Forza Italia e Progetto Terracina costruiscono un asse politico stabile attorno ad Alessandro Di Tommaso. Tra strategia della doppia identità, manovre della Lega e tensioni crescenti, il centrodestra locale entra in una fase di ridefinizione profonda.
Claudio Durigon
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Il possibile avvicendamento tra Ciacciarelli e Bordoni nella Giunta Rocca apre uno scontro politico sulla rappresentanza. La provincia di Frosinone rischia di restare senza voce, mentre Roma e Latina rafforzano il proprio peso nella Lega. Tre assessori a Latina e zero a Frosinone
La Lega di Fondi sarà commissariata a ridosso delle elezioni comunali. Divisioni interne, assenza di leadership e scontro tra Miele e Cardinale aprono una fase critica. Sul tavolo tre opzioni: correre da soli o scegliere un’alleanza.
Riunione del Direttivo Provinciale della Lega ieri sera. Il caso dell’assessorato regionale tolto a Frosinone. Ma a finire sotto processo è proprio Ciacciarelli. Che, capendo la manovra, non è andato. Cosa non quadra. Il dubbio di Calisse. La strategia che blinda solo Latina
Il sottosegretario Claudio Durigon ha incaricato l’onorevole Miele di trovare una sintesi nella Lega in vista delle amministrative. Sul tavolo l’opzione di sostenere Anna Rita Del Sole, candidata di Fratelli d’Italia. Tuttavia ci sono delle perplessità tanto che il partito non parteciperà alla presentazione di martedì con i big di FdI. Intanto Vincenzo Carnevale, aspirante sindaco di Forza Italia, ha lanciato la sfida in una manifestazione al palazzetto dello sport con il Vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani
Come va letto il risultato della Lega e la conferma dei due consiglieri provinciali nonostante lo spostamento del baricentro interno alla coalizione. Per Mario Abbruzzese e Pasquale Ciacciarelli il dato politico è chiaro: ora il centrodestra ha la maggioranza e cambia lo scenario per l’elezione del presidente. Il segnale per Di Stefano
Con la Bretella Cisterna-Valmontone Latina entra nel corridoio logistico dell’A1 e riduce la distanza economica da Roma. Mentre il territorio pontino accelera sulle infrastrutture strategiche, la provincia di Frosinone resta ancora in attesa del suo vero salto.
La Norcia, ex assessore ai servizi sociali defenestrata dal sindaco Giannetti e poi fuoriuscita dalla Lega, torna in campo con un progetto civico per rilanciare la città tirrenica a livello provinciale, regionale e nazionale e per ricucire il rapporto di fiducia tra comunità ed amministrazione
Il Pd corre con il simbolo e chiude al trasversalismo. Lega e Fratelli d’Italia restano in stallo, mentre Forza Italia osserva e prepara le mosse. A Fondi il vero protagonista è l’incertezza delle alleanze.
Riunione romana tra FdI e Lega senza Forza Italia: segnale politico chiaro sulla crisi al Comune di Latina. La maggioranza regge nei numeri ma si assottiglia nella sostanza. Rimpasto possibile, ma il nodo è l’alleanza.
Dopo l’uscita dalla Giunta, Sara Norcia accusa il sindaco Giannetti e denuncia il ritorno al passato sull’Azienda Speciale. Tra equilibri politici, veti di partito e silenzi, a Terracina la partita è tutt’altro che chiusa.
L’uscita di Roberto Vannacci dal Carroccio non è uno strappo emotivo ma una mossa di potere. Ambizione personale, destra radicale in cerca di casa, fragilità interne. Ma soprattutto, troppo diverso dall’altra Lega, quella che ha creato Quota 100, spopola alle Regionali, sfiora l’Europa
L’uscita di Roberto Vannacci dal Carroccio apre uno spazio politico a destra e mette alla prova la tenuta della Lega. Tra ambizioni personali e radicamento territoriale, la vera sfida resta tutta nelle mani di Salvini. Che farebbe bene a riflettere sul Lazio
Due cambi di gruppo in poche ore rimettono in discussione gli equilibri del Consiglio comunale di Frosinone. Tra Lega, civiche e Fratelli d’Italia, il Cubo di Rubik della maggioranza Mastrangeli gira ancora.
Il generale deposita il simbolo del suo “Futuro Nazionale” e segna la demarcazione definitiva con la parte funzionalista del partito
A Roccaraso e Rivisondoli Matteo Salvini chiude la kermesse leghista con un discorso muscolare e identitario: stop ai fuoriusciti, disciplina di squadra, nessuna svolta liberal sui diritti. L’obiettivo resta il 2027, senza distrazioni.
La seconda giornata della kermesse leghista a Roccaraso entra nel vivo: sicurezza, giustizia e sviluppo diventano assi programmatici. Tra identità e governo, la Lega prova a trasformare il dibattito in direzione politica.
La tre giorni della Lega a Roccaraso rilancia identità, territori e amministratori come ossatura del partito. Tra ritorno delle Province, modello Lazio e tensioni nel centrodestra, il confronto interno diventa il vero terreno politico verso le prossime sfide.
L’uscita di Sara Norcia dalla Lega apre una frattura profonda a Terracina: Durigon prende atto del disagio e tenta il recupero del clima politico.
La tre giorni della segreteria regionale a Rivisondoli e Roccaraso, con Salvini che vuole (ancora) più tessere e il tema della sicurezza
























