L’Altra Italia ed il salto di qualità della classe dirigente azzurra di Frosinone

Ottaviani parla con Berlusconi, Abbruzzese con Tajani, Piacentini con Fazzone, Magliocchetti con Gianni Letta. Il peso locale destinato ad aumentare. Intanto sul territorio Rotondo mette i paletti sulle provinciali e Roma torna ad avvertire Lega e Fratelli d’Italia

C’è un dato che sta emergendo prepotentemente in questi ultimi tempi a proposito di Forza Italia e cioè che la classe dirigente locale è riuscita ad entrare in contatto vero con i big nazionali. 

Nicola Ottaviani, sindaco di Frosinone, è ormai di casa a Palazzo Grazioli e parla tranquillamente con Silvio Berlusconi. Oltre che naturalmente con Antonio Tajani: il vicepresidente degli “azzurri” è il punto di riferimento di tutti in Ciociaria. Anche e soprattutto di Mario Abbruzzese, presidente del Cosilam e vice responsabile nazionale degli enti locali di Forza Italia. Oltre che del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli.

Ma pure gli altri si stanno muovendo a trecentosessanta gradi. E bene. E’ il caso del coordinatore provinciale Adriano Piacentini: anche per lui il referente è Tajani, ma Piacentini si sente con una certa frequenza con il senatore Claudio Fazzone, membro del Copasir ma anche e soprattutto potentissimo coordinatore regionale del partito di Silvio Berlusconi. Così come da ormai qualche mese Danilo Magliocchetti, capogruppo provinciale e comunale d Frosinone di Forza Italia, visita sempre più spesso a Roma Gianni Letta, l’emblema del potere berlusconiano e vero inarrivabile Cardinale Richelieu di Forza Italia. Significa che la provincia di Frosinone conta sempre di più nello scacchiere “azzurro”. Naturalmente pure per Magliocchetti il punto di riferimento resta Antonio Tajani.

 

E questo “peso” della classe dirigente locale di FI continuerà  nell’Altra Italia. Anche e soprattutto in considerazione del fatto che Antonio Tajani in Ciociaria vuole rinsaldare la sua roccaforte.

Per il resto in Forza Italia ci si prepara alle prossime elezioni provinciali, in attesa del tavolo del centrodestra del 23 o 24 agosto. Anselmo Rotondo, sindaco di Pontecorvo e consigliere provinciale, rivendica agli “azzurri” l’espressione del candidato alla presidenza. Per via del maggior numero dei sindaci rispetto alla Lega e a Fratelli d’Italia. Anselmo Rotondo fra l’altro potrebbe essere in corsa.

Intanto Adriano Roma, presidente del Gal e dirigente regionale del partito, continua a sottolineare che i rapporti con gli alleati devono cambiare. Lo ha fatto, anticipando quanto stava per accadere nelle scorse settimane.

 

E’ tornato a farlo nelle ultime ore, quando ha spiegato: «Il centrodestra rimane l’opzione principale. Non sono neppure preoccupato per la presunta campagna acquisti della Lega nelle nostre file, mentre Fratelli d’Italia dovrebbe rendersi conto che senza di noi il centrodestra non esiste. Non si tratta di polemizzare o di battere i pugni sul tavolo, ma semplicemente di prendere atto di come stanno le cose e di quali sono i numeri».

Con i vertici locali del partito proiettati nei piani alti nazionali, anche sul territorio la “grinta” di Forza Italia sembra aumentare. Lo scontro con la Lega è inevitabile. Anzi, è già iniziato.

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