L’Espresso: «Zingaretti indagato». Il Segretario: «Accuse impossibili»

L'Espresso annuncia che il neo segretario sarebbe indagato per 'finanziamento illecito'. Lui replica: "Impossibile, accertino tutto". E poi colpisce il M5S

«Comprendo la disperazione del Movimento 5 Stelle per il disastro politico che stanno combinando. E per essere da mesi succubi del loro alleato di governo. Per essere in caduta libera nel gradimento dei cittadini. E per le batoste elettorali avute in Abruzzo e Sardegna. Ma se pensano di aggrapparsi alle fantasie di qualcuno sbagliano di grosso. Non mi faccio intimidire da chi utilizza queste bassezze. Se ne facciano una ragione». Il segretario Nazionale del Partito Democratico Nicola Zingaretti risponde con ironia alle anticipazioni de L’Espresso.

Il settimanale rivela che il governatore del Lazio sarebbe indagato dalle procure di Roma e di Messina per “finanziamento illecito” .

A far partire l’inchiesta – stando alle anticipazioni – sarebbero state le dichiarazioni di due avvocati siciliani: Piero Amara e Giuseppe Calafiore. Sono i due legali che con le loro rivelazioni “da mesi stanno facendo tremare magistrati, politici e giudici del Consiglio di Stato“.

Stando a quanto anticipa l’Espresso, il presidente della Regione Lazio avrebbe ricevuto, senza segnalarle, erogazioni per la sua attività politica. A mandargli il denaro sarebbe stato l’imprenditore Fabrizio Centofanti, arrestato nel febbraio del 2018. I magistrati però non hanno trovato alcuna conferma, di alcun genere, su quelle erogazioni. Tanto che per Nicola Zingaretti potrebbe profilarsi presto una richiesta di archiviazione

Una situazione che non preoccupa Nicola Zingaretti. «Mai nella mia vita ho ricevuto finanziamenti in forma illecita e attendo quindi con grande serenità che la giustizia faccia tutte le opportune verifiche per accertare la verità»

Il Segretario poi evidenzia che i fatti «sono stati riferiti come meri pettegolezzi de relato e senza alcun riscontro, come affermato dallo stesso articolo del settimanale».

La dichiarazione sul M5S replica all’ondata di commenti, tutti uguali, fatti da deputati e senatori grillini:  “Nemmeno pochi giorni da segretario del Partito democratico e già viene indagato per finanziamento illecito, secondo l’Espresso. Un bel battesimo che non sorprende, visto che era gia’ stato indagato per Mafia Capitale. Perdi il pelo ma non il vizio: bentornato Pd, ci eri mancato“.

La notizia dell’inchiesta arriva proprio nel momento in cui il Partito Demcratico è dato in forte ripresa, al punto da aver superato – per i sondaggi dell’istituto Swg – il Movimento 5 Stelle: 21,1% per il Pd contro il 21 dei grillini. (leggi qui Napoleone Zingaretti: la campagna d’autunno del nuovo segretario del Pd)

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