La battaglia dei big Pd per la sopravvivenza e la strategia di Cristofari

Soltanto la senatrice Maria Spilabotte, tra i big, sarà candidata al consiglio comunale di Frosinone a sostegno di Fabrizio Cristofari. Degli altri nessuno. Non sono di Frosinone, ma neppure l’allora presidente della Regione Lazio Francesco Storace lo era quando decise di “contarsi”, consapevole che aveva tutto da perdere e nulla da guadagnare.

Il fatto è un altro. Anzi, i fatti sono altri. Due per la precisione. Se Fabrizio Cristofari dovesse candidarsi oggi, lo farebbe senza i partiti, prendendo lui l’iniziativa e rivolgendosi a tutti.

Negli ultimi nove mesi ha passato la maggior parte del suo tempo ad evitare trappole, ad alzare la voce, a confrontarsi con Michele Marini per cercare di ricucire strappi che è impossibile sanare. Il presidente dell’ordine dei medici adesso ha capito che è tutto inutile. La campagna elettorale la farà lui, poi vedrà chi davvero lo ha sostenuto e chi no. Decidendo successivamente se pensare di candidarsi direttamente al consiglio regionale oppure no.

I leader del Partito Democratico, dal canto loro, sono tutti impegnati nella stagione congressuale che in realtà si configura come una battaglia di sopravvivenza politica. Maria Spilabotte è probabilmente sicura della ricandidatura, così come lo è Francesco Scalia, ormai uomo di fiducia (non solo in questo territorio) di Luca Lotti.

Il voto di Scalia per evitare la decadenza di Augusto Minzolini la dice lunga sul peso politico e sulla libertà di manovra del parlamentare ciociaro. Tutti gli altri devono sgomitare e provare a ritagliarsi o a difendere un ruolo. Il deputato Nazzareno Pilozzi da un anno sta lavorando sul territorio per questo obiettivo.

Francesco De Angelis ha portato tutta la sua area nell’orbita del presidente nazionale Matteo Orfini per giocarsi le carte per una candidatura alla Camera. Con Sara Battisti, costringendo l’assessore regionale Mauro Buschini a seguirlo, pagando però un prezzo politico enorme: lo strappo con Nicola Zingaretti, presidente della Regione, uomo di punta del ministro Andrea Orlando. Lo stesso Zingaretti si sta giocando molto e anche la sua prospettiva è parlamentare. Per la Regione si parla di David Sassoli.

Marino Fardelli vuole rimanere con Francesco Scalia (con Matteo Renzi), mentre l’ex sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone sembra Ulisse quando ascoltava il canto delle sirene, che in questo caso provengono dall’area di Orlando. Il presidente della Provincia Antonio Pompeo ha un chiodo fisso: entrare alla Pisana da consigliere regionale. Il segretario Simone Costanzo vuole capitalizzare anni di “rotture di scatole” (leggi: mediazioni fra tutti) e provare un grande salto.

Insomma, ognuno pensa a salvare la propria pelle politica. Non c’è posto per le elezioni comunali di Frosinone.

Fabrizio Cristofari sa che questo potrebbe rivelarsi un vantaggio. Però se va male il suo pacchetto di voti (notevole) per politiche e regionali non sarà più a disposizione di nessuno. Salvo Maria Spilabotte e il leader del Psi Gianfranco Schietroma.

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