Quella Ciociaria che nessuno rappresenta

Occasioni perse irrimediabilmente, opere pubbliche in ritardo decennale, fuga dall’assunzione di responsabilità: la provincia di Frosinone ha perso già molto ma adesso il crinale intrapreso può condurre il territorio all’irrilevanza. E non si capisce neppure chi dovrebbe alzare la voce.

L’autostrada del Sole c’è ormai da decenni e in provincia di Frosinone i caselli non mancano. Dovrebbe essere questa la spina dorsale di un’appetibilità logistica ed economica che il nostro territorio ha avuto per anni. Poi però qualcosa si è inceppato, molto (o quasi tutto) si è fermato e non si fa altro che ragionare su occasioni perse e altre in ritardo enorme.

Una fermata lungo la tratta della Tav sarebbe stata “oro puro”. Invece niente. Il collegamento tra la Ferentino-Frosinone-Sora e la Sora-Avezzano avrebbe costituito una novità enorme sul piano dei trasporti. Nulla. Il collegamento tra le province di Frosinone e Latina è lo stesso di quaranta anni fa. Eppure si tratterebbe di “unire” una provincia, quella pontina, che ha lo sbocco al mare e un’altra, la Ciociaria, attraversata dall’autostrada del Sole. Per non parlare di Scalo aeroportuale civile, Interporto ed Ente Fiera. Si trattava di tre opere fattibili e fondamentali, che pure sono cadute nel dimenticatoio.

Nemmeno per quanto riguarda opere decisamente minori ci sono timidi passi avanti. Ci sono forse novità per il risanamento e il rilancio dell’area ex Permaflex di Frosinone, peraltro situata all’ingresso della città, praticamente all’interno del casello autostradale? O ci sono novità per la stradina (sic) a servizio del nuovo stadio Benito Stirpe? No. E ci sono novità sui tempi di risanamento del versante in frana del viadotto Biondi a Frosinone? No.

Ma chi dovrebbe sollecitarle queste novità? I sette parlamentari di questa provincia? I quattro consiglieri regionali? I sindaci? I presidenti delle associazioni di categoria? Chi? Neppure su questo ci sono risposte, perché in realtà non si capisce più davvero a chi rivolgersi per cercare di ottenere qualche delucidazione.

La rappresentanza del territori, è questo il problema. Chi ha un ruolo istituzionale o pubblico neppure se ne preoccupa. In questo vuoto cosmico qualcuno, presto tardi, dovrà pure infilarsi.

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