Fucci non è Pizzarotti, Carturan smonta il Nazzareno, niente Camera per Christalia

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I risultati elettorali fuori dal sud Lazio. M5S sprito dai ballottaggi. Tranne a Pomezia: dove Fucci scopre di non essere il Pizzarotti del Lazio. Carturan manda in soffitta il mini Nazzareno. Per Christalia Rachele Papaevangeliu di Alatri, da Fiumicino non scatta il seggio alla Camera

La sfida è tra centrodestra e centrosinistra. Il Movimento Cinque Stelle scompare dall’orizzonte. Ma Fabio Fucci non è il nuovo Pizzarotti e senza la bandiera grillina non sfonda.

È il quadro politico maturato fuori dai seggi del Sud Lazio. (leggi qui Comunali 2018: sette conferme, sette cambiano governo, Anagni al ballottaggio). Vanno ai ballottaggi Formia, Aprilia, Viterbo, Fiumicino, Pomezia, Velletri e Santa Marinella. È il segnale che nel momento in cui si parla di Sindaci e Consiglieri Comunali, il centrodestra ed il centrosinistra sono tutt’altro che svaniti.

Il dato che emerge è la scomparsa del Movimento 5 Stelle. Si è dissolto come neve al sole nei Comuni: tranne Pomezia non centra alcun ballottaggio. Eppure, nella scorsa tornata aveva vinto a mani basse.

 

Fucci non è Pizzarotti

L’unica traccia grillina sui radar della politica è a Pomezia. Dove Fabio Fucci deve fare i conti con la realtà: non è come il sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Che aveva rotto con il MoVimento e si era candidato a capo di uno schieramento civico, vincendo.

Fucci chiedeva di poter derogare al regolamento e candidarsi per la terza volta: sottolineava che il primo giro in Comune era durato appena pochi mesi, durante i quali aveva contributo a far cadere l’amministrazione. Conquistando, alle elezioni successive, la prima fascia da sindaco nel Lazio. Permesso negato. E lui è andato avanti lo stesso. (leggi qui Lo scisma di Fucci: si candida contro il suo M5S come Pizzarotti a Parma)

Le elezioni di domenica hanno spaccato il MoVimento: andrà al ballottaggio il candidato ufficiale M5S, Adriano Zuccalà (28,7%). Se la vedrà con Pietro Matarese (25,3%) alla guida di una coalizione composta da Lega-Fi-FdI. Tra i due, l’ago della bilancia saranno proprio i voti dei grillini eretici di Fabio Fucci, arrivato terzo.

 

Formia fa i conti con la prof di matematica

A Formia si va al ballottaggio. E bisognerà fare i conti con una prof di matematica. È Paola Villa, vincitrice morale del primo turno con le sue quattro liste civiche (Un’altra città, Formia città in comune, Formia vinci e Ripartiamo con voi). Ha preso 8.374 voti (40%) scavalcando l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo, schierato da Forza Italia, Lega, Udc, Fratelli d’Italia e due civiche.

Soprattutto ha dato una lezione al Centrodestra. Che si è presentato alle urne diviso in tre blocchi: oltre a quello del penalista c’era quello dell’ex sottosegretario di Forza Italia Gianfranco Conte, e quello dell’ex segretario generale Mario Taglialatela.

Il dato che preoccupa il centrodestra è però un altro: la prof. buca nell’elettorato, piace, ha consenso. Infatti le sue liste hanno raggiunto un lusinghiero 36% ma il suo risultato personale è andato oltre: da sola ha preso altri 1500 voti in più.

 

Viterbo, aria di centrodestra

A Viterbo, l’unico capoluogo chiamato domenica al voto, il candidato Giovanni Arena (Lega-Fi-FdI) ha preso il 40,2% dei voti. Tra due settimane andrà al ballottaggio con Chiara Frontini, della lista civica Viterbo2020, arrivata al 17,5% e considerata da alcuni vicina all’ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli.

Il centrosinistra paga le divisioni interne dopo cinque anni al governo del Comune. Ma soprattutto sconta la spaccatura che ha portato ad una doppia candidatura, Luisa Ciambella e Francesco Serra.

