Quello che il Pd a Frosinone sta fingendo di non vedere

Fabrizio Cristofari e Norberto Venturi: chi vincerà le primarie sfiderà il sindaco Nicola Ottaviani. Insieme a Vincenzo Iacovissi (Partito Socialista) e Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune). Poi ci saranno i candidati della Sinistra più radicale, del Movimento Cinque Stelle e di una o più liste civiche. Ammesso sempre che Michele Marini non decida di essere della partita anche lui.

Alla fine saranno sette/otto quelli che ambiscono alla fascia tricolore. Nicola Ottaviani proverà a vincere al primo turno, ma non è facile in un capoluogo di provincia.

Al ballottaggio, esaurita la spinta delle liste e dei candidati al consiglio comunale, sarà soprattutto una partita a due. Questo per dire che le elezioni comunali di Frosinone rappresenteranno in ogni caso un appuntamento di straordinaria valenza politica, con un esito non scontato nonostante Ottaviani sia favorito: perché è sindaco uscente e perché la frammentazione del centrosinistra indubbiamente lo avvantaggia.

C’è qualcosa in più però. A Frosinone ci sono tante liste civiche che stanno guardando con attenzione a quello che si sta profilando. Molte erano orientate ad intese con il centrosinistra. Ma le spaccature senza confini del Pd le hanno già convinte a riposizionarsi.

Nel Partito Democratico fanno finta di non accorgersene. Ci si chiede perché.

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