Maroni va via. Fontana in Lombardia e Gasparri nel Lazio. Pirozzi: resto.

In Lombardia Maroni ha ufficializzato la sua rinuncia alle Regionali. Salvini annuncia che il candidato sarà Fontana. Porta chiusa a Gelmini. Via libera nel Lazio a Gasparri. Che non vuole Pirozzi. Il quale dice: non me ne vado

Il caso è chiuso: Bobo Maroni ha rinunciato ufficialmente alla candidatura per il secondo mandato da governatore della Lombardia. Al suo posto verrà candidato l’ex sindaco di Varese Attilio Fontana, leghista di fede maroniana. Porte chiuse all’ipotesi avanzata ieri da Silvio Berlusconi durante il pranzo ad Arcore (leggi qui Il caso Maroni cambia le carte nel Lazio: Gasparri o Pirozzi? Rampelli) di candidare la coordinatrice regionale di Forza Italia in Lombardia Maria Stella Gelmini. Il gioco ad incastri delle candidature determina che nel Lazio il centrodestra tra poche ore annuncerà la candidatura a governatore di Maurizio Gasparri.

 

IL TAM TAM

Il tam tam sulla candidatura di Maurizio Gasparri è partito poco dopo mezzogiorno. Appena l’ex ministro Roberto Maroni ha ufficializzato la sua rinuncia al secondo mandato in Regione Lombardia  «Una decisione presa in autonomia — ha spiegato — per la quale chiedo a tutti rispetto. Ho soltanto una preoccupazione che Luigi Di Maio vada a Palazzo Chigi: una Virginia Raggi al cubo, così l’Italia farebbe la fine dell’albero Spelacchio».

 

A chiudere la porta a Maria Stella Gelmini e spalancare definitivamente quella di Maurizio Gasparri è stato Matteo Salvini. Il leader della Lega ha annunciato infatti che il candidato del centrodestra in Lombardia sarà Attilio Fontana. Lo ha detto nel linguaggio della politica: «Fontana sarebbe assolutamente adatto a fare il presidente della Lombardia al posto di Roberto Maroni. Si tratta di proseguire il buon lavoro di questi venti anni. Quindi le scelte personali sono scelte personali. Le rispetto, ci mancherebbe altro ma il nostro dovere è garantire a 10 milioni di lombardi quello che abbiamo garantito in termini di tassazione più bassa».

 

Poi, a chi tra i suoi glielo ha domandato, Salvini ha risposto: nel Lazio il candidato sarà Maurizio Gasparri.

 

PIROZZI: FACCIO SPAZIO SOLO A GIORGIA

Il vice presidente del Senato non intende scendere in campo solo per fare una buona prestazione. Vuole vincere le elezioni regionali del Lazio. Per questo ha chiesto che Sergio Pirozzi ritiri immediatamente la sua candidatura e riunifichi così il quadro del Centrodestra.

Ma la risposta del sindaco di Amatrice non è stata favorevole.

«L’unica persona per la quale farei un  passo indietro volentieri è Giorgia Meloni»: Sergio Pirozzi lo ha detto all’agenzia Adnkronos, commentando l’ipotesi di un suo ritiro per candidarsi alla Camera nel collegio di Rieti.

Di fronte alla candidatura di Maurizio Gasparri, Pirozzi dice di non essere disponibile a fare alcun passo indietro. «No, lo farei solo nel caso di  Giorgia Meloni, che è un leader nazionale».

E se in cambio del ritiro dalla corsa alla Regione Lazio gli venisse  offerta una candidatura in parlamento? Pirozzi risponde con una  battuta: «L’unico posto sul quale ci potrei pensare è quello di  commissario tecnico della nazionale di Calcio».

 

GLI ALTRI GIA’ IN CAMPO

Il centrosinonistra e M5S sono già in campo.

In mattinata Nicola Zingaretti è stato in giro per la provincia di Frosinone. La candidata del Movimento 5 Stelle Roberta Lombardi ha incontrato i lavoratori della Ideal Standard. Nel piazzale di Roccasecca ha detto «Non mi interessa fare alcuna polemica, oggi per me si ferma la campagna elettorale, non me ne frega nulla dei colori politici. Di fronte a questi casi la politica deve essere unita e compatta, ma Calenda si dia una mossa. Gli ho sentito dire che la situazione è complicata. A me non sembra. Serve la volontà politica di intervenire e mi auguro che l’azienda abbia almeno la decenza di venire al tavolo».

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