Intesa con il M5S, per Zingaretti è possibile

Il governatore del Lazio parla del Governo. E dice che il dialogo con il M5S può esserci «se si ragiona di temi concreti». La posizione di chiusura di Renzi? «È servita a fare chiarezza». Cita l'Ue «dove le maggioranze si formano su singoli provvedimenti»

Un’intesa con il M5S «è possibile se si ragiona di temi concreti»: ne è convinto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti.

 

Il Governatore ha rilasciato un’intervista al Messaggero ha evidenziato che:

«In Regione stiamo provando a fare un pezzo di strada insieme, anche con il centrodestra. Delle novità ci sono anche a livello nazionale: anche la Merkel era partita per fare il governo con liberali e verdi e poi si è visto che la strada non era percorribile. Non bisogna avere fretta».

 

Matteo Renzi ha arroccato il Partito all’opposizione. Da subito ha detto no alla possibilità di una collaborazione con il Movimento 5 Stelle.

Per Nicola Zingaretti è stato un atteggiamento utile

«La posizione iniziale del Pd di dichiararsi all’opposizione è servita a fare chiarezza e a spingere gli altri ad uscire allo scoperto. Ma ora la situazione è in evoluzione e questo va valutato dalla Direzione Pd, dove si è votato all’unanimità di sentirci forza di opposizione».

 

Il governatore rieletto al timone della Regione Lazio individua due novità non di secondo piano. La prima novità risiede nel fatto che era troppo semplicistica la lettura del post-voto che lo interpretava come una vittoria di Cinque Stelle e di Salvini.

Nicola Zingaretti rileva che in Parlamento ci sono diverse minoranze e quindi valuta che non porterà da nessuna parte l’atteggiamento perentorio del M5S che pretende l’assenso ad un governo qualunque esso sia.

L’altro elemento di novità che il Governatore individua è però il fatto che il MoVimento ha dichiarato conclusa l’ipotesi di un’ alleanza con il centrodestra.

Per questo Nicola Zingaretti si dice che «viste le ultime ore, non ci deve essere nessuna subalternità e nessun integralismo». Ed evidenzia che il Capo dello Stato Sergio Mattarella «non sta sbagliando una mossa».

 

Sull’anatra zoppa, cioè il fatto che non abbia una maggioranza con cui governare la Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha detto al Messaggero che «non ci sono maggioranze precostituite a tavolino o sottobanco».

Le maggioranze variabili, osserva

«sono quello che succede al Parlamento europeo, dove le maggioranze si formano su singoli provvedimenti. E capita persino negli Usa che ci sia il presidente di un colore politico e il Congresso di un altro».

 

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