La contromossa del sindaco: vincere il congresso e nulla agli avversari

La contromossa del sindaco di Cassino Enzo Salera alle indiscrezioni di una candidatura per Pierluigi Pontone. "Non c'è due senza tre: vinceremo anche il congresso. E non ci sarà spazio per loro”. L'azione diplomatica di Barbara Di Rollo. La riunione di maggioranza. E le scintille subito spente

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Vogliono la guerra? E che guerra sia! Ma guai ai vinti“. Quando Alessioporcu.it lunedì mattina ha rivelato i retroscena e il piano messo in atto da Sarah Grieco per contrastare la maggioranza in vista del congresso del Pd di Cassino, il sindaco Enzo Salera è andato su tutte le furie. (Leggi qui Venti di guerra nel Pd).

Pierluigi Pontone e Enzo Salera

La prima telefonata l’ha fatta al presidente del Consiglio Comunale Barbara Di Rollo: la donna che con pazienza ha cucito l’alleanza vincente intorno al nome del sindaco, mantenuto i contatti con il quartier generale del Partito Democratico, ottenuto il maggior numero di preferenze dalle urne. Da lei voleva capire se era davvero possibile che il giovane Pierluigi Pontone fosse la testa d’ariete scelta da Sarah Grieco per spaccare la maggioranza. Proprio lui che lo ha sostenuto alle Primarie ed è un fedelissimo di Barbara Di Rollo e Francesco Mosillo (l’anima della prima componente Dem in città, Consigliere comunale nello scorso mandato).

Una sessantina di tessere

Il presidente del Consiglio ha attivato i suoi canali: Alessioporcu.it non si era sbagliato. Pierluigi Pontone, classe 1988, è effettivamente il giovane su cui vuole puntare Sarah Grieco per controbilanciare la corsa di Romeo Fionda alla segreteria del Pd. E quindi mettere un segno anche della sua componente sulla futura governance del Partito.

Il tabulato delle tessere Pd on line

Il segnale che Sarah Grieco è pronta alla battaglia politica è emerso andando a controllare le tessere: nell’ultima settimana utile – tra il 25 e il 31 gennaio – ha provveduto ad accelerare sul tesseramento. Lo si evince dall’utenza telefonica registrata al momento dell’iscrizione di un cospicuo numeri di tessere : tutti numeri di suoi familiari e di persone a lei vicine.

Ma il tentativo è stato vano: dai conti effettuati ieri in sede i tesserati non allineati alle posizioni dell’amministrazione comunale – e per contro vicine ad un possibile candidato espressione del gruppo di Sarah Grieco – sono meno di un terzo: una sessantina su meno di duecento aventi diritto

La versione non ufficiale che circola in queste ore è che l’avvocato Grieco avrebbe fatto queste tessere solo per aiutare Luca Fantini in vista del congresso provinciale di Federazione, in accordo con il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini e la componente Pensare Democratico.

Non c’è due senza tre

Quando Enzo Salera ha preso possesso dei numeri si è accertato innanzitutto di poter ancora vincere la battaglia. A quel punto ha mandato a dire che non c’è due senza tre. “Hanno perso le primarie, hanno perso le elezioni e adesso perderanno anche il congresso. Evidentemente la lezione non gli è ancora bastata“.

Per questo Pontone è subito rientrato nei ranghi. I beninformati raccontano di un lungo colloquio avuto con Barbara Di Rollo, assolutamente più diplomatica rispetto al pitbull Enzo Salera per il quale il nome di Pierluigi Pontone era ormai bruciato dal solo fatto di essere stato accostato a quello dei suoi avversari interni al Pd.

Il sindaco Enzo Salera con il leader di Pensare Democratico Francesco De Angelis ed il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo

Quindi il presidente del Consiglio avrebbe trovato la via d’uscita a Pontone facendolo tornare in pista come possibile candidato. Non espressione di un’area. Ma nell’ottica della nuova visione del Pd introdotta da Nicola Zingaretti e di cui Luca Fantini è l’applicazione pratica sul territorio.

A disposizione del Pd

Dopo la burrascosa giornata di lunedì, il giovane attivista nel pomeriggio di ieri ha diramato una nota nella quale non ha nascosto le sue velleità. Ma ha spiegato che intende rimettersi a quelle che saranno le volontà del Partito.

E quindi ha detto a chiare lettere: “Alla luce delle indiscrezioni che ho appreso dalla stampa non posso non esprimere alcune mie considerazioni. Faccio parte di una grande squadra e fin dalle primarie ho sostenuto la candidatura di Enzo Salera a sindaco. Con lui ed il suo gruppo, che è rimasto sempre coeso e compatto, abbiamo superato il primo turno e vinto il ballottaggio, ed io ho dato il mio contributo candidandomi nella lista del Pd“.

