Niente sbandate, Frosinone vuole il pokerissimo per continuare a sognare

Sabato allo “Stirpe” sfida con il Perugia ultimo con soli 7 punti. La squadra giallazzurra punta alla sesta vittoria di fila in casa per blindare il primato. Out Kone, ma c’è Moro. Grosso, uno degli ex della partita, non si fida: “Avversari forti malgrado il momento”. Castori carica: “Non esistono gare impossibili”

Alessandro Salines

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È un testacoda perché la classifica non mente: Frosinone primo a quota 24, Perugia ultimo a 7. Ma la sfida di sabato pomeriggio (ore 16.15) allo “Stirpe” è tanto altro a partire dall’accesa rivalità tra le due squadre e rispettive tifoserie.

E poi ci sono in ballo il primato che la squadra di Grosso deve difendere ed altri record da conservare. Senza dimenticare ovviamente un Perugia affamato di punti e smanioso di centrare l’impresa come ha fatto intendere il tecnico degli umbri Fabrizio Castori dall’alto della sua infinita esperienza. “La Serie B ci ha insegnato che non esistono partite impossibili”, ha chiosato prima della partenza per il ritiro anticipato. Dulcis in fundo sarà la gara degli ex: il più importante è Fabio Grosso, esploso calcisticamente a Perugia. Insomma partita dai tanti contenuti e più aperta di quanto dicano i numeri.

La magia del primato e dello “Stirpe”

Borrelli esulta dopo il gol vittoria nell’ultima gara interna vinta col Bari

Il Frosinone arriverà all’appuntamento col Perugia dopo una settimana sulla cresta dell’onda. Il primo posto solitario, conquistato dopo il colpaccio a Cosenza (quarta vittoria di fila), ha proiettato i giallazzurri sulla ribalta. Ora bisognerà difenderlo e Grosso avrà la possibilità di farlo nel suo stadio dove ha costruito buona parte del campionato, vincendo tutte e 5 le partite senza subire reti.

Tra l’altro è la seconda volta in Serie B che i ciociari non incassano reti per 5 gare interne di fila (la prima tra ottobre e dicembre 2019) e quindi potrebbero ottenere per la prima volta 6 clean sheet.

“Il campo è sempre il giudice supremo che emana i verdetti finali – ha detto GrossoPoi c’è il percorso lungo e tortuoso che rappresenta il campionato. Abbiamo i punti che meritiamo e siamo contenti di averli, forse in qualche gara c’è andata storta qualcosa però siamo contenti di quello che stiamo facendo. E la base è essere felici del passato che però conta poco e poi saper ambire a costruire un futuro ancora migliore”.

Luca Mazzitelli (Foto © Mario Salati / Alessioporcu.it)

L’obiettivo sarà ovviamente allungare la striscia di successi per continuare a sognare. Il Frosinone potrà fare leva anche sull’entusiasmo e sulla spinta dei propri tifosi richiamati anche dalla rivalità con il Perugia nata nel 2014 quando le 2 squadre si contesero la promozione diretta in Serie B. Poi andata gli umbri grazie al successo nello scontro diretto all’ultima giornata.

Tuttavia ai playoff il Frosinone riuscì lo stesso a salire tra i cadetti.

Grosso sfida il suo passato e alza la guardia

Fabio Grosso

Il tecnico giallazzurro è il grande ex: a Perugia si è imposto nel calcio che conta, collezionando 91 presenze e 7 gol dal 2001 al 2004 e vincendo la Coppa Intertoto. A Frosinone invece si sta consacrando come allenatore. Un trampolino di lancio? “Io me lo auguro. Mi trovo molto bene in questa società e in questo ambiente, mi piace tanto lavorare come stiamo facendo ha ammesso.

Poi c’è il quotidiano, cercheremo di continuare a fare quello che stiamo facendo. Ci sono e ci saranno delle difficoltà, proveremo ad affrontarle con i nostri modi, cercando di trasferire entusiasmo, coraggio e voglia di mostrare qualcosa di importante”. A partire dalla gara di sabato che comunque teme parecchio.

“Affrontiamo una squadra che ha terminato lo scorso campionato accedendo ai playoff e disputando un’ottima stagione – ha osservato l’allenatore – Ha tanti interpreti che hanno disputato il torneo della passata stagione ai quali sono stati aggiunti giocatori provenienti da formazioni protagoniste di quella Serie B. Sicuramente sono in un momento non felice e questa è un’insidia in più. Noi siamo consapevoli di affrontare una squadra molto forte e ci sarà bisogno di una grande prova sotto tutti i punti di vista per venirne fuori. Ci siamo preparati bene e speriamo di riuscire a dimostrarlo”. Anche il direttore Guido Angelozzi è stato al Perugia come diesse ai tempi di Gaucci nel 2004-2005.

Out Kone, Moro abile ed arruolato

L’attaccante Moro è abile ed arruolato

Grosso perde l’ivoriano, uno dei pilastri del centrocampo. Il giocatore, bloccato da un infortunio, andrà in tribuna. Assenza pesante: è un elemento infatti capace di alternare nel migliore dei modi le 2 fasi. In compenso ce la fa Moro che in settimana era stato fermo per una tonsillite. Ancora fuori il terzino Oyono. Qualche dubbio di formazione che sarà sciolto soltanto nell’immediata vigilia.

