Il Frosinone punta al pokerissimo ed a scacciare i fantasmi del passato

I giallazzurri di scena domani a Perugia per allungare la serie di vittorie e consolidare la propria posizione nei piani alti della classifica. Ma sarà tutt’altro che facile: il “Curi” è uno stadio tradizionalmente ostico e non mancano sconfitte bruciante come quella del 2014 che è costata la promozione diretta in Serie B

Alessandro Salines

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La trasferta di Perugia evoca brutti ricordi. E non solo perché le ultime 2 gare sono state perse ed i precedenti al “Curi” sono negativi (4 vittorie degli umbri contro le 2 del Frosinone). Ma anche e soprattutto per la famigerata partita del 4 maggio 2014 quando biancorossi e giallazzurri si sono giocati la promozione in Serie B all’ultima giornata: ha vinto il Perugia 1-0 ed il Frosinone ha dovuto disputare i playoff per salire tra i cadetti. (In copertina la foto di Fabrizio Troccoli con il goal di Moscati).

Tuttavia sabato pomeriggio (inizio ore 16,15) la lanciatissima squadra di Grosso ha tutte le carte in regola per scacciare i fantasmi del passato e regalare una rivincita ai propri tifosi che sentono molto la sfida contro il Grifone. Il Frosinone arriva all’appuntamento sulle ali di 4 vittorie di fila e di una classifica che fa sognare (-3 dalla promozione diretta).

Attenti però al Perugia che strizza l’occhio alla zona playoff dopo il colpaccio ad Ascoli.

FROSINONE IN GRANDE FORMA

Il Frosinone festeggia il goal nella partita con il Vicenza (Foto © Mario Salati)

Oltre alle 4 vittorie consecutive, 1 solo ko nelle ultime 13 giornate (nel mezzo 6 successi e 6 pareggi) e porta chiusa da 225’ (ultima rete subita da Marsura al 45’ di Pisa-Frosinone 1-3 del 15 gennaio scorso). Secondo miglior attacco (38 gol segnati) e seconda difesa meno battuta (18 reti subite come il Lecce). Ha perso solo 2 volte: record del torneo diviso col Lecce. Fuori casa il Frosinone è reduce da 2 successi di fila su campi difficili come Pisa e Parma.

Insomma è un Frosinone che marcia forte, è balzato al quinto posto a 3 passi dal secondo ed a 4 dalla vetta. Ma al di là dei numeri i giallazzurri di settimana in settimana stanno acquisendo certezze ed autostima. Giocano un buon calcio, sempre con coraggio e grande spirito.

Fabio Grosso, super ex della sfida insieme al diesse perugino Marco Giannitti, avvisa i naviganti. “Il Perugia è una squadra bella e vivace che ci ha messo in difficoltà nella gara di andata ed ha creato problemi a tante altre squadre – ha osservato il tecnico giallazzurro – Sicuramente sarà una gara molto complicata, non voglio essere ripetitivo. Ci siamo allenati bene, credo che arriveremo pronti per disputare questa partita nel modo migliore”.

IL PERUGIA VEDE I PLAYOFF

Massimiliano Alvini

La formazione di Massimiliano Alvini (febbraio top per lui con 1,57 di media punti a partita) è decima a quota 31 ad 1 lunghezza dai playoff. La vittoria ad Ascoli ha regalato fiducia anche se non vince al “Curi” da oltre 2 mesi (4 dicembre, 1-0 al Vicenza). In casa 3 successi, 4 pareggi e 3 sconfitte. Il tecnico vuole invertire il trend e confida nell’apporto del pubblico.

Abbiamo toppato tra le mura amiche ma sappiamo di poter dimostrare nuovamente il nostro valore – ha sottolineato Alvini – Abbiamo battuto il Brescia e possiamo ripeterci. Mi aspetto un “Curi” pieno, pronto a trascinarci e noi spingeremo la Nord a tifarci. Ci ha sempre fatto sentire la sua vicinanza e si è creato un bel rapporto”.

C’è fiducia nel Perugia pur nella consapevolezza del valore del Frosinone. “Sarà una partita bellissima – ha detto Alvini – Siamo consci della forza dell’avversario ma vogliamo fare una partita importante mettendo in campo i nostri valori. I nuovi acquisti sono a disposizione e potranno giocare. Dobbiamo crescere nelle piccole cose per avere continuità. La squadra sta bene fisicamente e mentalmente. Sono felice del lavoro del mio staff. Sono sereno, concentrato e tutti vogliamo dare il massimo con sacrificio e rispetto dell’avversario”.

I DUBBI DI GROSSO

Fabio Grosso

Un Perugia dunque agguerrito che vuole iniziare bene il tour de force di partite ravvicinate. E perciò Grosso ha drizzato le antenne.

