Il Campo largo stenta a decollare alle comunali di Frosinone

Il problema del centrosinistra non è quello dei candidati a sindaco ma delle alleanze tra forze che non hanno rapporti consolidati. Al contrario il centrodestra punta su uno schema semplice e classico.

Il centrodestra ha uno schema molto semplice per le comunali di Frosinone: un’alleanza classica con i tre Partiti più grandi nel ruolo di protagonisti. Vale a dire Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Con tre liste civiche molto forti e radicate, che potrebbero perfino superare i Partiti come voti e percentuali. La Lista Ottaviani lo ha già fatto nel 2017, la Lista Mastrangeli sarà altrettanto competitiva. Antonio Scaccia è ormai un veterano delle elezioni comunali e la Lista per Frosinone rappresenta una certezza.

Ci sono anche altre realtà importanti, a cominciare da Cambiamo di Mario Abbruzzese. O ciò che resta dell’Udc di Angelo D’Ovidio. Ma è tutto semplice e collaudato da dieci anni: Riccardo Mastrangeli sa su chi può contare.

Il Campo che non si allarga

Ilaria Fontana (Foto Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

La formula del Campo largo, invece, sembra non funzionare nel capoluogo. Si è voluto replicare lo schema regionale, solo che a Frosinone Pd, Cinque Stelle e Articolo 1 hanno tutto ciò che è il contrario una tradizione di alleanze consolidate.

Il cambio in corsa della candidatura a sindaco (Domenico Marzi al posto di Mauro Vicano) non ha sbloccato la situazione come si pensava. I Cinque Stelle non hanno ancora fatto sapere cosa intendono in materia di alleanze. Polo Civico e Lista Tucci arriveranno all’ultimo istante utile. Mentre sulle intenzioni dell’ex sindaco Michele Marini nessuno azzarda a fare previsioni.

Un candidato sindaco si può anche scegliere con logiche diverse rispetto a quelle di un confronto politico e amministrativo. Per le alleanze è più difficile, a volte impossibile. In Ciociaria il Pd e i Cinque Stelle non hanno alcun tipo di rapporto. (Leggi qui: Frosinone, se i Cinque Stelle lasciano a piedi il Pd).

Campi variabili

Schietroma e Marzi

Intanto i Socialisti di Gianfranco Schietroma hanno preso un’altra strada. Il Campo Largo ha funzionato alla Provincia, grazie all’intesa di De Angelis e Pompeo con il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e Provincia in Comune di Luigi Vacana.

Ma alla Provincia votano sindaci e consiglieri, abituati alle logiche di partito. Nei Comuni invece alle urne vanno i cittadini che hanno bisogno di trovare nelle liste candidati conosciuti e alleanze sperimentate. Il centrosinistra ha tempo per cercare di cambiare schema, ma deve deciderlo adesso.

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