Lucioni, ricetta da leader: “Divertirsi e divertire: così arrivano i risultati”

Alla scoperta del rinforzo top del nuovo Frosinone. Il difensore si è presentato con grande umiltà ed entusiasmo malgrado una carriera ricca di successi. Come l’ultimo trionfo a Lecce. “Se tutti remeremo dalla stessa parte possiamo toglierci belle soddisfazioni”.

Alessandro Salines

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Testa rasata da “marine”. Sguardo deciso. Parole chiare, misurate, da leader. L’entusiasmo giusto. Il grande rispetto per una società ed i suoi tifosi. Tanta umiltà ed entusiasmo malgrado arrivi dall’ennesima promozione in Serie A e da un club importante come il Lecce. Fabio Lucioni è finora il rinforzo top del nuovo Frosinone.

Malgrado la politica dei giovani, Angelozzi e Grosso hanno voluto blindare la difesa con un giocatore di esperienza e qualità. Una scelta ben precisa per cercare di affrontare al meglio un campionato che si preannuncia tra i più competitivi degli ultimi anni. E Lucioni rappresenta una garanzia.

“Per me venire al Frosinone ha un peso importante, anche perché la vittoria del campionato inevitabilmente mi pone sotto i riflettori – ha detto il difensore centrale dal ritiro di Fiuggi dove è stato presentato – Ho 35 anni e penso di avere un po’ di esperienza. Come sento anche la responsabilità di trasmettere i miei valori ai giovani che vogliono crescere. Il lavoro paga sempre ed io ho basato sempre tutto sul mio lavoro quotidiano”.

Sostituirà tra l’altro Gatti con il quale a Lecce ha scambiato la maglia. “Ci siamo parlati e gli ho fatto i complimenti per il campionato che stava disputando – ha rivelato Fabio Credo che possa diventare un grande difensore”.

La scelta di Frosinone

Fabio Lucioni (Foto © Anza e Marco Lezzi)

Fabio Lucioni, 34 anni, nato a Terni, è approdato in Ciociaria dopo una lunga carriera iniziata nella squadra della sua città 15 anni fa.

Quarantaquattro presenze e 3 reti in Serie A, 189 (più 7 nei playoff) e 8 gol in B, 195 (1 nei playoff) e 13 marcature in C ma soprattutto 5 promozioni di cui 3 in A tra Benevento e Lecce. L’ultima la stagione scorsa con i salentini da capitano e leader.

A sorpresa il 25 giugno il trasferimento a Frosinone in prestito. Un colpo inaspettato che Angelozzi è riuscito a mettere a segno con tempismo e abilità. In pochi s’aspettavano che Lucioni lasciasse il Lecce dopo un campionato vinto ed il ritorno nella massima serie.

“La scelta di andare via è stata assunta di concerto con la società – ha spiegato LucioniVisto che i programmi erano quelli di abbassare l’età media, abbiamo preso di comune accordo di dividere le nostre strade almeno momentaneamente. Poi vedremo”.

Ed è arrivato il Frosinone: cosa l’ha convinto ad accettare l’offerta dei giallazzurri? “Convincermi è stato semplice – ha aggiunto il centrale – Credo di essere sbarcato in una società nella quale la voglia di crescere sia tanta come quella di far bene. Ci sono tutte le migliori prerogative per cercare di disputare un campionato da protagonisti. E’ la somma di queste cose che mi ha fatto decidere di venire al Frosinone”.  

Una grande famiglia

Lo stadio “Stirpe”

Sensazioni positive, un ambiente ideale per fare calcio. Malgrado sia arrivato da pochi giorni Lucioni è rimasto colpito dal clima che regna intorno al Frosinone. Da avversario aveva percepito come il club ciociaro fosse ambizioso.

“Già solo il fatto che questa società ha uno stadio di proprietà e all’avanguardia ti dà delle sensazioni importanti” ha osservato Lucioni

Ho trovato un ambiente molto familiare nel quale tutti cercano di andare nella stessa direzione. Insomma c’è grande unità d’intenti. E le sensazioni quando ho giocato contro i giallazzurri erano di avere di fronte una squadra che ambiva a traguardi importanti. Oggi vestire questa maglia mi dà ancora di più questa sensazione perché vedo quotidianamente tutto quello che gira attorno a noi calciatori. Qualcosa di bello che ci aiuta a farci sentire importanti ogni giorno”.

Lucioni “no-limits”

Fabio Lucioni all’arrivo a Ferentino

Il difensore umbro è un vincente. La sua carriera parla da sola. Il Frosinone vuole conquistare una salvezza tranquilla, confermarsi nella parte sinistra della classifica e poi mai mettere limiti alla provvidenza.

“Obiettivi non me ne pongo, credo che noi dobbiamo divertirci e far divertire – ha sottolineato Lucioni Se faremo questo, vorrà dire che avremo fatto un pezzo di strada nella stessa direzione”.

Dobbiamo ascoltare i dettami dell’allenatore, remare tutti insieme dalla stessa parte e cercare di toglierci delle soddisfazioni importanti perché questa è una piazza che merita dei risultati di un certo livello. Vincere ha tante componenti, nelle quali quando ci metti impegno, dedizione e amore per questo sport già sei ad un punto importante del percorso. Poi tutte le altre componenti le metteremo col lavoro, mi auguro di contribuire ad ottenere risultati importanti con questa squadra”.

Sarà il leader della difesa ed il suo passato da centrocampista lo aiuterà. “Oggi si richiede molto il fraseggio dal basso ed un inizio d’azione manovrato – ha detto – Queste sono letture che i trascorsi da centrocampista possono servire. Poi ci sono altre letture che se sei difensore le hai, altrimenti no. Negli anni bisogna crescere per stare al passo dei cambiamenti e dei giovani, Quando superi una certa età la parte più importante deve essere lo spirito col quale affronti il lavoro di tutti i giorni”.

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