L’eterno tempo del dire… ma quello di fare non arriva mai

Il rinvio della riunione di maggioranza ad Anagni. Mette in evidenza che sono inutili: alla fine fa tutto il sindaco.Che così però rischia di diventare il bersaglio delle critiche. Soprattutto quelle per le cose coincidono rete che tardano ad arrivare

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

Partiamo da un dettaglio, magari casuale, ma significativo; il fatto che ad Anagni l’ultima riunione della maggioranza, in programma qualche giorno fa, sia saltata all’ultimo minuto. Per un motivo inattaccabile; l’emergenza maltempo ha infatti costretto gli uomini della squadra del sindaco Daniele Natalia a seguire da vicino i relativi disagi; togliendo dunque spazio e tempo agli incontri di tipo politico. 

Nulla di grave? Forse no, anzi senz’altro. Del resto, le riunioni che servono a fare il punto in maggioranza seguono da sempre una cadenza fissa (una volta al mese salvo emergenze e/o fibrillazioni politiche che, fino ad ora, sembra non si siano verificate); lo stop per il maltempo dunque non è certamente un segno di crisi. Se non fosse per il fatto che proprio questo stop inatteso ha fatto dire a qualcuno, nella stessa maggioranza, che queste riunioni sono di fatto diventate inutili, visto che tutto alla fine viene gestito in prima persona dal sindaco.

Il sindaco Daniele Natalia con il vice Vittorio D’Ercole

È una questione già affrontata diverse volte, ma che ad Anagni torna ciclicamente d’attualità: la giunta del governo cittadino, dicono i buontemponi dell’opposizione ma anche qualche elemento della maggioranza, sarebbe di livello non eccessivo; un po’ perché mancherebbero oggettivamente gli elementi di valore assoluto (al di là di qualche consigliere di peso, che però resta in consiglio e non passa in giunta per ragioni di equilibri interni); un po’ perché al sindaco, si dice, fa oggettivamente comodo avere una squadra sulla quale può spiccare senza troppe difficoltà. Anche qui, nulla di nuovo. È effettivamente il sindaco il valore aggiunto di questa maggioranza.

Solo che poi questo squilibrio produce qualche difficoltà. Gestibile, ma sempre difficoltà. Ad esempio; nelle ultime settimane si sono moltiplicate le indiscrezioni che riferiscono di un Ufficio Tecnico che si lamenta della quantità di lavoro che viene rovesciata sulle scrivanie dei dirigenti. Soprattutto, i funzionari si lamenterebbero molto di un atteggiamento di scarsa programmazione, che impedirebbe di cadenzare per bene i lavori. Producendo poi ritardi e rallentamenti. Basti pensare alla vicenda del parcheggio di San Giorgetto, che si trascina da un anno senza trovare una soluzione definitiva. O i lavori annunciati ma sempre rinviati, come quelli per il museo archeologico, o per la valorizzazione della ex scuola media S Angelo.

L’atrio del palazzo municipale

Già. Gli annunci. Una consuetudine nella maggioranza. Nella quale non mancano elementi che sanno padroneggiare i mezzi di comunicazione. Sia, come detto, nella fase dell’annuncio, sia in quella della replica polemica alle punture (piuttosto poche, per la verità) dell’opposizione.

Solo che “ormai è un anno e mezzo che siamo al governo– ha bofonchiato a denti stretti uno degli uomini della maggioranza del sindaco- ed il tempo degli annunci dovrebbe essere finito. I cittadini dovrebbero giudicarci per quello che facciamo e faremo, non per gli annunci che diffondiamo”.

Difficile dargli torto.

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