Se Ottaviani dimentica il gruppo di Frosinone

Nicola Ottaviani deve giocarsi la partita. In queste elezioni, Politiche e Regionali, non può restare con le mani in mano. Ecco perché. E gli scenari.

Subito dopo la vittoria elettorale del secondo mandato da sindaco, Nicola Ottaviani sembrava lanciato per la candidatura alla presidenza della Regione Lazio (anche in presenza di una causa di ineleggibilità). Nello stesso momento ai suoi aveva detto di voler puntare su persone di sua fiducia per quanto riguarda le candidature alle politiche e alle regionali.

Danilo Magliocchetti, Adriano Piacentini e Alessandra Mandarelli lo avevano preso in parola. Adesso si tratta di capire se Ottaviani è pronto a puntare i piedi affinché esponenti del gruppo di Frosinone siano inseriti in posizioni eleggibili per Camera, Senato e Regione.

Il sindaco di Frosinone non concorrerà per la Pisana, ma ormai fa parte del ristrettissimo gruppo regionale che elabora le strategie elettorali nel Lazio. Insieme ad Antonio Tajani, Claudio Fazzone, Francesco Giro, Mario Abbruzzese.

Ottaviani non resterà per sempre a fare il sindaco di Frosinone. Proverà, magari al prossimo giro, a ottenere una candidatura importante per la Camera. O forse già per le Europee.

Però adesso un segnale forte lo deve dare. Anzi, due. E deve darli su Frosinone, perché altrimenti ancora una volta il capoluogo farà la parte del vaso di coccio tra quelli di ferro. Mario Abbruzzese alla Camera, Pasquale Ciacciarelli alla Regione, Gianluca Quadrini al Senato.

Dove sta la rappresentanza di Frosinone? Il capoluogo da sempre fatica a farsi largo all’interno di Forza Italia. Nicola Ottaviani, da sindaco e da leader, deve provare a invertire la tendenza.

Altrimenti perfino all’interno della sua maggioranza inizieranno a manifestarsi nervosismi e distinguo. Quello che successe con Domenico Marzi. Al secondo mandato.

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