“Abbiamo fuori Oyono e Kone per il quale vediamo come si evolverà la situazione – ha spiegato GrossoGli altri sono tutti convocati, anche quelli che in settimana hanno avuto qualche problema. Abbiamo ancora un allenamento domani (sabato, ndr) per capire chi sta al massimo. Cercherò di mettere in campo quelli che sono al meglio perché la partita, come tutte, lo richiede”.

Il difensore Sampirisi

E così davanti al portiere Turati la difesa dovrebbe prevedere Sampirisi al rientro nell’undici, Lucioni, Ravanelli ed uno tra Cotali e Frabotta. A centrocampo Garritano, Mazzitelli e Boloca. In attacco Rohden e Caso (tornerà titolare) sugli esterni con uno tra Mulattieri e Borrelli al centro dell’attacco. Il modulo di partenza dovrebbe essere il 4-3-3 con le solite variazioni in corso d’opera. 

Perugia in crisi ma Castori chiede la svolta

Fabrizio Castori, tecnico del Perugia (Foto Ianuale)

La formazione umbra è in grande affanno dopo 11 giornate: ultimo posto con soli 7 punti, peggior attacco (8 gol segnati) e seconda difesa più perforata (18 al passivo), è reduce da 5 sconfitte nelle ultime gare. Ha avvicendato in panchina Fabrizio Castori con Silvio Baldini e poi richiamato lo stesso tecnico marchigiano. Idem nella direzione sportiva con Renzo Castagnini che ha sostituito l’ex giallazzurro Marco Giannitti. Una situazione a dir poco complicata tuttavia guai sottovalutarla: l’ultima vittoria (22 ottobre) l’ha strappata proprio in trasferta sul campo di una Reggina lanciatissima.

Il tecnico Castori non molla un centimetro e carica i suoi. “In Serie B non esistono partite impossibili – ha sottolineato – Ci siamo allenati con grande impegno e voglia di invertire la rotta. Mi aspetto personalità oltre che una reazione: il gol si può prendere, ma poi bisogna rialzarsi. Dobbiamo cambiare marcia dopo le ultime gare in cui sono stati determinanti anche gli episodi sfortunati”.

Castori prova a riannodare i fili di una stagione iniziata male. “Non è facile analizzare la nostra partenza, il campionato è cominciato prima del solito e noi abbiamo chiuso il mercato solo dopo quattro giornate – ha ricordato l’allenatore – Partire con delle sconfitte non aiuta a trovare coesione e identità. Serve tempo per rimettere le cose a posto, ma noi siamo in ritardo. La Serie B, comunque, ti dà sempre la possibilità di ribaltare la situazione. Ed è questo il bello di questo campionato”.

Struna ed Abibi in più

Il difensore Dell’Orco

Il Perugia si è presentato in Ciociaria con 2 rinforzi pescati tra gli svincolati. Stiamo parlando del difensore sloveno Struna, allenato da Castori a Varese e Carpi e reduce dall’esperienza al Montreal, e del portiere Abibi, proveniente  dal Dundalk in Irlanda. Castori confida in particolare sull’esperienza e duttilità di Struna che partirà dalla panchina. A Frosinone saranno assenti lo squalificato Iannoni, gli infortunati Matos e Furlan oltre ad Angella e Rosi (uno degli ex) fuori per scelte societarie.

Nel consueto 3-5-2 Sgarbi, Curado (uno degli ex) e Dell’Orco formeranno la cerniera difensiva davanti al portiere Gori. A centrocampo sulle fasce dovrebbero giostrare Casasola e Beghetto, anche loro vecchie conoscenze del Frosinone. In mezzo Luperini, Bartolomei e Santoro sono i candidati principali. In attacco la coppia Strizzolo-Melchiorri parte in vantaggio sulle altre punte (l’ex Di Carmine, Di Serio ed Olivieri).

Sabato in campo anche la Primavera

Giorgio Gorgone, allenatore della Primavera del Frosinone

E poche ore prima della sfida dello “Stirpe” toccherà anche alla Primavera, rivelazione del campionato e seconda in classifica. I giallazzurrini (ore 13 a Ferentino) sfideranno la Roma, una delle capoliste insieme alla Juventus. Le 2 squadre sono divise da 2 lunghezze e quindi si preannuncia grande equilibrio. Per Guidi 13 punti nel mese di ottobre, per Gorgone 11 che potevano essere tranquillamente 15 con un pizzico di fortuna e con un paio di ingenuità in meno (con Empoli e Inter).

In campo il 4-3-3 di Guidi opposto al 4-3-3 di Gorgone che finora ha messo in mostra una squadra che non ha mai sofferto l’avversario di turno. Un Frosinone che attacca e difende in 11, un Frosinone dove tutti sanno fare un po’ di tutto è qualcosa che a volte riporta al calcio olandese di 50 anni fa, fatte le debite proporzioni. Roma al gran completo. Nel Frosinone assente lo squalificato Pera. Negli ultimi allenamenti il tecnico Gorgone dovrà valutare le condizioni di Afi e Peres, alle prese con noie muscolari, ma non è escluso che entrambi stringano i denti.

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