Squilla il telefono: Berlusconi candida Gasparri

L'ex premier ha telefonato al vice presidente del Senato chiedendogli di candidarsi alla guida della Regione Lazio. Le condizioni di Gasparri

Alla fine la telefonata c’è stata. Di buon mattino Silvio Berlusconi ha telefonato a Maurizio Gasparri e gli ha chiesto ufficialmente di candidarsi alle Regionali del Lazio.

È la chiamata che il vice presidente del Senato attendeva. Fino ad oggi aveva negato ogni contatto perché a chiedergli di candidarsi erano stati Renato Brunetta e Paolo Romani, i capigruppo di Forza Italia a Camera e Senato. A loro non aveva detto no. Ma Maurizio Gasparri sapeva benissimo che solo uno poteva investirlo di quella candidatura e non irarsi più indietro. E quell’uno ora lo ha chiamato.

 

LE CONDIZIONI DI GASPARRI

Maurizio Gasparri ha dettato le sue condizioni. Ha ribadito al Silvio Berlusconi di essere un soldato della politica. Di essere pronto a candidarsi ovunque il Partito gli chieda di mettersi a disposizione.

Ma per dire si ha chiesto una cosa. Anzi, due.

La prima richiesta: Forza Italia deve presentarsi unita alle urne Regionali. Gasparri chiede che anche Antonio Tajani con le sue truppe lo sostengano in maniera forte e compatta. Perché questa richiesta? Il vice presidente del Senato sa benissimo che il presidente del Parlamento Ue è stato quello che fino alla fine ha cercato un candidato che non provenisse dai ranghi della politica. Perché? Per rispondere ad un elettorato che chiede più impegno della società civile, riagganciare e recuperare quella faglia di elettori del centrodestra che si sono lasciati sedurre dal populismo a Cinque Stelle.

La seconda condizione. È lo stesso garbo che venne riservato dal centrosinistra ad Emma Bonino quando si candidò subito dopo il caos Marrazzo. Doppia candidatura: Regione Lazio – Senato. Qualcuno lo chiama paracadute.

 

NEL LAZIO SI PUO’ VINCERE

Durante la telefonata Maurizio Gasparri e Silvio Berlusconi hanno fatto sfoggio dei rispettivi sondaggi. «Nel Lazio si può vincere ma non c’è più tempo da perdere» ha detto l’ex premier. «Nel Lazio si può vincere se mi candido io» ha specificato Gasparri.

La spiegazione politica è che Gasparri viene da quella Destra nella quale attinge oggi buona parte del suo consenso il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. Al quale verrà lanciato un invito all’unità del centrodestra subito dopo le feste di Natale. Verrà invitato a ricomporre l’unità del centrodestra ed a semplificare il quadro politico.

Tradotto: verrà invitato a ritirarsi.

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