Quei dettagli che faranno la differenza nelle Provinciali

Le prossime elezioni provinciali non saranno solo un voto politico, ma serviranno anche per riequilibrare maggioranze e pacificare sezioni. Fra i candidati spuntano i nomi di Alessandro Cardinali ed uno tra Barbara Di Rollo e Luca Fardelli. Vacana chiude l'accordo con Sinistra Italiana

Antonella Iafrate

Se è scritto chiaro si capisce

Le impronte sono chiare. Portano ai profili dell’ex vice presidente della Provincia Alessandro Cardinali, della presidente del Consiglio di Cassino Barbara Di Rollo ma anche del consigliere di opposizione Luca Fardelli. Passano per città come Anagni, Cassino, Isola del Liri e Ceccano.

Non saranno solo elezioni per definire il nuovo Consiglio Provinciale quelle che si terranno il mese prossimo. Serviranno per ricostruire equilibri, bilanciare maggioranze, pacificare sezioni.

Come dimostrano alcune candidature. Quella di Alessandro Cardinali nella lista di Fratelli d’Italia, sollecitata dall’assessore regionale Giancarlo Righini ed appoggiata dal dirigente Fabio De Angelis. O quella che verrà espressa da Cassino: potrebbe passare da lì l’ufficializzazione della ritrovata sintonia tra il sindaco Enzo Salera ed i Dem di Pensare Democratico contro i quali è stato in trincea durante questi anni. Il ramoscello d’ulivo potrebbe essere una candidatura condivisa: quella di Fardelli o quella di Di Rollo (in quota Pensare Democratico) al posto di Gino Ranaldi.

Verso le liste

A 34 giorni dalle elezioni Provinciali, la corsa alla formazione delle liste e la ricerca della tanto ambita “sintesi” sono al centro del lavoro portato avanti in queste ore da Coordinatori e Segretari. Con quattordici giorni rimasti per la presentazione delle liste, ogni Partito si prepara a comporre il proprio schieramento, composto da 12 candidati pari al numero dei seggi da consigliere che devono essere assegnati.

Il Centrosinistra mira a una lista unitaria composta da Partito Democratico, Azione, Italia Viva e Demos. Non ci sarà Sinistra Italiana che ha aderito alla civica di Luigi Vacana. Con lui scenderà in campo Marco Risica che è stato candidato sindaco a Fiuggi.

Il Pd parte dagli uscenti. Cioè Enrico Pittiglio (sindaco di San Donato Val di Comino), Antonella Di Pucchio (consigliere comunale di Isola del Liri), Alessandro Mosticone. Il quadro elettorale di Cassino determinerà la candidatura espressione di Cassino che oggi è rappresentata dall’avvocato Gino Ranaldi. Se Enzo Salera deciderà di schierare lui o uno della sua squadra significa che ha la percezione di poter vincere le Comunali 2024 al primo turno. Una candidatura di Pensare Democratico sarebbe un segnale di conciliazione: se fosse Barbara Di Rollo o Luca Fardelli sarebbe la chiusura delle polemiche di questi ultimi due anni. consigliere di Sora.

Trazione Ruspandini

Il presidente Luca Di Stefano con il Consiglio Provinciale

la Lista dei Fratelli d’Italia è a trazione Ruspandini. Schiera i sindaci Roberto Caligiore (Ceccano) e Lucio Fiordalisio (Patrica): sono vicinissimi al coordinatore provinciale Massimo Ruspandini. Conferma per l’uscente Stefania Furtivo (Pofi). Qui si capirà la tela delle alleanze: centrale è l’assessore all’Ambiente di Ceccano Riccardo Del Brocco che due anni fa portò la Furtivo a ridosso dell’elezione diretta (è entrata surrogando uno degli eletti); questa volta Del Brocco è sulla scia della candidatura a sindaco di Ceccano e lo jus primae noctis lo ha Caligiore.

La Lega due anni fa elesse 3 consiglieri. Punta a confermare il risultato, partendo dagli uscenti Andrea Amata (espressione diretta dell’onorevole Nicola Ottaviani) e Giuseppe Pizzuti di Alatri (espressione dell’area dell’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli).

Forza Italia conta su Gianluca Quadrini, capogruppo e consigliere provinciale dal 2014, con l’ipotesi di coinvolgere l’uscente Rossana Carnevale e il possibile candidato Yuri D’Aguanno.

Effetto Vacana

Luigi Vacana (Foto © Stefano Strani)

Luigi Vacana, in rappresentanza della civica Provincia in Comune, cerca conferma come consigliere provinciale ed ha chiuso l’accordo con Sinistra Italiana per formare alleanze. Il coordinamento provinciale ha deciso di parteciperà con i propri due consiglieri comunali di Fiuggi, Lorna Geisler De Santis e Marco Risica.

C’è poi la questione di Frosinone città. Il capoluogo a questo punto deve decidere quale vuole vuole recitare. Se eleggere suoi Consiglieri in Provincia o piazzare i suoi pesantissimo voti ponderati su nomi di altri territori. Il totale degli aventi diritto al voto è di 1.149, tra cui 91 sindaci e 1.058 consiglieri comunali. Il sistema di elezione segue la legge Delrio, con i Comuni divisi per indici di ponderazione. Ma solo Frosinone e Cassino hanno una popolazione superiore ai 30mila abitanti. I voti delle due città condizionano il risultato finale. Ma solo se c’è una strategia legata alla compattezza. (Leggi qui: Frosinone, centrale o marginale?).

Solo l’Aula e non il presidente

L’Aula del Consiglio Provinciale di Frosinone

I 12 consiglieri provinciali che verranno eletti a dicembre avranno un mandato di due anni. La loro elezione è sfalsata rispetto a quella del Presidente che ha un mandato di quattro anni.

La figura chiave di Luca Di Stefano, eletto presidente l’anno scorso, osserverà attentamente le elezioni di dicembre, anche se il suo ruolo si fa sempre più centrale sul piano politico, soprattutto in vista del continuo slittamento del ritorno all’elezione diretta degli organi della Provincia. La scena politica, di anno in anno, continua a evolversi, rendendo le prossime elezioni un banco di prova cruciale per il futuro della provincia di Frosinone.

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