Nuovo premier o elezioni: tutte le opzioni di Zingaretti

Il segretario del Pd sa che da adesso in poi a dare le carte sarà soprattutto lui. Giuseppe Conte proverà ad arrivare alla maggioranza, ma se non dovesse farcela sono pronti Dario Franceschini e Pierferdinando Casini. Nessuno dei due dispiacerebbe al leader dei Democrat. Che non esclude nemmeno le urne.

Il segretario nazionale del Pd Nicola Zingaretti è convinto che sia stato evitato un salto nel buio e che nelle prossime settimane si possa rafforzare la coalizione di governo, magari arrivando ad avere la maggioranza. Ma è davvero proprio così?

Nell’incontro al Quirinale con il Capo dello Stato Sergio Mattarella il premier Giuseppe Conte si è limitato a ribadire lo stato dell’arte. E cioè che i numeri non ci sono. Matteo Renzi, dal canto suo, sa che all’opposizione rischia l’estinzione nei sondaggi. Proverà a rientrare, ma non a tutti i costi. Lui vuole un altro premier e quindi proverà a mandare sotto la “maggioranza-minoranza” in determinate occasioni. I suoi voti al momento sono fondamentali: in Senato e nelle Commissioni; se la truppa rimane compatta è solo questione di tempo. (Leggi qui Top e Flop, i protagonisti del giorno: 20 gennaio 2021).

Matteo Renzi (Foto: Alessandra Serrano / Imagoeconomica)

Il Movimento Cinque Stelle è scomparso dall’agone politico, come tutte le volte che il gioco si fa duro. Restano loro: Nicola Zingaretti e Matteo Renzi. Davvero non potrà più esserci un accordo parlamentare tra Partito Democratico e Italia Viva? Questo lo vedremo. Certo Nicola Zingaretti è davvero stanco dei continui arrembaggi di Renzi. Inoltre sa di guidare un partito ultragovernativo, al quale è complicato dire che si va alle elezioni anticipate.

Zingaretti e pure Bettini

Poi c’è Goffredo Bettini, che stravede per Giuseppe Conte e che non immagina altra strada se non quella di restare  in sella. Zingaretti però non è convinto del tutto che la strada giusta sia questa. Intanto non teme il voto anticipato, perché nella peggiore delle ipotesi (la sconfitta) comunque sarebbe lui ad aver indicato i candidati e quindi a governare finalmente i gruppi parlamentari. Inoltre, se tra sette o dieci giorni non saranno stati fatti passi avanti sul rafforzamento della maggioranza, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe iniziare a pensare davvero ad un cambio della guardia a Palazzo Chigi.

Nicola Zingaretti, Goffredo Bettini, Matteo Renzi

Dario Franceschini o Pierferdinando Casini potrebbero essere graditi a Matteo Renzi e questo cambierebbe il quadro. Altrimenti potrebbe nascere l’embrione del partito di Giuseppe Conte: con Renata Polverini, magari perfino con Riccardo Nencini. Ma fin dove potrebbe arrivare l’attuale premier? Tutte domande che Nicola Zingaretti si sta ponendo seriamente.

Il leader del Pd ha una certezza: a dare le carte adesso sarà soltanto lui.

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