Sindaco, vogliamo realizzare il calendario ‘Zozzoni di Frosinone 2019’ ?

A Frosinone va in scena l'inciviltà già vista nelle altre città quando hanno tolto i cassonetti per passare alla raccolta differenziata dei rifiuti. A Cassino finì quando le telecamere rivelarono i volti degli insospettabili. Ne venne ricavato il Calendario Zozzoni

Il sindaco Nicola Ottaviani ha fatto l’unica cosa che si fa in situazioni come questa: ha dato mandato di levare tutti i cassonetti dell’immondizia che erano rimasti sul territorio di Frosinone. Con decorrenza 1 giugno. Dopo un periodo nel quale la cittadinanza era stata avvertita. Si può discutere sul fatto che magari poteva esserci una campagna di informazione più massiccia, ma alla fine il risultato sarebbe cambiato di poco. Il risultato è che i bidoni posizionati nei vari palazzi o nelle singole zone traboccano di immondizia. Per vari motivi.

 

Intanto con la decisione di togliere drasticamente i cassonetti, Nicola Ottaviani ha fatto “tana” a tutti coloro (e sono tanti) che per anni avevano soltanto finto di effettuare la differenziata, “scaricando” quasi tutto nei bustoni indistinti dell’indifferenziata. In secondo luogo la maleducazione e l’indolenza sono emersi, perché in tanti continuano a lasciare l’immondizia dove c’erano i vecchi cassonetti. Incuranti che lì ci sono delle famiglie che si ritrovano sommerse dalla “monnezza” e, considerate le temperature elevate di questi giorni, anche barricate in casa, con porte e finestre chiuse per non sentire la “puzza”. Quindi, i soliti “furbetti”, che depositano (nottetempo ma magari pure alla luce del sole) le buste dei loro rifiuti negli spazi assegnati ad altri palazzi e ad altre case. Di segnalazioni ce ne sono a centinaia.

 

Come uscire da questo incubo? Intanto, se c’è una situazione di emergenza, forse bisognerebbe prima eliminare l’emergenza. Con un qualche turno di raccolta supplementare, soprattutto per l’indifferenziata.

 

In secondo luogo qualche sanzione andrebbe applicata, se non altro per rispetto di chi la differenziata la fa bene e magari da anni. Il problema che sta vivendo oggi Frosinone è lo stesso registrato prima in tutti gli altri Comuni quando sono partiti con la differenziata vera. Lo hanno risolto in due modi. Il primo, hanno avviato una campagna bis più breve per spiegare come funziona a tutti quelli che fino a quel momento pensavano si stesse giocando. Il secondo: hanno scatenato la caccia al zozzone.

 

Lo hanno trattato per ciò che è: uno che commette un reato. I sindaci hanno incaricato la polizia locale di passare al setaccio le immagini delle telecamere di sorveglianza. Scoprendo cose impensabili: a Cassino ad esempio, le sequenze hanno iniziato a mostrare la signora con la pelliccia che scende dall’Evoque e scarica per strada le sue buste indifferenziate; il professionista in Audi serie Q che lascia i bustoni davanti al muretto dove prima c’era il cassonetto. Campioni di inciviltà, al punto che il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone ne volle ricavare il Calendario Zozzoni. Fece realizzare un calendario da parete che al posto di panorami o signorine poco vestite mostrava questi campioni dell’immondizia ripresi in piena azione. Con una pezzetta sugli occhi e sulla targa: ma il ludibrio era garantito. Andò a ruba e se ne dovette fare più di una ristampa.

 

A Sora e nei centri intorno invece la festa del zozzone è finita quando la polizia locale ha iniziato ad aprire i ‘corpi del reato’: le buste dell’immondizia buttate in strada. Dentro si trova di tutto: anche la pubblicità inviata per posta, con tanto di nome, cognome ed indirizzo del zozzone. Al quale i vigili riportavano la spazzatura. Din don, ‘Buongiorno, questa è sua‘. E con la busta gli consegnavano anche il verbale con la multa.

 

Certo il territorio è vastissimo (parliamo del capoluogo) e coprire per ventiquattro ore il servizio è complicato. Ma un esempio bisogna pure darlo. L’Amministrazione Ottaviani non può non ragionare su questo.

 

Poi sindaco, ci sono anche colpe sue. Bastano un paio di numeri e di buon senso. I cassonetti messi per la differenziata non coprono tutto il fabbisogno. Ormai è evidente. In un condominio di 60 famiglie è stato messo un cassonetto da 120 litri per la raccolta del vetro. Che però viene raccolto solo una volta a settimana. Per la raccolta della carta ne è stato messo uno da 300 litri. E viene ritirata una volta a settimana.

In queste condizioni è quasi ‘fisiologico’ che i rifiuti finiscano per terra. Almeno all’inizio, la campagna straordinaria di raccolta va fatta.

 

La raccolta differenziata è un fattore di civiltà. Ma una cosa va detta: i cittadini, le famiglie, i ristoranti e le imprese si aspettano da anni che, con l’aumentare della differenziata, diminuisca la tariffa e migliori il servizio.

 

Se questo poi non succede, allora di cosa stiamo parlando?

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