Le tasse sull’ombra e le poltrone da sempre per due (Conte della Selvotta)

I telegrammi del Conte della Selvotta sulla politica Cassinate. M.A. ed i suoi tifosi. La poltrona doppia. Snobbati Pd, Lega e FdI. Tasse all'ombra di CMD'A

Domenico Malatesta

Conte della Selvotta

Un ingente sciame di api invase il Foro di Cassino”. Anno CCVIII a.C. Tito Livio Libro XXVII.
Cassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Aula consiliare.
Montecassino, 2018 d.C. Uno sciame di api invade l’Albaneta.

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I TIFOSI DI M.A.

Il fantasma di Mario Abbruzzese aleggiava nella sala del Cosilam di Cassino. Ma nessuno lo evocava. (leggi qui Abbruzzese come Cincinnato: attende al bar che lo eleggano al Cosilam a sua insaputa)

Il suo nome è stato fatto una sola volta, velocemente e con toni bassi, dal presidente della Camera di Commercio Marcello Pigliacelli, ieri senza occhiali, senza sciarpa e senza cuffie alle orecchie. Perché alla domanda del presidente Pietro Zola sulle candidature da presentare nessuno ha risposto.

Soci incerti e timorosi di fare avances, certi di un accordo provinciale fatto sulle loro teste.

Così Pigliacelli ha preso la parola togliendo dall’imbarazzo gli astanti. E come votare? Ha chiesto Zola. Altro imbarazzo: con voto segreto (come avrebbero voluto molti sindaci) o per acclamazione non essendoci un’altra lista?

Sempre il presidente Cdc ha proposto l’acclamazione. E così Zola ha potuto leggere i nomi del nuovo Cda, mezzo rinnovato.

A festeggiare la rielezione di M.A. alla guida del Cosilam (da dove era iniziata la sua scalata politica) sono stati il sindaco di Cassino, arrivato per primo in sala e con uno zainetto sulle spalle pieno di documenti comunali, il sindaco di Piedimonte e i fidatissimi cerimonieri abbaziali Dino Secondino e Benedetto Leone. E poi i “suoi” impiegati assunti nella prima era del Cosilam.

 

POLTRONA DOPPIA… ANCORA

Al Cosilam, dicono i maligni, ci saranno, però, due presidenti di cui uno ombra. Quello ufficiale, Mario Abbruzzese, che avrà il ruolo “politico e di rappresentanza”. E quello definito “tecnico-amministrativo”. Lo stesso Pietro Zola ha ammesso che manterrà “alcune deleghe” con funzioni presidenziali.

Ma è una lettura maliziosa. Pochissimi sanno che in parte era già così pure in precedenza. Una parte delle deleghe più rognose, l’allora presidente Zola le aveva sbolognate a Marcello Pigliacelli. Che nel silenzio più assoluto se n’è fatto carico. Pochi sanno che c’era la sua mano dietro operazioni strategiche: nei rapporti con il mondo della finanza e non solo.

Giurano ci sia la mano di Pigliacelli anche dietro l’assenza di M.A. durante l’assemblea e che sua sia pure la regia che ha previsto di non fare alcuna proclamazione.

Perché? In queste ore la Camera di Commercio riunisce la Giunta Camerale che indicherà Pietro Zola come suo delegato in seno al CdA Cosilam.

Solo a quel punto si procederà con proclamazione ed insediamento. Un estremo gesto di riconoscenza nei confronti dell’uomo che per tre anni si è portato sulle spalle un entre tecnicamente fallito e gli ha dato ancora un po’ di ossigeno.

 

SNOBBATI PD, LEGA E FDI

L’intesa al Cosilam, ai piani alti di centrodestra e centrosinistra (o meglio FI-PD), suona come una beffa per il Pd locale ma anche per Lega e Fdi.

Soprattutto questi ultimi due sono passati subito all’attacco, sia alla Provincia che nei comuni. Immediata è stata la reprimenda della Lega cassinate: “Abbruzzese è stato eletto di nuovo in un ente inutile sull’orlo del fallimento e prossimo all’unificazione. Forza Italia fa finta che la Lega non esista. Adesso passeremo all’attacco cominciando da Cassino. Il Pd penalizza sempre di più i suoi tesserati di Cassino privilegiando quella parte sempre pronta all’inciucio”.

Ed ora quali saranno le ripercussioni sul Pd di Cassino? Si chiedono. Si annunciano iniziative e ricorsi.

La ritorsione su Forza Italia? sarà quella svelata durante la notte da Alessioporcu.it: la candidatura del sindaco di Ceccano Roberto Caligiore alla presidenza della provincia di Frosinone, tagliando fuori Forza Italia. (leggi qui Partirà da Ceccano l’assalto a Pompeo. E pure ad Abbruzzese)

 

TASSE ALL’OMBRA DI CMD’A

A Cassino i commercianti pagheranno la tassa sull’ombra. Lo hanno appreso oggi andando in edicola e leggendo il quotidiano L’Inchiesta. Che gli ha dedicato il titolo di copertina.

Infuriati i consiglieri comunali del Pd Enzo Salera e il consigliere indipendente Giuseppe Sebastianelli. Dicono i bene informati ch sia stato uno dei due a soffiare la notizia.

Il sindaco D’Alessandro istituisce la ‘tassa sull’ombra’ per ripararsi dal sole. Facendola pagare ai negozianti, ma non aveva detto che con il dissesto non ci sarebbero state altre tasse”: severo il ribelle Sebastianelli. Che ha annunciato il voto contrario.

Sono contrario alla reintroduzione dell’iniqua tassa sul passo carrabile e sulle tende dei negozi”.

Ma la tassa sull’ombra sarà solo l’aperitivo. Il vero banchetto si vedrà con i ‘servizi a domanda individuale’: scuolabus, assistenza domiciliare… Con il dissesto, tutto passa sulle spale (e le tasche) dei cittadini.

Conclude il consigliere: ”Più che di una rigenerazione urbana, a Cassino c’è bisogno di una nuova generazione di amministratori comunali”.

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