Il covid è alle spalle: Unicas inaugura l’Anno Accademico con Panetta

L'inaugurazione dell'Anno Accademico all'Unicas torna in presenza. Si terrà il 6 aprile. Lezione di uno dei più stimati banchieri europei: Fabio Panetta.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Due anni e due mesi tra inferno e purgatorio. Ben 112 settimane dopo la lectio magistralis del professor Walter Ricciardi, all’epoca solo professore ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e che di lì a poco sarebbe diventato uno dei volti più noti in Italia: consigliere scientifico del Ministro della Salute per la lotta al Covid, catapultato sotto tutti i riflettori. (Leggi qui Cancro e terremoti: la missione possibile all’Università di Cassino)

A distanza di quel lunghissimo tempo in cui quasi tutto è stato sospeso, l’aula magna dell’Università di Cassino tornerà ad ospitare la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Non c’è ancora il timbro dell’ufficialità: è atteso nelle prossime ore. Ma la data è cerchiata sul calendario già da tempo: mercoledì 6 aprile. Si aspettava solo la conferma dell’ospite d’onore per poter calendarizzare l’evento.

Fabio Panetta © Benvengnu’ Guaitoli, Imagoeconomica

La risposta è arrivata questa mattina: a tenere la lectio magistralis al Campus della Folcara sarà l’economista Fabio Panetta, banchiere italiano tra i più stimati in Europa, già direttore generale della Banca d’Italia e Presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle Assicurazioni. È lui che dal 1º gennaio 2020 rappresenta l’Italia nel Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea. Le sue radici sono in Ciociaria: a Pescosolido, dove il padre è stato lo storico sindaco. (Leggi qui).

L’occasione del Covid

L’ultima inaugurazione dell’anno accademico fatta in presenza risale al 7 febbraio del 2020: alla vigilia del dilagare della pandemia e del lockdown. Due anni che hanno stravolto tutto e creato una nuova normalità. Anche per gli studenti. L’Unicas ha fatto ciò che annunciò da subito l’allora rettore Giovanni Betta annunciando lo stop alle lezioni in presenza. Ha accelerato la sua evoluzione per poter cavalcare la pandemia ed esaltare le proprie potenzialità. Cosa significa?

Lo smart working che molti hanno conosciuto solo a partire dal 2020, all’Unicas era realtà già da anni. Alcuni dipendenti per i quali non si richiede necessariamente lavoro in presenza erano in telelavoro da tempo. L’ateneo ha solo dovuto estendere quel modello e quella macchina già collaudata. Risultato? Neanche un’ora di didattica è andata persa. E qui è stata strategica la fibra ottica che da sempre è stata un vanto per Unicas: un’infrastruttura solida, stabile, realizzata tra le prime in Italia. Ha permesso di realizzare tutte le lezioni senza difficoltà e senza problemi con il numero di studenti ‘agganciati’ alla rete per seguire.

Il professor Walter Ricciardi

Dopo la fase acuta dell’emergenza c’è stata la possibilità di seguire sia in presenza – con il sistema delle prenotazioni, per non intasare le aule – sia a distanza. Sono proseguiti anche gli esami e le sedute di laurea, seppur da remoto. Due anni nei quali l’Unicas anziché lasciare, ha raddoppiato, facendo anche in questo caso di necessità virtù: sia nel 2020 che nel 2021 ha infatti ospitato i test d’ingresso di Medicina per gli studenti della provincia di Frosinone.

Unicas non si ferma

Due anni che sono stati segnati da uno slogan: “Unicas non si ferma”. Che non è stato solo un messaggio. Sono stati infatti garantiti tutti i servizi agli studenti. Non solo. In questi due anni la comunità accademica è stata chiamata anche al voto per scegliere il nuovo rettore.

Dopo i sei anni di Giovanni Betta, a giugno del 2021 alla guida dell’Unicas è stato eletto Marco Dell’Isola: anche lui ingegnere e in continuità con quella che è stata la linea dell’ex rettore. Tant’è che Giovanni Betta fa parte della squadra dei prorettori con delega alla didattica. Marco Dell’Isola ha un maggiore attaccamento a Cassino. Non perché Betta non avesse a cuore il legame tra città e università ma l’attuale rettore vive e risiede con la sua famiglia ai piedi dell’Abbazia, inevitabilmente ha quindi una maggiore sensibilità a sviluppare progetti che vadano nell’ottica di miglioramento non solo dell’Unicas ma di tutto il comprensorio.

La firma del sindaci Enzo Salera e del rettore Marco Dell’Isola

Lo ha spiegato chiaramente nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nei giorni scorsi nel corso della quale ha firmato una convenzione con il sindaco Enzo Salera per progetti di viabilità e mobilità sostenibile. È uno dei primi che vedrà coinvolti i due enti. Vedrà la realizzazione del Piano Urbano del Traffico. “Oggi i nostri studenti scelgono la città, oltre che l’Università”, ha spiegato a chiare lettere Dell’Isola.

L’occasione Fincantieri

Il rettore ha poi puntualizzato: “Se noi vogliamo crescere come Università non possiamo che crescere insieme al Comune, alla città di Cassino e all’intera provincia di Frosinone. E viceversa: il territorio si alimenta con l’Università. Un esempio? Se Fincantieri inizia ad investire qui sulla trazione elettrica e sulla mobilità sostenibile è perché nasce da una collaborazione precedente che è lo spin off che si è insediato qui, ha fatto crescere una serie di cose”. (Leggi qui: Perché P4F è l’operazione più importante dai tempi di Fiat).

“È una scintilla da cui si provocano una serie di azioni di cui beneficia il territorio. Questo per dare la cifra che università e città, città e università, devono necessariamente camminare insieme e questo cammino sta diventando sempre più concreto”.

Un concetto, quello della sinergia tra Campus e Comune che il rettore ribadirà nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico: il primo post pandemia, il 43° dalla fondazione dell’ateneo.

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