Il Papa manda via il capo di Tommaso Di Ruzza

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Il Papa non conferma nell'incarico il capo di Tommaso Di Ruzza, il funzionario Vaticano sotto accertamento per l'applicazione delle procedure Antiriciclaggio. Nei giorni scorsi il dossier che 'assolveva' il direttore Di Ruzza e quindi tutta l'Aif

Le giustificazioni non sono bastate. Uno scarno comunicato della sala Stampa vaticana informa che l’avvocato svizzero Rene’ Bruelhart è giunto alla fine del suo mandato e viene ringraziato ringraziato per il servizio reso in questi anni. Dietro al linguaggio curiale si nasconde il siluramento del capo dell’Antiriciclaggio vaticana, il superiore gerarchico del direttore Tommaso Di Ruzza di Aquino, finito in un’inchiesta della magistratura vaticana per l’impiego di alcune somme all’estero. Di Ruzza giura di avere avviato le procedure Antiriciclaggio: le indagini stanno verificando. (leggi qui Vaticano, indagato il capo dell’Anti riciclaggio Tommaso Di Ruzza).

Rene’ Brulhart e Tommaso Di Ruzza Foto © Carlo Carino / Imagoeconomica

René Bruelhart aveva immediatamente aperto un’indagine interna. parallela a quella della magistratura vaticana. Al termine della ricognizione lampo il presidente aveva steso un verbale per il Papa. dal quale risultava che tutte le procedure erano state rispettate e che il direttore Tommaso Di Ruzza si era attenuto in maniera scrupolosa al protocollo.

Assolvere Di Ruzza per assolvere l’Autority Antiriciclaggio e quindi Bruelhart: un teorema che però non ha funzionato. Di fatto Papa Francesco non ha rinnovato il contratto al presidente dell’Aif, l’Autorità di informazione finanziaria. Bruelhart ha detto all’agenzia di stampa Reuters di essersi dimesso. Il comunicato stampa Vaticano dice che è giunto alla fine del suo mandato e tanti saluti. 

Ciecasse già il nome del successore. Ma Papa Francesco rivelerà il nome solo il 26 novembre, alla fine del viaggio papale in Giappone. “Il differimento della effettiva nomina si rende necessario per il rispetto dei precedenti impegni istituzionali dell’interessato e per la definizione di alcune procedure interne alla Santa Sede“.

Nessuna novità invece sul fronte investigativo. Il direttore Tommaso Di Ruzza è chiuso nel più totale silenzio in attesa che gli inquirenti accertino il suo comportamento.

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