Il matrimonio sul mare rischia di saltare: ai Fratelli non piace

La sala nel palazzo municipale è stata prenotata per sabato. Ma l'annuncio della fusione tra le liste di Conte e Cardillo Cupo rischia di saltare. I vertici di Fratelli d'Italia ne sapevano nulla. Soprattutto non vogliono essere vincolati da accordi per la designazione del prossimo candidato sindaco. La via è l'unità del centrodestra

La prenotazione per avere sabato la disponibilità della sala “Sicurezza” – quella più bella e di rappresentanza – del palazzo municipale di Formia è stata formalizzata lunedì. Ma molti cominciano a dubitare che alla fine i richiedenti usufruiranno davvero del locale richiesto.

Gianfranco Conte

Lì è stata programmata la conferenza stampa nella quale presentare il nuovo gruppo in Consiglio Comunale a Formia. Quello che mette insieme Pasquale Cardillo Cupo e Gianfranco Conte: i due candidati a sindaco del centrodestra che furono avversari nella scorsa tornata, ostacolandosi a vicenda e spianando così la strada alla vittoria della civica Paola Villa. (leggi qui Patto tra Conte e Cardillo Cupo: Gruppo unico e candidatura a sindaco).

Invece rischia di saltare tutto. Il motivo del possibile rinvio della conferenza è apparentemente formale: non tutti possono partecipare, per questioni logistiche e personali. In realtà il problema è politico: non c’è la benedizione dei vertici di Fratelli d’Italia.

Il nodo del candidato sindaco

Eppure l’intesa era già definita. In ogni dettaglio. Limato con una trattativa avviata da settimane: l’ultimo incontro c’è stato sabato scorso presso l’Appia Grand Hotel a Formia. Un progetto approdato con la fusione tra la lista civica “Formia con te” dell’ex parlamentare di Forza Italia Gianfranco Conte ed il candidato a sindaco del centrodestra alle amministrative del 2018, l’avvocato Pasquale Cardillo Cupo.

Il problema è che nessuno, più in alto, ne sapeva niente. Né i dirigenti locali, né i provinciali, tantomeno i regionali e finanche nazionali dei Fratelli d’Italia, cioè l’ultima forza politica cui ha aderito il penalista formiano. Nessuno di loro era a conoscenza di quanto stava avvenendo. O, nella migliore delle ipotesi, lo sapevano ma non concordavano la portata e le modalità di questo accorpamento.

Pasquale Cardillo Cupo

Il che ha irrigidito i rapporti tra i partners tradizionali dei Fratelli d’Italia: Forza Italia e la Lega salviniana su tutti. Gianni Carpinelli con un passato nel Msi ed in An è stato designato un mese fa dal coordinamento provinciale dei Fratelli d’Italia quale presidente (una sorta di incarico onorifico…in considerazione della sua storica e datata militanza nella destra sociale) del circolo formiano del partito di Giorgia Meloni.

Carpinelli avrebbe dovuto affiancare il consigliere Cardillo Cupo ed il neo portavoce comunale Giovanni Valerio nel “faccia a faccia” con l’onorevole Gianfranco Conte e i suoi più stretti collaboratori. Non è andato. Formalmente – come ha dichiarato – era fuori Formia. Sostanzialmente era assente, benché invitato, perché non condivideva e non condivide la portata di un accordo che permetterebbe sì ai Fratelli d’Italia di dar vita ad un gruppo consiliare. Ma “impegnerebbe” lo stesso Partito nell’indicazione della futura scelta del candidato a sindaco di Formia del centrodestra.

La rivendicazione dell’entourage di Conte è apparsa poco convincente quando ha chiesto di inserire nella dicitura del nuovo gruppo consiliare, oltre a quello dei Fratelli d’Italia, il nome della lista “Formia con te” e poi la sua finalità politica prossima ventura, “Per Gianfranco Conte sindaco”.

