«Contro Marrazzo trattamento senza pietà»

Foto: © Imagoeconomica, Paolo Cerroni

Le motivazioni della sentenza di condanna per i carabinieri che tesero l'agguato a Piero Marrazzo. Distruggendogli la vita e la carriera.

Una trappola. Costruita a tavolino. Per costringerlo a pagare e spremergli molti soldi. Il ricatto a luci rosse contro l’ex Governatore del Lazio Piero Marrazzo, avvenuto nel luglio del 2009, “fu un’operazione preordinata (…) il cui video doveva servire loro come strumento per ricattare l’importante uomo politico e ottenere conseguentemente da lui somme consistenti di denaro“.

È scritto nelle circa 300 pagine di motivazioni della sentenza che lo scorso 28 ottobre ha condannato quattro carabinieri a quasi 30 complessivi di carcere. (leggi qui Ricatto a Piero Marrazzo, condannati ed espulsi i carabinieri)

La corte non ha dubbi. “Pervasivo e senza pietà il trattamento che viene riservato dai militari all’ex presidente della Regione Lazio nel filmato girato nell’abitazione della trans Natali» si legge.

Viene messo in evidenza che le immagini «mostrano un uomo con atteggiamento di sconforto e di resa, forse in procinto di piangere. Insomma non più un uomo con la sua identità, ma un avere propria maschera di sofferenza interiore».

Quell’episodio ha distrutto la carriera politica di Piero Marrazzo, cancellato la sua vita privata. La IX sezione Penale di piazzale Clodio nel motivare le condanne scrive che «La vita di Marrazzo verrà devastata da questa vicenda, nei suoi affetti familiari e nelle sue cariche istituzionali e nel suo lavoro di giornalista come dimostrano i fatti accaduti successivamente».

L’indagine è stata lunga, dettagliata, piena di riscontri. I giudici scrivono che «Dalle risultanze istruttorie emerge in maniera insuperabile che i carabinieri fossero a conoscenza già da prima della loro irruzione che Marrazzo quella mattina avrebbe raggiunto Natali nell’abitazione di quest’ultimo e che l’uomo politico a una certa ora sarebbe effettivamente arrivato. I tre carabinieri avevano preordinato le modalità come sopra ricostruite, e i mezzi di intervento per sorprendere l’importante uomo politico nella casa del trans durante i loro congressi sessuali»“Contro Marrazzo trattamento senza pietà”.

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