 

A Fiumicino niente Camera per Christalia

Ad Alatri c’è stato chi ha seguito fino all’ultima scheda lo spoglio delle Comunali a Fiumicino. È l’ex coordinatrice provinciale di Frosinone della Lega, Christalia Rachele Papaevangeliu. Perché era così interessata? A Fiumicino per sfidare il sindaco Pd uscente Esterino Montino (già reggente della Regione Lazio dopo l’uscita di scena di Piero Marrazzo) c’era il candidato di Lega e Fdi, William De Vecchis.

In caso di elezione a sindaco sarebbe diventato incompatibile con la carica di deputato: al suo posto sarebbe entrata a Montecitorio il primo dei non eletti. Che è per l’appunto donna Kristalia Rachele da Alatri.

Ma Fiumicino il ballottaggio sarà invece tra il sindaco uscente Esterino Montino e l’ex ministro UdC Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, che ha ottenuto oltre il 27%.

 

Ballottaggio a Velletri

Ballottaggio anche a Velletri. Orlando Pocci, alla guida di una coalizione composta da Pd, LeU e civiche, grazie al 34,8% delle preferenze, sfiderà al secondo turno Giorgio Greci, arrivato al 29,4% e sostenuto da Lega, Fdi e Cuori italiani.

Scontro corpo a corpo tra i due migliori nel primo turno pure a Santa Marinella tra il candidato del centrosinistra, Pietro Tidei (34,2%) e il candidato di Lega-Fi-Liste Civiche, Bruno Ricci (24,43%).

 

Ad Aprilia la sfida tra Vulcano e Terra

In provincia di Latina è ballottaggio anche ad ad Aprilia, tra Domenico Vulcano candidato del centrodestra (37,8%), ed il sindaco civico uscente, Antonio Terra.

Ad Anzio vittoria del candidato del centrodestra ed ex sindaco Candido De Angelis, eletto al primo turno (55,2% a 29 sezioni su 38).

Per un pugno di voti e’ stato eletto al primo turno il nuovo sindaco di Cisterna di Latina. Il candidato sostenuto da Lega, FdI, Udc e quattro liste civiche, Mauro Carturan, ha prevalso col 50,01%, liquidando così il patto del Nazareno in salsa pontina. Gian Luca Del Prete, sostenuto da Pd, Forza Italia e quattro liste civiche ha raccolto infatti meno della metà dei voti del vincitore (24,27%).

 

Camerata Viri: presente

Ad Affile Ercole Viri, condannato dal Tribunale di Tivoli con l’accusa di apologia del fascismo per avere finanziato il sacrario intitolato al gerarca Rodolfo Graziani, ha ottenuto il terzo mandato consecutivo come sindaco del paese.

 

Il M5S si interroga

Il Movimento 5 Stelle non nasconde la polvere sotto al tappeto. La sconfitta è evidente. Soprattutto a Roma dove ha perso i due municipi nei quali aveva vinto a mani basse appena due anni fa. «Le ragioni del risultato deludente di Roma vanno trovate all’interno. Chi riesce ad essere obiettivo, e non tifoso, le conosce perfettamente» ammette Angelo Diario presidente della commissione capitolina Sport.

«Pomezia dimostra che i cittadini sanno apprezzare il buon lavoro di un governo locale: a pochi chilometri da Roma il Movimento 5 Stelle è ancora la prima forza politica con quasi al 30%. E se sommiamo i voti presi da Fabio Fucci siamo oltre il 50%».

 

Zingaretti avanti tutta

Nicola Zingaretti affida a Facebook la sua soddisfazione. «Nel Lazio e anche in tutta Italia – scrive il Governatore – le alleanze nuove e larghe sono competitive, vincono o possono vincere. Questa sicuramente e’ una buona notizia. Ci abbiamo sempre creduto e le abbiamo sempre sostenute».

Ma ci sono i ballottaggi da affrontare. Eda vincere. «Prepariamoci a voltare pagina e aprire una fase nuova di rigenerazione, sempre più aperta alle istanze che ci arrivano dai territori da parte di cittadini, esperienze associative e movimenti civici– ha concluso Zingaretti- Ascoltare, unire e costruire: c’è molto da fare ma la giornata di oggi ci da’ ancora piu’ determinazione, forza e speranza per il futuro».

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