La vendetta di Carpinelli

Nicola Calandrini

Carpinelli è  stato assessore alla Protezione Civile nell’ultimo sindacato del senatore Udc Michele Forte dal 2008 al 2013. È dirigente politico che incassa sì le sconfitte con spirito olimpico e senso di appartenenza. Ma quando può, sa togliersi i sassolini dalle scarpe… E così, dimostrando che a Latina e a Roma vanta ancora influenti amicizie, politiche e personali, ha chiamato il senatore e coordinatore provinciale di Latina Nicola Calandrini.

Lo ha fatto per dirgli essenzialmente questo: “Se questo matrimonio con Gianfranco Conte deve farsi per forza, si consumi alle nostre condizioni”.  Convinto che “i valori e l’appartenenza ad un Partito non sono ancora merce acquistabile sulle bancarelle del giovedì durante il mercato settimanale”.

 Per Carpinelli quella messa in atto dall’avvocato Pasquale Cardillo Cupo con Gianfranco Conte è un’inaccettabile fuga in avanti. “La candidatura a sindaco deve scaturire solo dopo l’elaborazione e la sottoscrizione di una piattaforma programmatica di cui in pochi parlano. Ma Fratelli d’Italia considera fondamentale questa opzione”.

Inoltre c’è la posizione già assunta a livello provinciale e Regionale da Fdi: l’unità del centrodestra. Carpinelli ribadisce che è una strada già definita già un mese fa dal coordinatore provinciale Nicola Calandrini con il deputato europeo Nicola Procaccini e lunedì con l’ex sottosegretario leghista Claudio Durigon.

“Si sta lavorando per perfezionare l’unità del centrodestra laddove si voterà in primavera:  i comuni di Fondi e Terracina. A Formia c’è tempo per l’elezione diretta del sindaco. Ci sono ancora tre anni davanti e abbiamo tutto il tempo – ha concluso Carpinelli – per allargare il perimetro della coalizione, elaborare insieme il programma da sottoporre all’elettorato. Soltanto dopo, potremo scegliere, sempre tutti insieme, un candidato a sindaco il più possibile condivisibile”. 

Soluzione poco politica

Gianni Carpinelli

I dubbi su quanto sta accadendo a Formia sono arrivati fino a Roma. Dove alcuni componenti la segreteria nazionale dei Fratelli d’Italia ha ricordato “che siamo sempre oltre il 10% negli ultimi sondaggi”. Tradotto, ci farà piacere essere in due nel consiglio comunale di Formia ma meglio attendere che “snaturarci”.

Insomma la scelta di dar vita a questa compagine consiliare, un autentico taxi per i due occupanti, è stata ritenuta poco politica, figlia solo di un facile opportunismo.

Insomma che si stesse costruendo un muro davanti alla soluzione prospettata da “Formia con te” l’ha capito lo stesso Gianfranco Conte che nei Fdi ha due storici interlocutori: l’ex sottosegretario alla difesa Giudo Crosetto ed il parlamentare romano Fabio Rampelli. Gli è stato detto al telefono – pare dallo stesso Calandrini – che la dicitura del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia è imprescindibile, senza “se” e senza “ma”.

Conte a quel punto avrebbe chiesto, almeno in una prima fase, di leggere comunque il nome della sua associazione. Il motivo? E’ presto detto: vi aderiscono persone che arrivano da altri ambiti politico-culturali, dalla sinistra o dallo stesso centro. Uno di questi è l’infettivologo Amato La Mura che, candidato a sindaco del centro destra di Formia per sole 24 ore nella primavera 2018 prima della scelta “in corsa” di Cardillo Cupo, aveva lanciato strali contro l’ex parlamentare di Forza Italia: “Io a quella conferenza stampa di sabato, sempre se si faccia, non potrò esserci”.

Ma, La Mura o meno che tenga, la disponibilità della sala “Sicurezza” come è stata bloccata potrà essere anche revocata…

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