Quindi ecco che arriva la sottolineatura. Che sembra una presa di distanze da Sarah Grieco: “Oggi – spiega Pontone – mi sento parte integrante di un progetto amministrativo e politico, che non prevede personalismi. Per questo sono onorato se qualcuno ha pensato di fare il mio nome come possibile Segretario del Pd di Cassino. Ma mi preme puntualizzare di essere a disposizione del Pd, del Sindaco e del suo gruppo di maggioranza, perché è fondamentale avere unità di intenti e progetti comuni”.

Ed ecco il passaggio chiave. “Al Sindaco, al gruppo consiliare ed alla squadra con la quale ho condiviso questo meraviglioso percorso, rimetto la mia disponibilità a guidare la segreteria del Partito, con grande onore e senso di responsabilità. Tutto questo senza nessun personalismo. C’è tanto da lavorare per la nostra città ed io sono a disposizione con grande entusiasmo, ed in qualsiasi ruolo, perché quello che più conta sono le idee che si propongono ed i risultati che si raggiungono, non eventuali caselle da riempire“.

Chi ha orecchie per intendere intenda.

A pane e acqua

Enzo Salera e Barbara Di Rollo arginano il tentativo di spaccatura e il sindaco quindi argomenta: “Il segretario Zingaretti vuole partito unito, noi stiamo cercando di fare il possibile per far trionfare lo spirito unitario. Ma visto quello che si stava tramando alle nostre spalle sarà difficile avere una segreteria aperta anche a queste minoranze che continuano a farci la guerra”.

A rendere più esplicito il concetto ci pensa il suo fedelissimo, il consigliere Rosario Iemma, che ama ripetere: “Li lasciamo a pane e acqua“.

Riunione di maggioranza

Enzo Salera con Gino Ranaldi

Archiviato il capitolo Pd, il sindaco ieri ha avuto modo di concentrarsi sulle questioni amministrative. Una riunione di maggioranza per fare il punto sulle questioni cruciali.

A guidare i lavori è stato l’avvocato Gino Ranaldi. Ufficialmente capogruppo del Pd, ma di fatto leader di tutta la maggioranza di centrosinistra. Nessuno osa dirgli mai nulla, a lui perdonano anche il vizio del fumo: sigaro Toscano Garibaldi d’ordinanza di cui non può fare a meno nemmeno durante le lunghe riunioni in sala giunta.

All’unanimità nella riunione di ieri sera è stato dato l’ok alla prima delibera di rigenerazione urbana, ai regolamenti per le foto-trappole, al riscatto del suolo per le aree Peep e al regolamento dei dehors. Il tutto andrà in Consiglio entro fine febbraio

Piccole tensioni

Se c’è una cosa che l’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro può invidiare al suo successore è il senso di squadra che si è instaurato in questa prima fase della consiliatura. Nulla a che vedere con la precedente amministrazione dove le invidie erano all’ordine del giorno.

Questo non significa che i distinguo non manchino nel centrosinistra. Anzi. Battitore libero è il consigliere Fabio Vizzacchero del Pd che tra le altre cose ha lamentato il fatto che non vengono pubblicizzate a dovere le iniziative fatte dall’amministrazione. “Ma non abbiamo un ufficio stampa” gli è stato risposto. Per questo si sta per sottoscrivere un protocollo d’intesa con l’Università di Cassino: il Comune avrà a disposizione gli studenti per il tirocinio che saranno da supporto nella comunicazione con la supervisione del professore Mario Costa e dell’assessore Danilo Grossi.

Il gruppo di maggioranza

Anche il consigliere della lista “Salera sindacoEmiliano Evangelista nelle ultime settimane era quasi scomparso dai radar per alcune incomprensioni con i colleghi. Il sindaco Enzo Salera ha subito preso le sue difese e ha mandato avanti i suoi emissari: “Emiliano è un grande professionista e una grande risorsa, deve far parte della squadra“. Quindi la riunione di maggioranza è servita anche a serrare le fila. E a tranquillizzare infine l’assessore Luigi Maccaro: non ci sarà nessuna mini delega per il consigliere della Lega Franco Evangelista, a dispetto di quanto circolato sulle chat. (leggi qui Il boomerang dei parcheggi a pagamento)

Il motto di Iemma per il Pd, vale anche per il Comune: “La minoranza la lasciamo a pane e acqua“.

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright