Calabria, il Governo chiede aiuto al ciociaro Mostarda

Narciso Mostarda (Foto: IlCaffè.tv)

Il Governo Conte sceglie l'ex assessore comunale di Frosinone Narciso Mostarda per rimettere ordine nella Sanità della Calabria. Ma il M5S locale dice no. Lunga telefonata tra il viceministro Sileri ed i calabresi

La soluzione per la Sanità della Calabria finita nel caos può essere Narciso Mostarda. Già assessore comunale di Frosinone ai tempi del sindaco Domenico Marzi è oggi un navigato manager sanitario. Sta guidando la Asl Roma 6 dopo avere risanato l’ospedale Israelitico di Roma dov’era stato stato nominato commissario dal prefetto Franco Gabrielli.

Il nome di Narciso Mostarda è stato al centro di un lungo confronto avvenuto tra il premier Giuseppe Conte ed il vice ministro della Salute Pierpaolo Sileri. È il Governo a proporlo. A far pendere l’ago della bilancia verso l’ex assessore comunale di Frosinone è stata la sua competenza in materia di riorganizzazione e risanamento in campo sanitario. Tanto per fare un esempio: dopo la cura Mostarda l’Israelitico ha ottenuto il riaccreditamento dalla Sanità del Lazio. In un mese ha effettuato più di 24mila prestazioni ambulatoriali e quasi 23mila visite prenotate. (Leggi qui Il top manager Asl del Lazio? Sorpresa: c’è Isabella. Narciso chi è?).

Il M5S storce il naso

Narciso Mostarda (Foto: Aracne Tv)

L’ipotesi di ritirare il manager designato dal Consiglio dei ministri otto giorni fa Giuseppe Zuccatelli è stata al centro di una lunga telefonata avvenuta nella tarda serata di sabato. Ad un capo del telefono c’era il viceministro della Salute e dall’altro i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle. Non è bastata a sbloccare l’invio del nuovo commissario per la sanità calabrese. E infatti la nomina a Zuccatelli non è stata ancora firmata.

A quel punto, la soluzione prospettata da Sileri a nome del Governo è stata quella di chiedere l’impegno del dottor Narciso Mostarda.

Ma al Movimento 5 Stelle quell’ipotesi nemmeno va bene. E durante il confronto con il viceministro Sileri lo hanno detto. C’è ancora l’ipotesi di Gino Strada, il fondatore di Emergency: sul suo nome puntano esponenti come Nicola Morra.

Le chiacchiere stanno aggravando la situazione. La Regione è stata costretta a chiedere aiuto all’esercito e alla Protezione civile per l’allestimento di ospedali da campo.

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