Nessuno è profeta in patria: nemmeno il futurista Ciacelli

Il convegno culturale alla riscoperto di uno dei più grandi Futuristi del Novecento. Arturo Ciacelli di Arnara ormai quasi del tutto dimenticato

Fausta Dumano
Fausta Dumano

Scrittrice e insegnante detta "Insognata"

Nessuno è profeta in patria recita un adagio, la stessa sorte è toccata ad Arturo Ciacelli, uno dei grandi artisti del Novecento italiano, originario di Arnara. Di lui qualcuno ricorda la bellissima moglie svedese (leggi qui Una pittrice svedese ad Arnara) eppure è stato uno dei più grandi interpreti del Futurismo.

A farlo scoprire ad una platea di giovani artisti è ora un’iniziativa targata Luigi Vacana. Il presidente del Consiglio Provinciale di Frosinone, insieme all’associazione Novarnara ha organizzato un convegno ed una mostra al palazzo della Provincia. La mostra sarà visitabile fino a venerdì.

Rodolfo Coccia ha ricostruito i primi studi sulla figura del Ciacelli, citando il preside Adolfo Loreti, il preside mito del liceo artistico Anton Giulio Bragaglia. Il professor Biagio Cacciola ha inquadrato la figura dell’artista nel movimento Futurista, sostenendo che Frosinone debba diventare una città bragagliana, come Arnara un paese ciacelliano.

Il critico d’arte Alfio Borghese ha sottolineato l’importanza di valorizzare l’artista nel suo luogo natale, cominciando con il dedicargli una piazza importante.

Giuseppe Salvatori ha guidato alla scoperta delle opere. Il Salvatori potrebbe essere definito l’ultimo dei romantici: è partito da Arnara per portare dei fiori sulla tomba del Ciacelli  al cimitero di Venezia, ma al suo arrivo ha scoperto che alcuni giorni prima era stato ”sfrattato” nell’ossario.

Nel tavolo stavolta non potevo non parlare della figura  femminile che ha attraversato la vita con lui, la moglie Elsa, a cui abbiamo già dedicato attenzione nelle pagine della Cultura. (leggi qui Una pittrice svedese ad Arnara) .

Prime proposte: valorizzare una tesina di maturità dedicata al Ciacelli di Dafne Salvatori. Salvare quel che resta della casa del Ciacelli, trasformandola in un centro di documentazione del Futurismo ciociaro. In un video la testimonianza di una nipote che parla del giallo del famoso baule con opere d’arte che il Ciacelli lasciò ad Arnara per sdebitarsi dell’ospitalità, quando arrivò squattrinato con la moglie svedese.

A chiudere il convegno è stato Diego Cecconi, il presidente della associazione NovArnara. Ha annunciato che questa è la prima iniziativa per la valorizzazione del  Ciacelli, artista noto a livello internazionale ma sconosciuto in provincia e nella stessa Arnara.

Tra i presenti, la direttrice dell’Accademia di Belle Arti e della Fondazione  Mastroianni Loredana Rea, la critica d’arte Valentina Lilla, artisti del territorio come Fernando Rea, Mario Casalese, Mariangela Calabrese, Luca Grossi, Paola Racis. E poi amministratori del comune di Frosinone ed il sindaco di  Vallecorsa, cittadini di Arnara e diversi nipoti dell’artista.