Il Perugia è una formazione che porta l’avversario a giocare fuori – ha chiosato l’allenatore canarino – E poi ha elementi che sanno attaccare la profondità. Ha fisicità in determinati interpreti, aggredisce molto gli avversari”.

All’andata nel primo tempo ci ha messo molto in difficoltà e poi nella ripresa abbiamo avuto le occasioni per vincerla. Sappiamo che tipo di match ci attende, dobbiamo essere bravi e fare una grandissima prestazione ma senza pensare a quello che sarà il finale. Come dico sempre, il finale non si può decidere. Ma il modo in cui si gioca la partita sì. Ed è determinante”.

IL FESTIVAL DEGLI EX

Fabio Grosso

Tra i motivi d’interesse della partita i tanti ex che metteranno più sale in un piatto già ricco. Sono 7 i reduci delle 2 squadre a partire da Fabio Grosso in Umbria dal luglio del 2001 al gennaio del 2004. La trasformazione da trequartista a terzino sinistro su intuizione di Cosmi, le 3 salvezze in Serie A, la vittoria dell’Intertoto, la Coppa Uefa, la prima convocazione in Nazionale fino alla cessione al Palermo nel gennaio 2004. In tutto 91 presenze e 7 gol.

E’ stata la prima città dove sono andato quando ho lasciato casa – ha ricordato Grosso – A Perugia ho toccato il calcio vero, alla città mi legano ricordi bellissimi. Sabato saremo avversari. E’ chiaro che proveremo a fare del nostro meglio. E poi da dopodomani continuerò ad avere quei ricordi della società, dell’ambiente e dei tifosi. Sono stati 2 anni e mezzo intensi in cui ho avuto tantissime soddisfazioni. Torno con piacere, lo farò anche questa volta ma da avversario”.

Grosso con il Perugia è imbattuto: 4 vittorie e 1 pari in 5 sfide da avversario.

LA PASSIONE DI GIANNITTI

Marco Giannitti

Sul fronte opposto il grande ex è Marco Giannitti, attuale ds del Perugia. A Frosinone ha fatto la storia: 3 campionati vinti di cui 2 dalla Serie B alla A. All’andata i tifosi giallazzurri lo hanno accolto con applausi, cori ed uno striscione.

Anche il direttore dell’area tecnica Guido Angelozzi ha lavorato per il Perugia. E’ stato lui a scoprire e portare in Umbria lo stesso Grosso. Uno dei più stretti collaboratori di Gaucci, ds del Catania, della Samb e del Perugia.

Poi ci sono i calciatori. Il secondo portiere del Frosinone Stefano Minelli ha collezionato 8 presenze nel Perugia in Serie C. Partite decisive per la promozione in B. Sempre nelle file dei ciociari c’è Matteo Ricci, 22 partite e 2 gol nel Perugia nel campionato di Serie B 2016-2017. Potrebbe essere in campo Andrea Beghetto, neo acquisto del Perugia: per lui 4 stagioni a Frosinone con 101 presenze, 3 gol ed 1 promozione in Serie A. Altri ex Aleandro Rosi (27 presenze nel Frosinone in A nella sfortunata stagione 2015-2016) e Marcos Curado, 16 presenze tra i ciociari l’anno scorso in Serie B.

LAVAGNA TATTICA

(Foto © Mario Salati)

Il Frosinone recupera Ricci che ha scontato la squalifica. A distanza di quasi 2 mesi torna anche Charpentier che andrà in panchina. Grosso (febbraio è mese d’oro con 2 punti a partita) disegnerà il consueto 4-3-3 variabile durante il corso della sfida.

Scontato l’utilizzo di Ravaglia in porta, nessun dubbio in difesa con Zampano, Gatti, Szyminski e Cotali. A centrocampo rientra appunto Ricci mentre le mezzali dovrebbero essere Lulic e Boloca a meno che non voglia schierare Garritano. In attacco Ciano sembra destinato a fungere da centravanti con Zerbin (premiato dall’Assocalciatori come giocatore di dicembre e gennaio) e Garritano sulle corsie esterne. Se quest’ultimo verrà arretrato a centrocampo, potrebbe toccare a Canotto.

Il Perugia risponderà con un 3-5-2 o 3-4-1-2 che ha dato buoni risultati. Tra i pali l’esperto Chichizola con Sgarbi, Angella e Dell’Orco a comporre il trio difensivo. A centrocampo Lisi (in ballottaggio con Beghetto) e Falzerano sulle fasce, Segre e Kouan mezzali e Burrai in cabina di regia. Coppia d’attacco De Luca-Matos.

In caso di 3-4-2-1 Segre e Santoro i due interni, Matos e Kouan alle spalle di De Luca. (Leggi anche Serra riparte da Perugia-Frosinone dopo il fattaccio di Milan-Spezia).

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