Gabriele tra i “pionieri” del primo corso da “Dirigente addetto all’arbitro”

L’ex arbitro di Frosinone, in forze nello staff della Lazio, da lunedì è a Coverciano per seguire un programma didattico dedicato a formare una figura professionale diventata indispensabile nelle società. Un progetto nuovo, definito epocale dal presidente dell’Aia Alfredo Trentalange, che lo ha promosso insieme al Settore Tecnico della Figc guidato da Demetrio Albertini

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Un precursore che ama le sfide. Primo ed unico arbitro di Frosinone a fischiare in Serie A e da lunedì uno dei 21 allievi al primo storico corso per “Dirigente addetto all’arbitro”, organizzato dal Settore Tecnico della Figc e dall’Aia. Marco Gabriele a 57 anni è tornato a scuola sui banchi della famosa università del calcio di Coverciano.

Fino al 3 maggio seguirà un selettivo programma didattico dedicato a formare una figura professionale che sta diventando indispensabile nei club calcistici. Un dirigente che deve avere quindi un’alta preparazione per gestire i rapporti con l’arbitro e portare nel club la cultura delle regole. Gabriele da 2 stagioni è addetto all’arbitro nella Lazio e prima lo è stato al Frosinone nell’ultima stagione in Serie A.

Il corso completerà un percorso professionale iniziato da qualche anno, Della serie: nella vita non si finisce mai d’imparare.

Tra Coverciano e Var

Il corso di coverciano (Foto Figc)

Il corso, riservato ai dirigenti delle società di Serie A e B, è stato inaugurato lunedì al Centro Tecnico Federale “Luigi Ridolfi” di Coverciano. Gli allievi seguiranno un programma didattico di 56 ore che verterà su materie come regolamento di gioco, carte federali, comunicazione, psicologia (finalizzata al miglioramento dei rapporti con la classe arbitrale), tattica arbitrale e principi di tecnica e tattica calcistica.

Momento fondamentale del corso sarà inoltre la due giorni prevista al Centro Var di Lissone dove gli addetti all’arbitro si recheranno la prossima settimana per visitare il quartier generale che supervisiona le direzioni arbitrali in Serie A e B. “Cicerone” d’eccezione sarà Gianluca Rocchi, designatore della Can A-B. “La parola chiave per il Settore Tecnico è “contaminazione” – ha commentato Demetrio Albertini, presidente del Settore Tecnico – Per questo vogliamo aprirci a nuove realtà e questo corso si inserisce lungo questa direzione. Quindi abbiamo voluto costruire insieme all’AIA questo percorso didattico per fornire gli strumenti necessari affinché venga formata al meglio questa figura professionale di rilievo per le varie società calcistiche”.

Non nasconde una punta d’orgoglio Alfredo Trentalange, presidente dell’Aia. “Credo che questo corso – ha sottolineato – rappresenti un momento epocale e che vada incontro alla nostra necessità di migliorarci nella programmazione. Un progetto che va a valorizzare delle figure che hanno da tempo un importante rapporto con i direttori di gara. Si cresce per didattica e confronto: l’importante è parlare la stessa lingua”. Tra i docenti lo stesso Trentalange, il vice presidente dell’Aia Duccio Baglioni, il responsabile del Settore Tecnico Aia Matteo Trefoloni e il direttore della scuola allenatori Renzo Ulivieri.

Gabriele, una vita sui campi di calcio

Gabriele è originario di Arpino ma vive tra Frosinone e Ferentino. Affermato consulente finanziario, è cresciuto a pane ed arbitraggio. Dopo la lunga trafila in tutti i campionati, è sbarcato in Serie A promosso dal designatore Pierluigi Pairetto. Ha esordito nel massimo campionato il 30 aprile del 2000 in Bologna-Cagliari 2-2. In tutto ha collezionato 39 partite mentre in B ha toccato quota 95.

Quarantuno le presenze in serie C con tre finali playoff e playout (Palermo-Battipagliese 0-0, Cremonese-Livorno 1-0 dts e Savoia-Juve Stabia 2-0) oltre ai 21 gettoni in Coppa Italia. Nel 2006 ha appeso il fischietto al chiodo. E’ stato per anni opinionista e moviolista della trasmissione sportiva “Bordocampo” su Teleuniverso.

Nel 2018 è stato dirigente accompagnatore nel Frosinone in Serie A accanto prima a Moreno Longo e poi a Marco Baroni.

Alla “corte” di Claudio Lotito

Due anni dopo la chiamata della Lazio che gli ha affidato un ruolo alquanto delicato riconoscendogli esperienza, competenza e diplomazia. E’ ormai alla seconda stagione nei quadri del club biancoceleste che ha accompagnato anche in Champions League ed Europa League.

Un compito difficile a stretto contatto con tecnici di forte personalità come Simone Inzaghi e Maurizio Sarri. Un ruolo sempre più delicato in un momento di cambio generazionale degli arbitri e di rinnovamento di un settore che con l’introduzione del Var ha dovuto approcciarsi diversamente alle partite. Marco Gabriele di settimana in settimana si è guadagnato la stima ed il rispetto del gruppo-squadra laziale. Ed il suo rapporto franco con campioni del calibro di Immobile, Milinkovic e Luis Alberto è la conferma della bontà del lavoro svolto.

Ora il corso federale per qualificarsi ancora di più ed essere pronto a nuove sfide.  Oltre a Gabriele, partecipano al corso professionisti del calibro di Marco Barbirati, Luca Befani, Pietro Bertino Colleoni, Massimo Caboni, Marco Capizzi, Neri Cresci, Walter Crea, Emiliano Gallione, Simone Giunti, Daniele Grieco, Davide Guglielmetti, Luca Maggiani, Valerio Paci, Mario Palmieri, Riccardo Pinzani, Stefano Ricci, Carmine Russo, Giorgio Schenone, Giuseppe Aldo Vannucchi e Andrea Zanonato.

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