La rivincita di Grosso: da esonero-lampo a primo della classe

Il tecnico del Frosinone ha vissuto a Brescia una breve e negativa parentesi finito nel tritacarne del presidente - mangiallenatori Massimo Cellino. Domenica si presenterà al “Rigamonti” da capolista e sarà una grande soddisfazione. Sulla sua strada troverà Pep Clotet, richiamato per la terza volta sulla panchina delle rondinelle

Alessandro Salines

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Comunque vada è già un successo. O meglio una rivincita. Sedotto ed esonerato nel giro di 28 giorni e 3 partite, Fabio Grosso domenica tornerà sul luogo del delitto. Ma non sarà un ritorno come lo è stato una stagione fa. Si presenterà al “Rigamonti” di Brescia da primo della classe alla guida del suo Frosinone: una bella soddisfazione al cospetto di un club e di un presidente come Massimo Cellino che lo hanno trattato alla stregua di uno di quei prodotti usa e getta con poco rispetto per l’uomo ed il professionista.

Oggi a distanza di poco più di 3 anni Grosso è l’allenatore del momento in Serie B per risultati (il primato la dice lunga) e per qualità di gioco. Un risultato positivo domenica sarebbe la ciliegina sulla torta per il tecnico che comunque ha già dimostrato di non essere un allenatore da tritacarne del presidente mangiallenatori.

Sul podio degli esoneri lampo

Josep Clotet Ruiz

Fabio Grosso ha allenato a Brescia dal 5 novembre al 2 dicembre del 2019 in Serie A, chiamato da Cellino per sostituire Eugenio Corini. Un’avventura durata 3 partite ed altrettante sconfitte prima dell’esonero e del ritorno dello stesso Corini. Per Grosso una parentesi negativa che ha avuto degli strascichi giudiziari: l’allenatore ha citato in giudizio la società lombarda per la corresponsione del Tfr (il 27 gennaio fissata l’udienza). Grosso è stato uno dei 13 allenatori (17 in tutto gli esoneri) che si sono alternati a Brescia nell’éra Cellino.

L’allenatore del Frosinone è sul podio degli esonerati-lampo davanti a Gigi Delneri (32 giorni) e dietro ad Alfredo Aglietti, l’ultimo dell’elenco e licenziato nelle ultime ore dopo 26 giorni, una manciata di allenamenti e 2 gare (con 1 punto).

Grosso, ostacolo-Pep ma non è… Guardiola

Massimo Cellino

Domenica Grosso troverà sulla sua strada il catalano Clotet, richiamato per la terza volta da Cellino al posto di Aglietti. Accomunati dallo stesso destino di essere saliti e scesi dalla giostra del presidente mangia-allenatori. Una sfida delicata per entrambi. Clotet dovrà provare a rialzare un Brescia in crisi che non vince da 6 gare (4 sconfitte e 2 pareggi) ed è scivolato a solo +3 punti dalla zona playout. Dal canto suo Grosso deve continuare la corsa in testa e cercare di tenere il vantaggio di 6 lunghezze sulle seconde Reggina e Genoa.

Clotet, pupillo di Cellino che lo ha scoperto in Inghilterra quando era presidente del Leeds e portato in Italia 2 anni fa, ha affrontato il Frosinone 3 volte vincendo 1 volta e perdendo 2 compresa la gara d’andata allo “Stirpe”. Sette invece i confronti Grosso-Brescia con 2 vittorie, altrettante sconfitte e 3 pareggi. Due invece i precedenti tra gli allenatori con le vittorie dell’ex campione del mondo.

Comunque vada è già un successo. O meglio una rivincita.  

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