Orfini: “Spese dubbie alla Croce Rossa”. Rocca: “Querelo”

Scintille tra l'onorevole Orfini ed il candidato della destra alla Regione Rocca. Interpellanza parlamentare: "Spese sospette in Croce Rossa”. L'ex presidente: "È falso, lo querelo”.

Finisce a carte bollate. Tutto a causa della Croce Rossa di Frosinone e dei veleni che l’hanno attraversata. Li ha rivelati Matteo Orfini l’ex presidente nazionale del Partito Democratico che ora siede a Montecitorio con i voti del collegio Frosinone – Latina. Ha innescato la reazione del presidente della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca, dimessosi per candidarsi a Governatore del Lazio; ha annunciato una querela nei confronti del parlamentare Dem.

La ‘tegola’ su Rocca

Matteo Orfini con Sara Battisti e Libero Mazzaroppi

Tutto comincia nel primo pomeriggio. Matteo Orfini è in tour per tutti i centri delle province di Frosinone e Latina. Sta spingendo l‘elezione di Alessio D’Amato alla guida della Regione e per i candidati del Pd al Consiglio regionale del Lazio. Nei giorni scorsi ha presentato un’interpellanza urgente sulla “mala gestione delle sedi locali della Croce Rossa Italiana”; l’ha firmata insieme ad altri trenta deputati del Pd.

Il Governo questa mattina ha risposto all’interpellanza. L’onorevole Orfini commenta «Nuova tegola sull’ex presidente della Croce Rossa Francesco Rocca oggi candidato della destra alla guida della Regione Lazio. La vicenda della sede locale di Frosinone della Croce Rossa, in crisi gestionale come altre 28 sul territorio nazionale, mostra a tutto tondo la sua incapacità, per usare solo un eufemismo».

Perché il presidente Rocca sarebbe un incapace? Matteo Orfini spiega: «Francesco Rocca, da presidente della Croce Rossa chiede il commissariamento della sede di Frosinone. Il Tar blocca il provvedimento perché frutto ‘di una ricostruzione manifestatamente distorsiva’ dei fatti». E aggiunge che l’allora presidente del comitato locale «Antonio Rocca aveva denunciato spese sospette per un importo di 300mila euro». 

Lo querelo

Francesco Rocca (Foto: Carlo Lannutti © Imagoeconomica)

La risposta non tarda ad arrivare. Francesco Rocca annuncia che presenterà una querela contro il deputato Pd Matteo Orfini. Lo farà proprio per la sua dichiarazione sul comitato della Croce Rossa di Frosinone.

«La tegola di cui parla Orfini è caduta sulla sua testa prima di rilasciare la dichiarazione che mi riguarda» commenta il candidato. «È un degno epigono di una politica che ama rotolarsi nel fango e non manca all’appuntamento con le brutte figure, parlando di qualcosa che evidentemente non capisce». Cosa non avrebbe capito? «Mai ho amministrato il Comitato Croce Rossa Italiana di Frosinone che è stato gestito direttamente dai suoi legali rappresentanti – dice ancora Rocca – così come avviene per tutti i circa 700 Comitati. Hanno assoluta autonomia patrimoniale e finanziaria. Mai sono stato denunciato dal presidente del Comitato di Frosinone per ammanchi, né da altri volontari».

Cosa è successo allora a Frosinone? Francesco Rocca ricorda «Su Frosinone a suo tempo intervenne il Consiglio Direttivo Nazionale della Cri: ne decise il commissariamento, a seguito di un’ispezione. Rivelò comportamenti che vennero ritenuti inadeguati da parte del Presidente del Comitato». La questione ha poi avuto un seguito: «Di recente, ho anche segnalato all’Ufficio Provinciale del Lavoro e ai Carabinieri i comportamenti asseritamente vessatori che subivano i dipendenti del Comitato da parte del loro presidente locale, così come mi venivano riportati dagli stessi».

Carte bollate e risposte evasive

Foto: Nicolas Bandini / Italian Red Cross

Francesco Rocca accusa l’onorevole Matteo Orfini di usare strumentalmente la Croce Rossa per «cercare disperatamente di racimolare una manciata di voti. Da troppi anni Orfini è impegnato in partite con la playstation, passeggiate a Montesacro e nel tempo libero a fare il manovratore occulto della politica romana e laziale. È quindi anche lui tra i responsabili non visibili dello scempio della nostra amata Capitale ormai costretta a vivere sommersa dai rifiuti».

«La misura ormai è colma – conclude Rocca – per questo mi trovo costretto ad annunciare una querela nei suoi confronti così come nei confronti di chiunque continuerà a fare dichiarazioni di questo tenore».

Ma Matteo Orfini non arretra. Conferma i suoi dubbi. E rilancia la palla nella metà campo avversaria. Dice il parlamentare «La reazione di Francesco Rocca alla mia dichiarazione relativa a un’interpellanza parlamentare discussa stamani alla Camera, e sulla quale il governo ha dato una risposta evasiva, alimenta soltanto i nostri dubbi».

C’è il preavviso di carta bollata. «Non saranno certo le minacce di querela a fermarci nel richiedere i chiarimenti. È evidente che le denunce di Antonio Rocca (allora presidente del comitato locale) hanno riguardato spese sospette per 300mila euro della Cri di Frosinone. Anche se non si trattava di una denuncia diretta a lui, crediamo che, invece di reagire maldestramente, in quanto presidente della Cri all’epoca dei fatti possa e debba spiegare i contorni di questa intricata vicenda».

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