessori?». Traduzione: fatemi capire quanto ci metterà l’Accademia in cambio del teatro che le daremo per nove anni per tenere i suoi corsi e le sue  lezioni.

Riccardo Mastrangeli difende la posizione. «È una delibera contabile, sui due piedi non lo ricordo perché oggi siamo qui per tutt’altra cosa: oggi è una semplice ratifica. Mi impegno a fornirle la cifra precisa durante la prossima seduta di Consiglio».

Marco Ferrara lo gela ribattendo: «Allora vuole dire che io voterò la prossima volta».

La risposta del sindaco Nicola Ottaviani è altrettanto rapida: «Ah si? E vota la prossima volta…!»

Traduzione: me ne frego altamente del tuo voto.

Ferrara si astiene dalla votazione.

 

GLI ALTRI VOTI

Tutti i punti all’ordine del giorno sono stati approvati. Soprattutto gli indirizzi programmatici illustrati dal sindaco. Ha incassato 18 voti a favore, tre gli astenuti (i grillini Christian Bellincampi e Marco Mastronardi ed il socialista Daniele Riggi). Hanno abbandonato l’aula i consiglieri del Pd, lasciando al consigliere Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) il privilegio di poter dire che è stato il suo l’unico voto contrario.

 

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