Ora la parola azzeramento non è più proibita a Sora

A Sora dopo Pasqua potrebbe andare in scena il rimpasto con cui riportare serenità ed equilibri in maggioranza. Ma non si esclude addirittura un azzeramento. Conseguenza del risultato alle Provinciali. Ecco perché

È un solista tanto nelle sue esibizioni musicali quanto in politica. Un’ora dopo la designazione ad assessore di riferimento del nostro gruppo non ha esitato ad andarsene per la sua strada senza quasi mai condividere decisioni scelte ed azioni con chi gli ha consentito di entrare in Giunta”.

Parole attribuite al dottor Augusto Vinciguerra. Durissime. Rivolte al maestro Sandro Gemmiti, continuando il suo redde rationem contro  quanti, a suo dire, lo hanno tradito. Non sostenendolo moralmente e con i numeri nella sua discesa in campo in occasione delle ultime elezioni provinciali. (leggi qui Nove a otto: la maledizione colpisce ancora il Consiglio e leggi anche qui Effetto Provinciali/ Le conseguenze su Sora)

Rischio azzeramento della giunta

Il sindaco Roberto De Donatis, dunque, dopo il riposizionamento in opposizione del dottor Augusto Vinciguerra si ritrova con un’altra gatta da pelare.

Ad onor del vero, alcuni autorevoli componenti della maggioranza, da lungo tempo, manifestano forti mal di pancia nei confronti del maestro Gemmiti, ritenendolo di fatto un assessore privo di un riferimento e di un sostegno nel gruppo consiliare. E quindi le dichiarazioni chiare  e nette del dottor Vinciguerra non fanno altro che avallare la richiesta di un ripristino degli equilibri politici in Giunta che tengano presente il nuovo assetto creatosi nella maggioranza consiliare.

Detto in altri termini, il sentiment diffuso nel Palazzo Comunale di Sora è che, dopo qualche timido accenno di difesa dell’assessore Gemmiti, anche il sindaco De Donatis dovrà piegarsi ai numeri della sua maggioranza predisponendo un rimpasto di Giunta che potrebbe addirittura passare, dopo la rottura delle uova pasquali, per un suo completo azzeramento.

Il caos calmo nel consiglio bifronte

Certo è che, sullo scenario della politica sorana, regna una sorta di caos calmo. Fatta eccezione per il Movimento 5 Stelle, i Socialisti e  Fratelli d’Italia, rispettivamente con Fabrizio Pintori, Floriana De Donatis e Massimiliano Bruni, tutti gli altri Partiti sono presenti in consiglio comunale con rappresentanti che siedono sia fra le fila della maggioranza sia fra quelle dell’opposizione.

La Lega sorana di Salvini, nella quale si sta consumando peraltro un evidente tentativo di defenestrare o quanto meno di depotenziare il coordinatore cittadino Antonio Vitale, vanta tre consiglieri comunali: il giovane Luca Di Stefano, all’opposizione, e Antonio Lecce con Simona Castagna, in maggioranza, rispettivamente Presidente e vice Presidente del Consiglio Comunale.

In una sorta di limbo politico amministrativo si è trova Alessandro Mosticone che avendo mal digerito lo stop, in zona Cesarini e senza possibilità di ulteriore recupero, alla sua candidatura provinciale proveniente dai massimi vertici della Lega e “spondati” proprio dai due colleghi di maggioranza, sta valutando la direzione da far intraprendere al suo “reset”.

Il Pd kafkiano

Situazione altrettanto anomala e kafkiana è quella in cui si trova il Partito Democratico. Da una parte, infatti, fra le fila dei consiglieri che sostengono De Donatis siede un uomo storico del Pd, Natalino Coletta; dall’altra, in opposizione (almeno apparentemente) c’è la rediviva Maria Paolo D’Orazio, piddina dell’ultima ora, che comunque ha confermato di aver un seguito proprio in occasione delle primarie dello scorso 4 marzo.

A completare questo simpatico siparietto di “semplificazione della politica in salsa sorana”, infine, rileviamo il dualismo maggioranza opposizione anche di Forza Italia. Che annovera la sua coordinatrice cittadina in minoranza e Lino Caschera (supportato da Francesco De Gasperis) a sostegno dell’Amministrazione De Donatis.

I fratelli Walter ed Ernesto Tersigni coerentemente e nel rispetto del mandato loro conferito dagli elettori siedono in opposizione; anche se si stanno muovendo con dinamismo ed energia per cercare un accasamento in qualche partito disponibile ad accoglierli. Bussando alle porte “di Antoniozzi, Buschini e altri ancora”, stante quanto dichiarato da Lino Caschera nel corso dell’ultimo consiglio comunale.

Le previsioni meteo politiche per Sora parlano, quindi, di uno scorcio di primavera con temperature oltre la media e di un’estate particolarmente bollente; sempre che Roberto De Donatis e la sua maggioranza arrivino alla processione di Santa Restituta per fine maggio.

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