Il messaggio di Roma: «Scordatevi quello che vi avevano promesso»

Subito dopo l'elezione, il neo presidente del Gal Terre di Argil Adriano Roma ha lanciato un messaggio in codice. Con chi ce l'aveva? A chi farà saltare le promesse?

Cristo lo ripeté a Pietro tre volte: “Se mi ami pasci i miei agnelli“. Ma il vero messaggio era tra le righe: indicava al suo successore in terra con quale morte egli avrebbe glorificato Dio.

Adriano Roma, neo presidente del Gal Terra di Argil lo ha ripetuto lo stesso numero di volte subito dopo la sua elezione. (leggi qui Gli intrighi per eleggere Roma presidente del Gal. E lanciare l’opa contro Quadrini e anche qui Il Gal a Roma è l’avviso di sfratto per Zola e Quadrini) .

Non ha chiesto di pascere alcun gregge. Non finirà sui Vangeli. Ma con qualcuno in particolare doveva avercela. Perché appena eletto ha assunto anche le funzioni di presidente dell’assemblea per affrontare i punti dal numero 2 al numero 4.

Ringrazia tutti, in modo particolare il presidente che si è dimesso a metà giugno. Ringrazia i presenti che lo hanno eletto per acclamazione. E poi arriva la frase che ripete per ben 3 volte:

… da oggi si continua a fare cose per il bene della collettività degli undici Comuni: ma si annulla tutto ciò che è stato promesso fino a ieri.

Ma si annulla tutto ciò che è stato promesso fino a ieri.

Si annulla tutto ciò che è stato promesso fino a ieri.

Chissà cosa avrà voluto dire… O qualcuno crede che sia stata solo l’emozione?

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