Lollobrigida: “Il centrodestra non si ricostruisce in laboratorio”.

Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia avverte gli alleati della Lega e di Forza Italia: è necessario ripartire dalle esperienze delle 14 regioni governate insieme e dai Comuni che andranno al voto a giugno. Tra i quali Frosinone

Il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Francesco Lollobrigida ha detto che il centrodestra non si ricostruisce in laboratorio ma sull’esperienza di 14 Regioni e tanti Comuni amministrati insieme in questi anni.

Il Partito di Giorgia Meloni, primo in tutti i sondaggi, ha guadagnato sul campo la leadership della coalizione. Dall’elezione bis del Capo dello Stato Sergio Mattarella qualcosa di profondo si è rotto, lasciando emergere quello che era rimasto sul fondo, cioè l’indisponibilità di Silvio Berlusconi (Forza Italia) e Matteo Salvini (Lega) di riconoscere a Giorgia Meloni la guida dell’alleanza.

Il laboratorio fallimentare

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Lega e Forza Italia avevano pensato ad una federazione sul modello dei Repubblicani americani per contrastare Fratelli d’Italia. Ma quell’esperimento è fallito sul nascere perché tra gli “azzurri” nessuno è disposto ad annullare la propria identità politica per sciogliersi di fatto in un Partito completamente diverso.

Giorgia Meloni ha detto più volte di non essere interessata a modelli costruiti per le singole occasioni. Vuole un progetto globale, alternativo a quello della sinistra. Il riferimento di Francesco Lollobrigida (che oggi pomeriggio sarà a Frosinone per un evento organizzato dalla federazione provinciale) è esattamente a questo punto: il centrodestra deve essere una scelta irrinunciabile, alla maggioranza come all’opposizione. Questo non è avvenuto dal 2018 in poi, dopo che la coalizione aveva vinto le elezioni, sia pur non con la maggioranza assoluta. La Lega ha governato con i Cinque Stelle, poi ha strappato, infine ha deciso di sostenere (insieme a Forza Italia) il Governo di salvezza nazionale guidato da Mario Draghi.

Il test di Frosinone

Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri

Le comunali del 12 e 13 giugno, in tutta Italia, possono essere un test importante per il centrodestra. Anche a Frosinone.

Sicuramente conterà vincere ed eleggere sindaci e consiglieri comunali, però sarà pure importante verificare i risultati e le percentuali dei singoli partiti. Per poi formare gli organismi di governo sulla base delle cifre ma anche delle prospettive politiche.

A Frosinone, per esempio, ci saranno anche delle liste civiche che prenderanno molti volti e dovranno avere rappresentanza. Il centrodestra ha l’occasione di trovare assetti equilibrati e rispettosi delle indicazioni dei cittadini. Lo si è fatto quando Forza Italia e Lega avevano percentuali più alte di Fratelli d’Italia. Si deve fare anche nel caso opposto, sulla base di una condivisione politica e programmatica.

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