Frosinone-Lazio, l’impresa non arriva e il Var uccide ancora

Lazio di misura allo Stirpe. In vantaggio alla fine dei primi 45’ grazie alla rete di Caicedo al 36’ ma il Frosinone deve recriminare per un rigore prima concesso e poi negato dal Var sul risultato di 0-0.

Giovanni Giuliani
Giovanni Giuliani

Giornalista malato di calcio e di storie

FROSINONE (3-5-2): Sportiello; Capuano, Salamon, Krajnc; Zampano, Chibsah, Viviani, Valzania, Beghetto; Ciano, Pinamonti.

A disposizione: Marcianò, Iacobucci, Molinaro, Gori, Goldaniga, Paganini, Ciofani, Trotta, Sammarco, Verde.

Allenatore: Baroni.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Bastos, Acerbi, Radu; Marusic, Parolo, Badelj, Luis Alberto, Durmisi; Caicedo, Immobile.

A disposizione: Proto, Guerrieri, Kalaj, Zitelli, Patric, Romulo, Berisha, Cataldi, Leiva, Lulic, Correa, Neto.

Allenatore: Inzaghi S.

Terna arbitrale. Arbitro: sig. Michael Fabbri della sezione di Ravenna; assistenti sigg. Gianmattia Tasso della sezione di La Spezia e Antonino Santoro della sezione di Catania; IV Uomo, sig. Aleandro Di Paolo di Avezzano (Aq); VAR sig. Paolo Silvio Mazzoleni di Bergamo, Assistente VAR sig. Matteo Passeri di Gubbio.

Marcatore: 36’ pt Caicedo.

Note: spettatori: ; angoli: 2-1 per la Lazio; ammoniti: 29’ pt Parolo, 44’ pt Caicedo; recuperi: 1’ pt.

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L’impresa non arriva neanche stavolta. Ma il Frosinone esce a testa alta e in questo derby contro la Lazio almeno il pari lo avrebbe meritato. Per ciò che ha dato in 95 minuti e per ciò che può recriminare. Allo Stirpe decide una rete di Caicedo ed il Frosinone maledice ancora un volta il VAR  che non è benevolo con i ciociari: se col Milan aveva annullato un gol questa volta toglie un calcio di rigore, comunque dubbio, ai giallazzurri.

Alla fine arriva una sconfitta che complica di nuovo i difficili, piani salvezza per i ragazzi di Baroni.

LA LAZIO PARTE FORTE 

Nel Frosinone, falcidiato dalle assenze, Baroni schiera Sportiello in porta; il pacchetto arretrato è composto da Capuano, Salamon e Krajnc. In mediana c’è il neo arrivato Viviani dal primo minuto con Valzania e Chibsah. Sulle fasce il recuperato Zampano a destra e Beghetto a sinistra,  in avanti Ciano e Pinamonti. 

Pronti e via e la Lazio è subito pericolosa; combinazione Immobile – Caicedo, il tiro di quest’ultimo è preda di Sportiello dopo cinque minuti. Il Frosinone cerca di organizzarsi mentre la Lazio preme, Sportiello nella sua area è sempre attento.

Passano i minuti e il Frosinone prova a scrollarsi di dosso i timori reverenziali, alzando il proprio raggio di azione, ma il pallino del gioco è ancora biancoceleste.

Al 13esimo è Badelj a chiamare Sportiello al facile intervento. Il Frosinone ha un sussulto poco dopo con una mezza girata al volo di Pinamonti su assist di Ciano, la sfera termina sul fondo.

Dall’altra parte Lazio vicinissima al gol ma è Viviani ad immolarsi sulla conclusione di Caicedo.

Il Frosinone prova a distendersi in qualche modo ma il colpo di testa di Zampano non crea problemi a Strakosha.

La Lazio continua costantemente ad affacciarsi dalle parti di Sportiello ma i ciociari reggono e cercano di pungere quando possono. E’ Valzania al 23esimo  a scaldare i guantoni all’estremo difensore ospite.

RIGORE PER IL FROSINONE, ANZI NO.. COL VAR

Un minuto più tardi c’è l’episodio che fa discutere molto;  l’arbitro concede un calcio di rigore al  Frosinone per un contatto tra  Bastos e Ciano. I biancocelesti protestano a non finire. Fabbri va al Var e torna sui suoi passi. Non è più rigore: questa volta ad imbestialirsi sono i giallazzurri. 

Gli animi ai scaldano, Parolo si becca il giallo per un’entrataccia su Chibsah.

 Poco dopo, mente Viviani rimane a terra, nessuna delle due squadre butta la sfera fuori;  si gioca e Immobile lascia partire un fendente che termina sul fondo.

LA LAZIO IN VANTAGGIO 

La gara, dopo il caso rigore-non rigore, si infiamma ed al 36esimo la Lazio va in vantaggio con Caicedo che fulmina Sportiello.

 Il Frosinone perde palla, la sfera finisce a Luis Alberto che  libera il compagno, la difesa giallazzurra è da rivedere ed è 0-1.

Sotto di una rete i ciociari provano a riorganizzarsi e ad alzare la testa ma gli ospiti fanno buona guardia. Prende il giallo anche Caicedo che scalcia Viviani. L’ultima occasione della prima frazione è per Marusic il cui tiro finisce alto. Si va al riposo con la Lazio in vantaggio.

INIZIA LA RIPRESA 

Si riparte senza cambi. Succede poco nei primi minuti della ripresa; poi all’ottavo su un cross di Beghetto, Pinamonti di testa non trova lo specchio.

Il Frosinone prova a raddrizzare la gara. Parolo rischia il secondo giallo per un intervento su Valzania. I giallazzurri reclamano ma l’arbitro non mette mano al taschino. Poco dopo, Sportiello si oppone al tiro di Parolo, sulla ribattuta Caicedo non trova il guizzo.

Inzaghi pesca dalla panchina, dentro Lucas Leiva per Badelj e Berisha per Caicedo. Arriva, intanto, un altro giallo: proprio per Lucas Leiva.

I canarini non demordono e cercano in tutti i modi di creare qualcosa ma al di là della buona volontà e al cuore non arrivano grandi occasioni in questa fase. Intanto si fa male anche Luis Alberto. Inzaghi mette dentro Lulic; è il terzo ed ultimo cambio per gli ospiti.

FROSINONE A TRAZIONE SUPER- ANTERIORE

Alla mezz’ora Baroni mette dentro Ciofani per Krajnc e Sammarco per Viviani.  Dietro i ciociari passano a quattro con tre mediani e Ciano dietro a Ciofani e Pinamonti. Il pubblico ci crede e prova a spingere i giallazzurri. Al 34esimo sul tiro di Zampano non ci arrivano ne Ciofani né Pinamonti ma Fabbri aveva fischiato l’off-side.

 A dieci minuti dalla fine entra anche Marcello Trotta per Valzania. Baroni si gioca tutto. Il tecnico si toglie la giacca nei minuti finali quasi a voler giocare lui.

L’occasionissima per il pari arriva al 40esimo. Ciano libera da ottima posizione Pinamonti che calcia malissimo. Poco dopo è Trotta ad avere la palla giusta ma Strakosha si oppone con i piedi.

Nei minuti finali i giallazzuri danno tutto ciò che hanno ma la Lazio non sbanda e porta a casa una vittoria fondamentale in chiave Champions League.

Il Frosinone ora è atteso da un trittico di gare da brividi mentre la salvezza, dopo l’exploit di Bologna,  torna ad essere lontana. Ma bisogna continuare a crederci. Per forza…