Tumore al seno: 570 donne salvate dalle visite della Regione Lazio. Ora il bis

La campagna di prevenzione dei tumori al seno lanciata dalla Regione Lazio nel 2018 ha consentito di scoprire 570 tumori maligni in donne che non avevano alcun sintomo. Adesso si replica

Un calo del genere non si era mai registrato. I nuovi casi di tumore in Italia tendono a diminuire. Circa duemila in meno rispetto allo scorso anno. Aumenta inoltre il numero di chi riesce a sopravvivere: il 63% delle donne e il 54% degli uomini sono vivi a 5 anni dalla diagnosi. Non c’era modo migliore per salutare la campagna di prevenzione che prenderà il via tra pochi giorni. Ottobre rosa: prevenzione e donne.

© Can Stock Photo / Cleomiu

È il mese dedicato alla lotta al tumore del seno, quello più frequente in Italia, quello che però, per fortuna, ha anche una percentuale di sopravvivenza dopo 5 anni vicina al 90% (87 per l’esattezza), con la mortalità che cala ogni anno dello 0,8%. Ma l’obiettivo è colmare anche questo gap e arrivare al 100%. L’Airc, per far capire che si punta alla totalità delle guarigioni, ha usato un simbolo: il nastrino rosa che tutti conoscono, quest’anno è tagliato. Tornerà ad essere integro quando la meta sarà raggiunta. 

Il simbolo della speranza

Quel nastro è diventato emblema di speranza e tra pochi giorni tornerà protagonista. Da martedì prossimo anche le donne tra i 45 ed i 49 anni potranno accedere ai percorsi gratuiti di prevenzione organizzati dalla Regione Lazio, gli stessi che tutto l’anno sono già disponibili per le signore tra i 50 ed i 74 anni.

Gli esperti lo ripetono sempre: una diagnosi precoce può salvare molte vite. E se per il cancro al seno si sono raggiunti livelli di sopravvivenza così alti è anche merito della prevenzione.

Ottobre Rosa, la campagna di prevenzione del tumore alla mammella nella Regione Lazio

Gli ultimi dati sull’incidenza dei tumori sono stati diffusi in un convegno che si è tenuto al Ministero della salute, dove è stato presentato il volume ‘I numeri del cancro in Italia 2019’: nel 2019 sono stimate 371mila diagnosi (196mila uomini e 175mila donne), erano 373mila nel 2018. 2mila in meno in 12 mesi.

Il più diffuso

Il tumore alla mammella resta il più diffuso in assoluto (53.500 casi stimati entro la fine del 2019), seguito da quello al colon retto, al polmone, alla prostata e alla vescica. Un paziente oncologico su quattro riesce a tornare alla propria vita. Le notizie contenute nella nona edizione della ricerca sono finalmente incoraggianti. 

Aiom, Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum), Fondazione Aiom, Passi (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia), Passi d’Argento e Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citologia Diagnostica (Siapec-Iap): c’è il lavoro di tutti loro dietro questa pubblicazione, che arriva a pochi giorni da Ottobre Rosa.

La prevenzione nel Lazio

Lo scorso anno, la prevenzione ha consentito di scoprire 570 tumori al seno in donne che non avevano sintomi

 Il prossimo mese ci saranno campagne informative, momenti di sensibilizzazione, molti monumenti si illumineranno di rosa proprio per sottolineare l’importanza di sostenere la ricerca e la prevenzione. Il presidente Nicola Zingaretti ha presentato le iniziative in programma nella regione ed ha lanciato un invito a tutte le donne, affinché si rivolgano con fiducia alla Rete senologica del Lazio. 

Lo scorso anno sono state effettuate, all’interno del programma di screening per il tumore della mammella, 159.316 mammografie ed identificati 570 tumori maligni in donne asintomatiche; solamente nel mese di ottobre, grazie a questa campagna, nel Lazio sono state effettuate 8.700 mammografie facendo registrare un lieve aumento rispetto all’anno precedente.

I Programmi di Screening consistono in percorsi organizzati di prevenzione e diagnosi precoce e sono attivi tutto l’anno. La Regione Lazio, attraverso le sue ASL, ne offre tre gratuiti: alle donne tra i 25 ed i 64 anni per la prevenzione del tumore del collo dell’utero, a quelle  tra i 50 ed i 69 (volontario fino a 74 anni) per il tumore della mammella, a donne e uomini tra i 50 ed i 74 per il tumore del colon retto.

Come funziona

Viene spedita a casa una lettera d’invito con un appuntamento prefissato dalla ASL di appartenenza per effettuare il test di screening; l’appuntamento può essere modificato telefonando al numero verde indicato. 

L’assessore regionale alla Sanità con il presidente del Consiglio Regionale

Nella Regione Lazio – spiega l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amatoabbiamo una rete dei centri senologici specializzati che risponde ai più elevati standard con professionisti molto qualificati ai quali si affianca un mondo del volontariato straordinario”.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.regione.lazio.it oppure su Salutelazio.it.

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