Procaccini: la Procura ‘spiana la strada’ per la Regione

La Procura chiede l'archiviazione delle indagini sul Comune di Terracina. Cadono i sospetti che avrebbero potuto interessare anche una telefonata del deputato europeo Nicola Procaccini. Che a questo punto ha la strada spianata per un'eventuale candidatura a Governatore del Lazio

Nessuna ombra, nemmeno la più sbiadita: non ci sono più ostacoli di natura giudiziaria sul percorso di Nicola Procaccini verso la candidatura a Governatore del Lazio. L’inchiesta sul Comune di Terracina nella quale non era indagato ma appariva in una telefonata è stata archiviata. A chiudere il caso sono stati gli stessi magistrati della Procura che lo avevano aperto: ci sono le loro tre firme più quella del procuratore aggiunto, sotto la richiesta di archiviazione.

In mattinata il parlamentare europeo di Terracina ed ex Portavoce di Giorgia Meloni quando era ministro nel Berlusconi IV aveva annunciato in diretta tv ad Agorà su Rai Tre la sua disponibilità a candidarsi per la guida del Lazio. (Leggi qui: Procaccini: «Pronto a candidarmi alla Regione»).

Il caso è chiuso

Nicola Procaccini ad Agorà

Il suo nome era in pole da mesi. Per via del suo profilo politico ed amministrativo: ritenuto tra i più adatti per affrontare una sfida come quella della Regione guidata per dieci anni da Nicola Zingaretti.

A raffreddare quella pista c’era però la telefonata fatta da Procaccini dopo avere lasciato la carica di sindaco di Terracina per accettare quella di deputato europeo. Si trattava di una conversazione con una dirigente comunale. Si confrontavano sull’iter delle autorizzazioni per installare dei giochi gonfiabili in occasione di una festa. La dirigente ritenva andasse seguita una procedura, negando l’autorizzazione; Procaccini faceva notare che in base alla sua esperienza l’iter da seguire fosse un altro. Temendo che si rischiasse l’ìomissione d’atti. E allora?

In linea teorica, la Procura poteva ritenere che l’ex sindaco avesse tentato di forzare la mano alla dirigente.

Quella telefonata non è entrata nelle indagini. C’era stata una richiesta ed il giudice si era riservato di valutarla. Ora se ne fa più nulla. I magistrati dell’accusa hanno ritenuto che quel caso vada archiviato perché non ci sono gli elementi che sospettavano.

Incontro casuale

ROBERTA TINTARI

In pratica, le indagini hanno portato a chiarire molti degli elementi di sospetto. E diversi capi d’accusa sono caduti. Fino ad arrivare ad un elemento chiave: l’incontro tra il sindaco Roberta Tintari ed una serie di altri indagati non avvenne per pilotare gare ed affidamenti ma fu del tutto casuale. Il che fa venire meno l’elemento su cui si poggiava quasi tutta l’impalcatura.

I magistrati hanno chiesto l’archiviazione del procedimento. Resta in piedi solo un filone legato al finanziamento europeo per realizzare la pista ciclabile sul lungomare; sospettano che non potesse essere sostenuto con quei fondi. Ma è un filone nel quale Nicola Procaccini non c’entra nemmeno di sbieco o di striscio.

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