Il Consolidato conferma: uniti ma con spifferi di gelo

Qual è la lettura politica del Consolidato approvato ieri dal Comune di Cassino. Solo scaramucce dall'opposizione. Maggioranza compatta. Ma c'è sempre più gelo tra le componenti

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

È stata una seduta di riscaldamento, incentrata su argomenti troppo tecnici per poter innescare la polemica politica. La seduta di ieri del Consiglio Comunale di Cassino è servita a preparare il terreno invista dello scontro che ci sarà il prossimo 26 ottobre. Ha fornito in ogni caso una serie di spunti gustosi.

Gli aspetti tecnici

Il sindaco con il presidente d’Aula

Con 14 voti a favore e 3 voti contrari il Comune di Cassino ha approvato il Bilancio Consolidato. È il bilancio nel quale si tiene conto della situazione nelle società in cui il Comune è socio. Per fare un esempio: potrei avere un Comune che ha i conti in equilibrio; però possiede una quota nella società dei rifiuti che è in perdita: la quota di quelle perdite va messa nel Consolidato.

C’è una differenza importante tra il Consuntivo ed il Consolidato: il primo è il quadro delle entrate e delle uscite del Comune. Il secondo è il quadro allargato, nel quale si tiene conto pure delle società in cui sta il Comune. Se il Consuntivo non è in ordine il Comune può essere sciolto d’autorità, se il Consolidato non quadra invece non ci sono rischi di scioglimento perché il problema risiede nelle partecipate.

Quali sono le società nelle quali il Comune di Cassino è azionista? Sta nella Saf – Società Ambiente Frosinone che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ed ha l’1,09%; sta nel Cosilam – Consorzio per lo Sviluppo Industriale del Lazio Meridionale con il 17,88%; partecipa al Consorzio dei Comuni del Cassinate che si occupa dei Servizi Sociali con il 29,34%.

Il bilancio delle sole partecipazioni del Comune si chiude in negativo. Ma Cassino non dovrà tirare fuori soldi. Nel caso della Saf, ad esempio, la perdita è stata ripianata con le riserve accantonate dalla società; negli altri casi le perdite vengono riportate ai prossimi bilanci, trattandosi di situazioni particolari legate al periodo Covid.

Le polemiche

L’intervento di Franco Evangelista

Non ha votato a favore del Consolidato il consigliere Renato De Sanctis. Formalmente è all’opposizione ma esprime un assessore in giunta visto e considerato che Emiliano Venturi è stato il primo degli eletti della sua lista.

Renato De Sanctis ha votato No perché nel Consolidato non c’è traccia della AeA, la società del Cosilam e dell’Asi di Frosinone alla quale i due consorzi hanno affidato la gestione dei depuratori industriali.

Il sindaco Salera ha spiegato che AeA non è nel Consolidato perché non è una società del Comune bensì di Asi e Cosilam. Per De Sanctis invece andava inserita in base alle norme successive al 2019; Salera ritiene che non rientri tra le società soggette al controllo specifico del Comune.

Poelmica più politica invece quella sollevata da Franco Evangelista: consigliere autonomo, iscritto a Fratelli d’Italia dopo avere lasciato la Lega. Ha evidenziato come il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani non abbia approvato il Consolidato del capoluogo sottolineando poi che tutte le “partecipate” sono controllate da esponenti del Pd.

Consigliere Evangelista, noto che è tornato sul Carroccio di Ottaviani” la risposta ironica di Enzo Salera. A quel punto l’ex leghista si è alzato e ha abbandonato l’Aula. Ai cronisti presenti che gli hanno chiesto il motivo del suo gesto ha spiegato: “Non avrei in ogni caso partecipato al voto, ma sarei rimasto ad ascoltare la risposta del sindaco al mio intervento per garbo istituzionale. Il primo cittadino ha preferito il folklore. In ogni caso mai avrei partecipato alla votazione di partecipate del Comune dove ci sono indagati e arrestati”.

La lettura politica

Enzo Salera e Luca Fardelli

Come si legge la seduta da un punto di vista politico strettamente legato alla maggioranza? Il sindaco non ha problemi di numeri: il Gruppo continua ad essere compatto. Il gelo resta nei rapporti politici tra le diverse sensibilità ma non entra in amministrazione.

Parlare di “freddezza”, non basta più. Ieri sera, dopo il Consiglio, si è avuta la rappresentazione plastica: al teatro Manzoni si è tenuta l’anteprima del festival del Cinema di Roma. Un evento organizzato dalla Regione, per questo il presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo non ha voluto che a “metterci il cappello” fosse l’assessore alla Cultura del Comune di Cassino.

Le foto parlano da sole: Barbara Di Rollo ed il consigliere regionale Sara Battisti da una parte; Enzo Salera e l’assessore Danilo Grossi dall’altra. Il sindaco e l’assessore sono andati via prima della fine. “Ma il sindaco non mi ha neanche salutato?” Si è chiesta incredula il consigliere Sara Battisti. Fuori dal teatro, al termine della serata, Di Rollo e Battisti si sono intrattenute a parlare di politica. Di quello che è successo a Sora e del congresso del Pd a Cassino. (Leggi qui C’eravamo tanto raffreddati, il grande gelo nel Pd).

Il sindaco era già andato via: per lui non esiste alcuna maretta. E’ convinto di avere tutta la maggioranza schierata al suo fianco. Non solo. Anche il consigliere di opposizione Luca Fardelli è ormai vicinissimo al sindaco. Ieri si è intrattenuto a parlare con il primo cittadino al termine del Consiglio smentendo nella maniera più evidente il fatto che lui sia legato alla componente di Barbara Di Rollo. I prossimi mesi sono decisivi, nulla è escluso: neanche una mozione di sfiducia al presidente del Consiglio e un rimpasto di giunta.

Per ora se ne parla a bassa voce, ma se le fibrillazioni non rientreranno la situazione è destinata ad esplodere.

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