Il nuovo Vangelo secondo Carlo Marino

Una delle recenti affermazioni dell’assessore Carlo Marino innesca una nuova polemica. Perché riscrive uno dei cardini del Nuovo Testamento

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Poi dice che ce l’hanno tutti con lui. Che c’è un complotto. Che è perché lui è scomodo. Che si era già capito quando gli hanno tolto la poltrona di assessore al Bilancio. Che tanto il sindaco sta con lui. Sarà. Ad Anagni Carlo Marino c’è cascato ancora. Una dichiarazione, diciamo, avventata. Che diventa il punto di partenza per una polemica di cui non si sentiva il bisogno.

Era già capitato, qualcuno lo ricorderà, a maggio scorso. All’epoca dei colpi di fucile esplosi contro la saracinesca di un bar del centro. Allora l’assessore aveva parlato di “bravata”, scatenando un vero putiferio. Da parte di chi, ostinato, riteneva che sparare in centro non fosse esattamente un gioco di società, magari un filo eccessivo. (leggi qui In Ciociaria si spara per strada: lasciate stare i like).

L’Immacolata Concezione, Giambattista Tiepolo, particolare

Stavolta invece, per non farsi mancare niente, con l’approssimarsi del Natale Marino ha voluto dire la sua a proposito della ricorrenza dell’Immacolata Concezione. Che, nel post celebrativo dell’assessore è stata spiegata così: “(l’Immacolata Concezione è) il concepimento  di Gesù avvenuto  in totale purezza”. Insomma (capitemi, sto cercando di non essere blasfemo); qualcosa come l’idea che il figlio di Dio sia stato concepito dopo un rapporto sicuro. Oltre che puro.

Il Vangelo secondo Marino

Ora. Non io ( che sono notoriamente ateo e mangiapreti), ma Famiglia Cristiana dice questo 
(che vuol dire Immacolata Concezione?)

“Vuol dire che la Vergine Maria, pur essendo stata concepita dai suoi genitori (sant’Anna e san Gioacchino) così come vengono concepite tutte le creature umane, non è mai stata toccata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento”.

Come dire che, insomma, la cosa riguarda la Vergine Maria. Non Gesù. Anche perché, notoriamente, è il 25 marzo il giorno in cui l’Arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine il concepimento (grazie allo Spirito Santo, meglio chiarire) del figlio di Dio. E del resto, essere concepiti l’8 dicembre e nascere il 25 dicembre significherebbe avere un tempo di gestazione davvero inusuale. Va bene che sei figlio di Dio, ma insomma…

La disperazione di Daniele

Daniele Natalia

Si scherza, ovviamente. Ma fino ad un certo punto. Se non altro perché, battute a parte, in città non si parla d’altro. E se ne parla parecchio anche in Comune. Dove dicono che il sindaco (e non solo lui) non abbia preso affatto bene l’uscita del suo assessore. 

Ma non c’era, da quelle parti, un prete, una perpetua, un eventuale aspirante consigliere ammanicato col Vaticano, insomma un esperto del ramo, per evitare di scrivere queste cose?

Poi dice che si fanno polemiche. Per forza. Vabbè che è Natale e siamo tutti più buoni.

Ma ignoranti no.

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